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	<title>Dezatopia &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Dezatopia &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Dezatopia &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/dezatopia-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Denise Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 14:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli shoot-em-up spesso e volentieri necessitano di un gimmick – un espediente – per potersi distinguere dalla massa, visto che la metaforica ruota è stata reinventata molte più volte di quante abbiamo interesse ad elencarne. Abbiamo anche già fatto la distinzione tra shoot-em-up e bullet hell nella nostra recensione di Ghost Blade HD, quindi eviteremo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>shoot-em-up</strong> spesso e volentieri necessitano di un <em>gimmick</em> – <strong>un espediente</strong> – per potersi distinguere dalla massa, visto che la metaforica ruota è stata reinventata molte più volte di quante abbiamo interesse ad elencarne. Abbiamo anche già fatto la distinzione tra shoot-em-up e bullet hell <a href="https://www.icrewplay.com/ghost-blade-hd-recensione/">nella nostra recensione di <em>Ghost Blade HD</em></a>, quindi eviteremo di ripeterci oltre una definizione generica.</p>
<p>A differenza dei normali sparatutto “con navicella” a scorrimento laterale, o shoot-em-up, in un <strong>bullet hell</strong> c’è una ben più alta enfasi su <strong>un enorme numero di proiettili su schermo</strong>, resi più facili – ma comunque impegnativi – da evitare dal fatto che <strong>il nostro personaggio va colpito al centro per poter essere abbattuto</strong>. Il gioco di cui parliamo oggi allude espressamente al concetto di hitbox (che, per farla breve, in un bullet hell è il già citato “centro” della nave) già nel tutorial, quindi cerchiamo di inquadrare al meglio il titolo.</p>
<figure id="attachment_215574" aria-describedby="caption-attachment-215574" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-215574" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041309514400-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="Dezatopia - recensione" width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215574" class="wp-caption-text">Il che ci porta qui, a Dezatopia&#8230;</figcaption></figure>
<p><strong>Dezatopia</strong> è il protagonista della recensione di oggi, che cerca di differenziarsi dalla concorrenza con l’espediente <strong>di un motore grafico e di un comparto sonoro che traggono un’ispirazione inequivocabile dal Sega Mega Drive</strong>. In realtà c’è anche <strong>un elemento di gameplay intrigante</strong> in questa miscela, ma preferiremmo arrivarci per gradi. Se vuoi solo sapere se si tratta di un titolo di qualità o meno, <strong>la risposta è sì</strong>. Non parliamo per forza di una qualità eccelsa, ma comunque di <strong>qualcosa di assai godibile</strong>.</p>
<h2>ALL YOUR BASE ARE BELONG TO US</h2>
<p>A differenza di altri titoli che hanno saputo inventarsi qualcosa per fare le dovute variazioni sul tema (come ad esempio <a href="https://www.icrewplay.com/jamestown-recensione/"><em>Jamestown+</em></a>), <strong>non possiamo proprio dire che Dezatopia possa vantare chissà quale trama</strong>; persino <em>Zero Wing</em>, eterno meme che abbiamo appena citato qui sopra, aveva una sorta di coerenza narrativa. Al di là di un pizzico di <em>lore</em> (<strong>retroscena</strong>) a cui alludono le feature extra, di cui parleremo in seguito, difficilmente il gioco va oltre un generico “<em>raggiungi la cima della torre e ferma Momoko</em>”.</p>
<figure id="attachment_215575" aria-describedby="caption-attachment-215575" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-215575" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/EVhMlF7UwAIUEGm-1024x576.jpg" alt="La descrizione di Akane." width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215575" class="wp-caption-text">La descrizione di Akane.</figcaption></figure>
