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	<title>Dandy Ace &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Dandy Ace, la recensione di un gioco davvero magico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jenny D'Ambroso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 08:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[Sull’onda del successo del roguelike che ha ridato vita e fama a questo tipo di giochi, ossia il pluripremiato ed osannato Hades, ecco arrivare un nuovo titolo che strizza l’occhio a chi si è appassionato al genere. Dandy Ace è uscito su Steam il 25 marzo scorso e già raccolto il favore di tantissimi utenti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sull’onda del successo del roguelike che ha ridato vita e fama a questo tipo di giochi</strong>, ossia il pluripremiato ed osannato <a href="https://www.icrewplay.com/hades-recensione-di-un-roguelite-infernale/">Hades</a>, <strong>ecco arrivare un nuovo titolo</strong> che strizza l’occhio a chi si è appassionato al genere. <strong>Dandy Ace è uscito su <a href="https://store.steampowered.com/app/1037130/Dandy_Ace/" target="_blank" rel="noopener">Steam</a> il 25 marzo scorso e già raccolto il favore di tantissimi utenti</strong>, per la sua grafica colorata e le meccaniche di gioco davvero interessanti.</p>
<p>Non ci troviamo chiaramente davanti ad un’opera ai livelli del titolo di Supergiant, ma <strong>Dandy Ace sa davvero il fatto suo</strong>. La lacuna principale, se così vogliamo definirla, è la <strong>mancanza di una </strong><b>storia</b>, dei dialoghi interessanti e delle atmosfere che si respiravano invece nella fuga dalla casa di Ade. Questo non toglie che sia un <strong>titolo incredibilmente divertente che, se preso nel giusto modo, può regalare alcune ore di divertimento</strong>.</p>
<h2>“È un mostro dagli occhi verdi”</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone" src="https://steamuserimages-a.akamaihd.net/ugc/1667979838755941051/C9B28890E3A3C945AC7E8A7DC8270E0B316C2E8C/?imw=1024&amp;&amp;ima=fit&amp;impolicy=Letterbox&amp;imcolor=%23000000&amp;letterbox=false" alt="Dandy Ace" width="1024" height="576" title="Dandy Ace, la recensione di un gioco davvero magico"></p>
<p><strong>Così Shakespeare descriveva la gelosia, e così in effetti è il nostro antagonista: Lele, l’illusionista dagli occhi verdi</strong>! Vistosi strappare il primato di mago più divertente in circolazione decide di punire il suo più grande rivale, il ciarlatano Dandy Ace.</p>
<p>Senza altra soluzione se non fare ricorso a uno strumento tanto amato da tutti i migliori villain, <strong>il povero Lele, ormai caduto in disgrazia, sfrutta i poteri di uno specchio maledetto</strong>. Il biondissimo <strong>Dandy Ace e le sue assistenti JollyJolly e JennyJenny si trovano quindi scaraventati in un mondo magico</strong> da cui, chiaramente, sono intenzionati ad uscire.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Dandy Ace Intro" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/_u0nr3J25f8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>All’inizio del gioco ci troveremo proprio davanti a Lele o meglio, davanti ad <strong>un “misterioso individuo”</strong> tutto colorato di verde di cui Dandy Ace pare non ricordarsi. Ci informa che un tale <strong>Lele ha creato questo palazzo in perenne cambiamento per sconfiggerci e per duellare nell’incontro del secolo</strong>.</p>
<p><strong>Fortuna vuole che Dandy Ace abbia con sé le sue carte magiche</strong>, necessarie per tentare di sopravvivere alla situazione. Da lì in poi <strong>la voce non troppo amichevole di Lele ci accompagnerà, in maniera un po’ ripetitiva, durante i vari tentativi di fuga</strong>, facendosi beffe di noi e dei cupcakes.</p>
<h2>Gioco confusionario, ma grande personalizzazione</h2>
