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	<title>Dashing Orange &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Dashing Orange &#8211; Recensione di un platform&#8230; succoso!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2023 07:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un genere sempre popolare e attuale nel mondo dei videogiochi è quello platform; negli anni abbiamo visto praticamente ogni genere di creatura saltellare a destra e a manca in ogni genere di ambientazione possibile e immaginabile e con ogni tipologia di difficoltà. In effetti, pur sembrando tutti appartenere a uno stesso genere, anche nei platform [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Un genere sempre popolare e attuale nel mondo dei videogiochi è quello <a href="https://www.icrewplay.com/epic-games-store-gioco-gratuito-oggi/"><strong>platform</strong></a>; negli anni abbiamo visto praticamente ogni genere di creatura <strong>saltellare a destra e a manca</strong> in ogni genere di ambientazione possibile e immaginabile e con ogni tipologia di difficoltà.</p>
<p style="font-weight: 400;">In effetti, pur sembrando tutti appartenere a uno stesso genere, anche nei platform sono presenti delle nicchie; una delle quali, molto diffusa di recente e apprezzata dai programmatori indipendenti è quella dei <strong>platform di precisione</strong>. Si tratta di quei titoli in cui il giocatore non ha <strong>alcun margine di errore</strong>, dove al ritmo serrato si aggiunge la necessita di calcolare alla perfezione i salti e i movimenti del protagonista di turno.</p>
<figure id="attachment_444023" aria-describedby="caption-attachment-444023" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-444023 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/04/photo_2023-04-20_15-40-30.jpg" alt="Dashing Orange" width="1280" height="720" title="Dashing Orange - Recensione di un platform... succoso!"><figcaption id="caption-attachment-444023" class="wp-caption-text">Sì, è un&#8217;arancia.</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Insomma, sono giochi in cui la voglia di recitare tutto il calendario è vagamente assimilabile a quella che accoglie i giocatori dei souls like, basta pensare ai capitoli di <strong>Ori:</strong> bellissimi, ma anche difficilissimi da portare avanti. Se a questo aggiungiamo come protagonista l’agrume più famoso al mondo&#8230; ecco che otteniamo <strong>Dashing Orange</strong>, l&#8217;oggetto di questa recensione.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Il gameplay di Dashing Orange</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Dashing Orange è un titolo sviluppato da una sola persona, e a tratti è inevitabile che questo emerga; tuttavia, il tipo di gioco non richiede troppi “effetti speciali” e questo fa sì che ci sia ugualmente un po’ di carne al fuoco nel titolo. La struttura, specie dopo le prime schermate, sembra <strong>mutuata da un titolo mobile</strong>: possiamo vedere i livelli che ci aspettano, <strong>75 in tutto</strong>, da sbloccare man mano che proseguiamo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Selezionando il primo, veniamo catapultati nel mondo di Dashing Orange&#8230; che non è esattamente un bel vedere. A parte la nostra, abbastanza anonima, arancia e uno sfondo generico per lo più colorato di blu cielo, il resto è tutto bianco. Il che ha anche una sua, divertente, spiegazione: <strong>ogni volta che moriremo</strong>, e moriremo spesso, o salteremo, lasceremo <strong>un po’ di succo in giro per il livello</strong>. Chiaramente più lo stage si colora più vorrà dire che avremo fatto la fine di una succosa e rinfrescante spremuta.</p>
<figure id="attachment_444024" aria-describedby="caption-attachment-444024" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-444024 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/04/photo_2023-04-20_15-40-36.jpg" alt="Dashing Orange" width="1280" height="720" title="Dashing Orange - Recensione di un platform... succoso!"><figcaption id="caption-attachment-444024" class="wp-caption-text">Se pensi di riuscire a dimenticare quante volte sei caduto o morto&#8230; il succo d&#8217;arancia è lì per ricordartelo!</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Trattandosi di un titolo apparente semplice, anche i comandi a nostra disposizione lo sono: ripetuti per i vari pulsanti del pad, possiamo soltanto <strong>muovere il protagonista</strong>,<strong> saltare </strong>ed <strong>eseguire uno scatto</strong> che ci aiuterà in salti più alti o più lontani.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per la struttura che lo sviluppatore ha ideato è in effetti più che sufficiente<strong>. </strong>Nel corso dei vari livelli, oltre agli ostacoli costituiti principalmente da<strong> spuntoni e pareti da scalare</strong>, non c’è molto altro se non qualche fiore che si schiude al nostro passaggio o qualche elemento naturale di varia tipologia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sebbene la difficoltà sia studiata per essere crescente, il gioco risulta <strong>complicato già dai primissimi livelli</strong> fino a diventare frustrante a un certo punto: ci sono livelli talmente pieni di spuntoni e ostacoli da costringerci a pensare prima di fare la nostra mossa con conseguente interruzione del ritmo. Un parziale aiuto nei salti, specie quelli a parete, ci viene dalla natura del protagonista: <strong>potremo usare il succo</strong>, per qualche istante, per controllare la scivolata su una parete o per appoggiarci quel tanto che basta per un nuovo salto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Talvolta, ad aiutarci a comprendere la filosofia del livello che ci apprestiamo ad affrontare, troviamo un cartello con una <strong>frase molto breve e talvolta enigmatica</strong> che, se ben interpretata, può esserci relativamente d’aiuto. I 75 livelli non sono in effetti particolarmente vari, semplicemente si sviluppano o in altezza o in piano e tutto quello che dovremo fare sarà avanzare almeno fino alla <strong>bandierina che segnala il checkpoint</strong>.</p>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>Segnali di stile: audio e grafica</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;">Come già detto, il <strong>comparto grafico è molto minimale</strong>, e probabilmente con un po’ di cura in più (difficile se si lavora da soli) il risultato complessivo sarebbe stato migliore. Invece così abbiamo un titolo <strong>più simile ad uno scaccianoia</strong> da giocare free-to-play su mobile che a un indie per console. La stessa arancia, unico elemento colorato a parte lo sfondo, è abbastanza anonima limitandosi ad essere una <strong>palla arancione con due pallini neri come occhi</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche la <strong>gestione della telecamera</strong> non è esattamente il massimo: spesso appare posizionata in maniera non ottimale e, vista la natura del gioco, l’impossibilità di vedere oltre il nostro (ristretto) campo visivo ci obbliga a tentare spesso la fortuna con un sistema di <em>trial and error</em> poco piacevole.</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche il <strong>comparto sonoro</strong> è parzialmente bocciato in quanto composto da tracce molto generiche e poco originali, che non riescono ad accompagnare l’azione su schermo né a darle il giusto ritmo.</p>
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