<p>Se non altro, la ricerca di un senso dietro le peripezie di <strong>Akane</strong> (misogino, introverso e minuto ragazzo delle superiori) e <strong>Aoba</strong> (studente popolare con le ragazze, dall’indole gentile, alto e magro come un chiodo) è <strong>un incentivo decente per superarsi e ottenere quante più chincaglierie da guardare con calma alla voce “museo” del menù principale</strong>. Non è male, come compromesso: chi è interessato solo al gameplay avrà “solo” un bullet hell da spolpare alla ricerca del punteggio più alto, mentre chi vuole una trama e un contesto dovrà guadagnarsi ogni briciola di informazioni sulla <em>backstory</em> dei protagonisti.</p>
<figure id="attachment_215588" aria-describedby="caption-attachment-215588" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-215588" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041310181800-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="... che rimane comunque criptica, lo ricordiamo." width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215588" class="wp-caption-text">&#8230; che rimane comunque criptica, lo ricordiamo.</figcaption></figure>
<h2>Sparatutto, a tutti, con tutti, per tutti</h2>
<p><strong>Il gameplay è indubbiamente il piatto forte per quanto concerne Dezatopia.</strong> Partiamo con una premessa: mentre la relativa assenza di trama fa di questo un problema minore, <strong>l’esauriente tutorial di inizio gioco</strong> ci obbliga a ricordare che questo titolo presenta <strong>giapponese e inglese come uniche due lingue</strong>. Mentiremmo se dicessimo che la barriera linguistica ha trasformato l’apprendimento dei rudimenti del gioco in un’impresa proibitiva, ma <strong>non si tratta nemmeno di un tutorial semplice</strong>. Il fatto che qui si alluda sin da subito al concetto di hitbox (ovvero il <strong>rilevatore di collisioni</strong> in un videogioco, che nei bullet hell è il centro della navicella) è davvero l’ultimo dei problemi&#8230; <strong>nel senso buono</strong>.</p>
<figure id="attachment_215576" aria-describedby="caption-attachment-215576" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041309543000-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="Definizione testuale di hitbox." width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215576" class="wp-caption-text">Definizione testuale di hitbox.</figcaption></figure>
<p>Abbiamo detto che il tutorial non è semplice, ma ciò non significa che non sia <em>facile</em>; c’è una notevole differenza tra questi due termini, e si concretizza nel momento in cui – nonostante la pressoché totale assenza di pericoli – <strong>ci vengono impartite molte nozioni nel giro di pochi minuti</strong>. La prima cosa che ci dice <em>Dezatopia</em> è letteralmente “<em>questo gioco usa molti pulsanti, e ricordare le funzioni di ognuno di essi è importante</em>”. In realtà il <em>gimmick</em> del gioco è riassumibile facilmente, ma con il controller tra le mani sembra tutto molto più complesso.</p>
<p><strong>I tasti frontali, in Dezatopia, corrispondono ciascuno a un’arma diversa, mentre la nostra navicella è sempre voltata verso destra.</strong> L’espediente che regge in piedi l’intero gameplay si basa solo su questo, ma è una trovata originale quanto basta da dare al gioco <strong>un’identità propria ben definita</strong>. Il tutorial si svolge in una sorta di galleria sotterranea dalle tinte volutamente anonime, sulla falsariga del classico <em>Scramble</em> di Konami.</p>
<figure id="attachment_215577" aria-describedby="caption-attachment-215577" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215577" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041309553200-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="Quando il giardinaggio di Animal Crossing: New Horizons sembra troppo blando, optiamo per qualcosa di più estremo..." width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215577" class="wp-caption-text">Quando il giardinaggio di <em>Animal Crossing: New Horizons</em> sembra troppo blando, optiamo per qualcosa di più estremo&#8230;</figcaption></figure>
<p>Abbiamo dunque a disposizione un cannone frontale (A), un altro per colpire i nemici sopra di noi (X), uno per attaccare chi ci sta dietro (Y) e, infine, un altro per riempire d’acqua i bersagli sottostanti (B). <strong>Quest’ultimo, in particolar modo, vanta la duplice funzione di attaccare i nemici e di annaffiare le piante che talvolta fanno capolino nei livelli a scorrimento automatico.</strong> Ciò si traduce in un’ulteriore fonte di bonus, che come sempre abbondano per necessità visto il ritmo frenetico dell’azione su schermo.</p>