<p>Sogniamoci scatti furiosi in avanti e colpi di scudo in faccia ai nemici, il gameplay qui è, chiaramente, del tutto diverso e <strong>andandoci a muso troppo duro rischiamo davvero di fare una brutta, bruttissima fine molto in fretta</strong>. Onestamente all’inizio non viene spiegato molto ma <strong>dopo un paio di tentativi e dopo aver accumulato un po’ di carte si inizia a capire come funziona il gioco</strong>.</p>
<p><strong>Alcuni mostri sconfitti da Dandy Ace rilasciano dei cristalli</strong>, dei frammenti dello specchio maledetto dove siamo rinchiusi e che <strong>si potranno spendere per acquistare potenziamenti in seguito</strong>. Raccoglieremo anche <strong>monete</strong>, sempre dall’uccisione dei mostri, <strong>spendibili o dal carro del mercante</strong> (niente a che vedere col carro grigio e tetro del buon Caronte) <strong>o per indossare dei talismani</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone" src="https://www.pcinvasion.com/wp-content/uploads/2021/03/Dandy-Ace-card-showcase-750x422.jpg" alt="Dandy Ace" width="750" height="422" title="Dandy Ace, la recensione di un gioco davvero magico"></p>
<p>Prendendo un po’ mano col sistema si capisce che <strong>la personalizzazione dei poteri e quindi delle carte stesse è davvero infinita</strong>. <strong>Ci sono tre tipi di carte</strong>: <strong>blu</strong>, sono carte di movimento, <strong>gialle</strong>, che offrono skill di vario tipo, e <strong>rosa</strong>, che sono invece le carte di attacco, in mischia o a distanza.</p>
<p><strong>Dandy Ace può equipaggiare quattro carte alla volta</strong>, di qualsiasi colore e, anche se il gioco inizia con una blu, una rosa e una gialla date totalmente a caso, nulla ci vieta, tranne magari il buon senso, di averne quattro blu. La parte migliore arriva ora: <strong>ogni carta ha una casellina sottostante alla quale è possibile applicare una seconda carta, così facendo si va ad aggiungere un potere extra al potere principale</strong>.</p>
<p><strong>Alla carta gialla che lancia delle carte esplosive a terra, per esempio, possiamo aggiungere la rosa che fa danni da veleno</strong>, ma le combinazioni sono davvero tantissime e tutto dipende molto dal gioco che si intende fare. Alcuni mostri sono davvero ostici ed è indispensabile, andando avanti con i livelli, <strong>assicurarsi di avere danni extra oltre ai danni base</strong>, perché ci troveremo a fare spesso delle ritirate tattiche.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://multiplayer.net-cdn.it/thumbs/images/2021/02/21/dandy_ace_3_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg" alt="Dandy Ace" width="800" height="450" title="Dandy Ace, la recensione di un gioco davvero magico"></p>
<p>Tra tazze di the riempite da sorseggiare, con calma, e cupcake magici da buttare giù rapidamente, <strong>le possibilità di curarsi ci sono</strong> e, da notare, i dolcetti rimangono sulla mappa per tutto il tempo, permettendoci, tramite l’uso dei portali, di <strong>tornare a fare uno spuntino curativo quando è necessario</strong>.</p>
<p><strong>Alla fine della prima parte del labirinto compariamo per la prima in una specie di hub</strong>, dove JollyJolly e JennyJenny ci aspettano con consigli e raccomandazioni. Se<strong> all’inizio è possibile avere un breve, brevissimo dialogo con entrambe</strong>, poi in realtà la cosa perde un po’ di intensità e diventa solo un rapido pit stop prima di riprendere la folle corsa verso l’uscita.</p>
<p><strong>Con JollyJolly</strong>, la più grintosa delle due, <strong>possiamo scambiare frammenti dello specchio per acquistare potenziamenti</strong>, mentre <strong>con JennyJenny possiamo equipaggiare un amuleto</strong> per proseguire nella fuga con qualche potenziamento in più. <strong>La scelta all’inizio è scarsa ma aumenta a mano a mano che andiamo avanti</strong>, dandoci carte e trinket sempre più potenti ed utili.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://pbs.twimg.com/media/ER4t0oXWAAknovV.jpg" alt="Dandy Ace" width="1120" height="675" title="Dandy Ace, la recensione di un gioco davvero magico"></p>