<figure id="attachment_215589" aria-describedby="caption-attachment-215589" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215589" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041309582200-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="Buona caccia per il tuo museo!" width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215589" class="wp-caption-text">Buona caccia per il tuo museo!</figcaption></figure>
<p>Ogni arma può inoltre sferrare <strong>un colpo caricato</strong> se non la si è usata per un po’ (che, nelle tempistiche di uno shoot-em-up, si traduce in pochi secondi). Inoltre, al di là dell’occasionale bomba “pulisci-schermo” da usare solo come ultima risorsa, <em>Dezatopia</em> non si nega una meccanica aggiuntiva: <strong>la possibilità di usare più armi contemporaneamente, da due a&#8230; tutte, in pratica</strong>. Più armi si usano insieme, però, e più la navicella verrà rallentata, esponendone il nucleo ai mille pericoli che infarciscono i vari livelli.</p>
<figure id="attachment_215578" aria-describedby="caption-attachment-215578" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215578" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041310072100-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="In alcune occasioni, però, sparare con ogni arma è davvero una buona idea: quella spintarella finale contro i boss la si può ottenere solo così, a volte!" width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215578" class="wp-caption-text">In alcune occasioni, però, sparare con ogni arma è davvero una buona idea: quella spintarella finale contro i boss la si può ottenere solo così, a volte!</figcaption></figure>
<p>Mentre tutte queste trovate ben si prestano alle follie del genere dei bullet hell, ce n&#8217;è un&#8217;altra che (sebbene fantasiosa su carta) si traduce in <strong>uno dei punti meno convincenti del gioco</strong>, vista l&#8217;esecuzione zoppicante del concetto. Occasionalmente, all&#8217;interno del livello, si aprirà <strong>un negozio in cui spendere i punti guadagnati</strong>, in modo non dissimile dal mitico <a href="https://www.icrewplay.com/sega-ages-fantasy-zone-recensione/"><em>Fantasy Zone</em></a>. La possibilità di comprare versioni potenziate delle singole armi dovrebbe venire facilitata, almeno in teoria, dalla possibilità di muovere la navetta in direzione dell&#8217;arma desiderata, ma <strong>essendo la bancarella virtuale nello stesso schermo dove avviene l&#8217;azione, spesso e volentieri la scelta delle armi viene forzata in base ai colpi da evitare</strong>.</p>
<figure id="attachment_215579" aria-describedby="caption-attachment-215579" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215579" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041310104500-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="... appunto." width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215579" class="wp-caption-text">&#8230; appunto.</figcaption></figure>
<p>Una volta che mettiamo piede nel resto del gioco, possiamo scegliere due diversi tipi di ordine in cui affrontare i livelli, in stile <em>Star Fox</em>. Qualunque strada prendiamo, però, per accedere allo stage finale dovremo <strong>completare la serie di livelli entro i quindici minuti</strong>. Di nuovo: la difficoltà non è proibitiva, ma rimane comunque alta. I cuori che appaiono nell’interfaccia rappresentano le nostre vite, ma abbiamo una barra della salute separata che ci permette di subire un paio di colpi. In aggiunta a questo, <strong>a giungere in nostro aiuto ci sono i checkpoint appena prima dei boss</strong>.</p>
<figure id="attachment_215587" aria-describedby="caption-attachment-215587" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215587" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041309530400-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="La selezione del tipo di ordine in questione." width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215587" class="wp-caption-text">La selezione del tipo di ordine in questione.</figcaption></figure>
<p>Gli scontri con i <strong>boss</strong> di <em>Dezatopia</em> tengono fede ai crismi del genere: enormi, ricchi di armi, e soprattutto <strong>dalle doti balistiche difficili da contrastare con le giuste schivate</strong>. L’utilizzo contemporaneo di tutte le armi può essere occasionalmente d’aiuto, ma in linea di massima rimane abbastanza sconsigliato. Semmai, è bene sbarazzarsi quanto prima della fastidiosa modalità “Fixed Fire”, che consiste in un cambio on/off per il proprio fuoco; <strong>con “Free Fire” è invece possibile sparare solo quando si tengono premuti i pulsanti, che è anche ciò che il buon senso impone</strong>.</p>
<figure id="attachment_215581" aria-describedby="caption-attachment-215581" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215581" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041310155300-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="Se questo raggio &quot;zebrato&quot; ti dà fastidio, allora avrai già intuito dove andremo a bacchettare il gioco a breve..." width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215581" class="wp-caption-text">Se questo raggio &#8220;zebrato&#8221; ti dà fastidio, allora avrai già intuito dove andremo a bacchettare il gioco a breve&#8230;</figcaption></figure>
<p>Non rimane molto altro da dire, al di là della <strong>modalità Museum</strong> selezionabile nel menù principale. Come anticipato, è qui che possiamo goderci i frutti di ciò che abbiamo sbloccato: artwork, profili dei personaggi, stralci di trama e quant’altro. <strong>Per ottenere questi bonus è necessario raccoglierli nei livelli</strong>, sebbene la casualità con cui vengono rilasciati dai nemici rende questa facile scappatoia a favore della longevità del titolo <strong>abbastanza difficile da ignorare</strong>. Tra le opzioni per il gioco, infine, è anche disponibile la possibilità di giocare a questo titolo in widescreen, ma <strong>consigliamo vivamente di optare per il formato 4:3 con cui il gioco è stato chiaramente concepito</strong>.</p>
<figure id="attachment_215580" aria-describedby="caption-attachment-215580" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215580" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041309515400-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="Questa è l&#039;unica schermata in widescreen che abbiamo preso: semplicemente, non convince!" width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215580" class="wp-caption-text">Questa è l&#8217;unica schermata in widescreen che abbiamo preso: semplicemente, non convince!</figcaption></figure>
<h2>“Gli bucherò le gomme e bye bye&#8230;”</h2>
<p>Ed è citando <em>Abiura di me</em> di Caparezza che ci avviamo alle battute finali, iniziando a tirare le conclusioni con qualche considerazione sul <strong>motore grafico</strong>. L’idea di omaggiare l’era 16-bit delle console vanta non poco fascino quando viene eseguita con sapienza e cura, e com’era prevedibile nel caso di un indie raramente ci sono vie di mezzo: o trionfa l’inesperienza, o al contrario emerge una pregevole fattura artigianale. Se hai dato un’occhiata agli screenshot finora, avrai notato come <em>Dezatopia</em> <strong>non avrebbe sfigurato</strong> al fianco di <em>Gunstar Heroes</em> di Treasure nel medesimo anno di uscita.</p>
<figure id="attachment_215582" aria-describedby="caption-attachment-215582" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215582" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041310164000-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="I boss sanno come fare un&#039;uscita ad effetto, senza dubbio." width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215582" class="wp-caption-text">I boss sanno come fare un&#8217;uscita ad effetto, senza dubbio.</figcaption></figure>
<p>Lo promuoveremmo anche a pieni voti, se non fosse per una pillola che non intendiamo indorare in alcun modo: <strong>se sei fotosensibile e hai sofferto di epilessia, questo gioco non fa per te.</strong> Evitalo, gioca a “la volpe e l’uva” per convincerti a non giocarlo se necessario – fingi che il voto sia uno zero spaccato, ma <strong>non giocarlo</strong>. <em>Dezatopia</em>, per tutti i pregi che può avere, sembra aver dimenticato che lo sfarfallio delle immagini <a href="https://wiki.pokemoncentral.it/EP038" target="_blank" rel="noopener">è un tabù dal 1997</a>, e insieme alle fulminee descrizioni dei boss <strong>tende ad ignorare gli standard umani dei bulbi oculari del giocatore</strong>.</p>