<p><strong>Di livello in livello troviamo sempre nuovi mostri con meccaniche diverse e sempre più ostiche</strong>, ma d’altronde è proprio il cuore di questo tipo di giochi, altrimenti come ti diverti a morire milioni di volte? <strong>I combattimenti con i boss sono tutt’altra storia rispetto al gioco in sé, e avere il giusto set di carte diventa indispensabile</strong>.</p>
<p>La <strong>mancanza di linearità nel raggiungere Lele</strong> ci permette, una volta conquistate le necessarie chiavi (che rimarranno con noi per il resto del gioco), di <strong>scegliere le mappe in cui andare anche in base alle carte che abbiamo</strong> avuto la fortuna, o la sfortuna, di trovare nel nostro percorso. Insomma, il tutto davvero rimane in mano nostra.</p>
<h2>It’s a kind of magic</h2>
<p><strong>In Dandy Ace si respira davvero un’atmosfera di magia, caratterizzata da una fortissima predominanza del viol</strong>a che, pare, nell’ambito del magico sia un colore dal duplice significato: non solo porta fortuna, ma aumenta valore e potenza di incantesimi e pozioni magiche. Se lo dicono le streghe… <strong>Le varie mappe</strong>, come ad esempio la sala dei banchetti o il giardino, sono ben fatte, <strong>hanno richiami sia alla magia, all’illusionismo che alla sala stessa</strong>, con sedie e tavoli in stile antico e giardini dall’aspetto non propriamente accogliente.</p>
<p><strong>Le animazioni sono ben fatte, tra coniglietti che sembrano sotto effetti allucinogeni e pittori che lanciano pennellate in aria</strong>. Anche i movimenti dello stesso Dandy Ace in base ai poteri che utilizza sono ben eseguiti, inclusi gli effetti di stato, come lo stordimento, che lasciano i nemici davvero intontiti.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" src="https://assets.paxegx.com/ss_1.png/BROK/resize/1600x1600/ss_1.png" alt="Dandy Ace" width="1600" height="900" title="Dandy Ace, la recensione di un gioco davvero magico"></p>
<p><strong>Gli effetti sono davvero, davvero molto belli</strong>, tra bolle esplosive, cuori rosa, missili e chi più che ne ha più ne metta. <strong>La cura nei dettagli è stupefacente</strong>, perché ogni carta, ogni potere, ogni combinazione di carte e relativi poteri ha una sua animazione, un suo effetto grafico e un suo modo di impattare contro i nemici.</p>
<p><strong>La musica di ogni mappa è ripetitiva ma mai noiosa</strong>, anche perché il gioco è comunque molto rapido e, personalmente, il rumore della tastiera spesso superava anche quello del sottofondo musicale. <strong>I dialoghi principali sono doppiati e sono anche ben caratterizzati</strong>, con la voce di Lele che accompagna Dandy Ace ad ogni passo, avvisando sempre un secondo prima dell’arrivo dei nemici. Anche <strong>gli effetti sonori sono degni di nota e</strong>, esattamente come con gli effetti grafici, <strong>dipendono dalle carte che si usano e da contro cosa e come vanno a segno</strong>.</p>
<p>In poche parole:<strong> non solo è bello, ma è anche simpatico</strong>!</p>
<h2>Easy peasy, lemon squeezy!</h2>
<p>Questo è quello che pensava il buon Dandy Ace all’inizio della sua avventura e, sebbene non sia propriamente così, <strong>il gioco scorre in maniera piacevole ed avvincente</strong>, anche con tutte le difficoltà dovute dalla <strong>confusione di nemici, tasti e cooldown da tenere sotto controllo</strong>. Il grado di personalizzazione è elevatissimo e permette davvero di <strong>giocare nello stile che si preferisce, più ravvicinato e “brutale” o più a distanza e basato su effetti e trappole</strong>.</p>
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