<figure id="attachment_215583" aria-describedby="caption-attachment-215583" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215583" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041310094000-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="Preparati a usare il tasto per gli screenshot molto spesso: è l&#039;unico modo per leggere ciò che i boss hanno da dire, sia alla loro introduzione che a scontro finito. A tal proposito, i boss hanno dei dialoghi anche quando ci abbattono, in modo non dissimile da Cuphead: la differenza nei loro ritratti è probabilmente ciò che ha convinto il PEGI a includere &quot;paura&quot; tra gli avvertimenti per il gioco..." width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215583" class="wp-caption-text">Preparati a usare il tasto per gli screenshot molto spesso: è l&#8217;unico modo per leggere ciò che i boss hanno da dire, sia alla loro introduzione che a scontro finito. A tal proposito, i boss hanno dei dialoghi anche quando ci abbattono, in modo non dissimile da <em>Cuphead</em>: la differenza nei loro ritratti è probabilmente ciò che ha convinto il PEGI a includere &#8220;paura&#8221; tra gli avvertimenti per il gioco&#8230;</figcaption></figure>
<p>Discorso similare, seppur forse in misura minore, per quanto riguarda il <strong>comparto audio</strong>. Anche qui la tipica “chitarra elettrica sintetica” apprezzata in quasi ogni gioco uscito su Sega Mega Drive ci dedica non pochi assoli, ma <strong>non sempre questo si traduce per forza in melodie tanto memorabili da venire inavvertitamente fischiettate sotto la doccia</strong>. Siamo sopra la sufficienza senza dubbio, ma non è nulla per cui valga la pena di setacciare la libreria di Spotify.</p>
<figure id="attachment_215584" aria-describedby="caption-attachment-215584" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215584" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041310075200-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="Certe atmosfere cyberpunk &quot;in stile Mega Man X&quot;, d&#039;altronde, praticamente esigono una colonna sonora adeguata." width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215584" class="wp-caption-text">Certe atmosfere cyberpunk &#8220;in stile <em>Mega Man X</em>&#8220;, d&#8217;altronde, praticamente esigono una colonna sonora adeguata.</figcaption></figure>
<p>Sulla <strong>longevità</strong>, come abbiamo già detto, la presenza di molti elementi da sbloccare va ben oltre la misera caccia ai punti fine a sé stessa. <strong>Una volta tanto, abbiamo a che fare con un gioco dove è la longevità a trainare gli elementi di trama e non il contrario.</strong> Non per questo, tuttavia, abbiamo di fronte un gioco paragonabile a <em>Final Fantasy XV</em>: qualunque sia il tempo che intendi dedicare a <em>Dezatopia</em>, dipende unicamente da quanto tu sia disposto a <strong>ripetere i medesimi stage</strong> alla ricerca di quel ritratto e di quella descrizione che cerchi.</p>
<figure id="attachment_215585" aria-describedby="caption-attachment-215585" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215585" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041309521400-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="E ce n&#039;è di strada da fare!" width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215585" class="wp-caption-text">E ce n&#8217;è di strada da fare!</figcaption></figure>
<p>Il <strong>gameplay</strong>, come già detto, <strong>è il fiore all’occhiello del gioco</strong> che ti servirà a capire quanto davvero questa variazione sul tema dei bullet hell possa valere la pena di sborsare <strong>sedici euro</strong>. La filosofia del “<em>massì, proviamo, al limite cambio idea</em>” qui non sussiste: se c’è qualcosa di <em>Dezatopia</em> che non ti convince in questa recensione, l’attesa di uno sconto è inevitabile, ma se invece i lati positivi sono riusciti a convincerti con la loro superiorità numerica <a href="https://www.nintendo.it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Dezatopia-1736562.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>fa’ tuo questo gioco senza ripensamenti</strong></a>.</p>
<figure id="attachment_215586" aria-describedby="caption-attachment-215586" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-215586" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/04/2020041310172800-95587BA76DC545353836FA06079B7815-1024x576.jpg" alt="Spara pure a zero..." width="800" height="450" title="Dezatopia - Recensione"><figcaption id="caption-attachment-215586" class="wp-caption-text">Spara pure a zero&#8230;</figcaption></figure>
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