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	<title>Crime Opera: The Butterfly Effect &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<title>Crime Opera: The Butterfly Effect &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Crime Opera: The Butterfly Effect, la recensione della versione Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Ferlazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 09:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Crime Opera The Butterfly Effect è un gioco che appartiene al particolare genere delle Visual Novel: una tipologia di prodotto particolarmente diffusa in Giappone in cui l’interazione dell’utente con il titolo è ridotta pressoché al minimo, limitandosi a leggere e a portare avanti una storia narrata tramite immagini e testi. Solitamente, al giocatore viene comunque [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Crime Opera The Butterfly Effect</strong> è un gioco che appartiene al particolare genere delle <strong>Visual Novel</strong>: una tipologia di prodotto particolarmente diffusa in Giappone in cui <strong>l’interazione dell’utente con il titolo è ridotta pressoché al minimo, limitandosi a leggere e a portare avanti una storia narrata tramite immagini e testi</strong>. Solitamente, al giocatore viene comunque data la possibilità di imporre delle scelte in snodi cruciali della storia, in modo da modificare il corso degli eventi e ad assistere a finali differenti.</p>
<p>Ora, in questo senso <a href="https://www.nintendo.it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Crime-Opera-The-Butterfly-Effect-1959637.html#Galleria_immagini" target="_blank" rel="noopener">Crime Opera</a> offre addirittura una doppia scelta: all’inizio dell’avventura, <strong>è possibile scegliere tra la tradizionale Visual Novel oppure optare per la ancora più rara Kinetic Novel</strong>, in cui si è semplicemente spettatori di tutto ciò che accade, i bivi sono già preimpostati ed è come trovarsi a sfogliare un fumetto interattivo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-312513" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/05/Crime-Opera-Switch-Review.jpeg" alt="Crime Opera Switch Review" width="1280" height="682" title="Crime Opera: The Butterfly Effect, la recensione della versione Nintendo Switch"></p>
<h2>Crime Opera: The Butterfly Effect, il valore di una storia dai contenuti forti</h2>
<p>Personalmente ho preferito optare per la classica Visual Novel, anche per dare il mio contributo a quella che è <strong>una trama dal materiale comunque forte</strong>, che tratta argomenti delicati a volte in maniera eccessiva, ma che ha in ogni caso il merito di intrattenere nell’arco dei ventiquattro capitoli che la compongono, nonostante qualche tipico cliché francamente evitabile e alcune imperfezioni a livello di struttura e interfaccia</p>
<p>Crime Opera ci racconta della <strong>famiglia mafiosa italo-americana dei Gallo</strong>, che si ritrova un giorno nel corso di un tradizionale barbecue che funge da occasione per parlare di affari e per rivedersi tra parenti lontani. Un incipit che si intende subito dove vuole andare a parare: nel corso del weekend, <strong>la matriarca della famiglia muore improvvisamente</strong> e lascia aperta l’eredità non tanto ai parenti, quanto ad alcuni ex soci in affari, che provano subito a raccoglierne la corona.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-312512" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/05/Crime-Opera-recensione.jpeg" alt="Crime Opera recensione" width="1280" height="682" title="Crime Opera: The Butterfly Effect, la recensione della versione Nintendo Switch"></p>
<p>Senza voler spoilerare troppo, dato che la storia è il principale e forse unico elemento di valutazione di un prodotto di questo genere, sappi che <strong>il racconto viene esposto tramite il punto di vista dei sei membri più giovani della famiglia Gallo</strong>, che si troveranno loro malgrado coinvolti in un vortice di violenza, crimine e misoginia a tratti addirittura fastidiosa.</p>
<p>Ad un primo acchito si può far fatica a comprendere il perché gli sviluppatori di Crime Opera Studios e Ratalaika Games abbiano scelto di intraprendere questa strada: già <strong>dai primi dialoghi si percepisce come il ruolo della donna sia considerato inferiore a quello dell’uomo</strong>. Una mentalità che si ritrova anche nei piccoli maschi della famiglia, che si comportano in buona sostanza alla stessa maniera con i loro parimenti di sesso femminile.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-312511" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/05/c.jpeg" alt="Crime Opera" width="1280" height="682" title="Crime Opera: The Butterfly Effect, la recensione della versione Nintendo Switch"></p>
<p>Ragionando, probabilmente l’obiettivo del team di sviluppo era quello di <strong>mostrare quanto in certe famiglie il ruolo dell’uomo sia predominante in maniera tossica</strong>, al netto delle poche donne che riescono a conquistare un ruolo di potere, in una sorta di realismo estremo, passatemi la definizione, che forse si spinge fin troppo in certe battute dell’avventura.</p>
<p>Aggressioni violente anche di tipo sessuale, personaggi femminili che vivono fin troppo nell’ombra con dialoghi e <strong>atteggiamenti pesantemente misogini sono i tre ingredienti principali che possono risultare veramente pesanti</strong> in determinati momenti della storia, specialmente per il pubblico più sensibile a certi argomenti. Al netto di ciò, però, <strong>Crime Opera è una Visual Novel che funziona</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-312514" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/05/Crime-Opera-Switch.jpeg" alt="Crime Opera Switch" width="1280" height="682" title="Crime Opera: The Butterfly Effect, la recensione della versione Nintendo Switch"></p>
<p>La suddivisione tra i capitoli è fatta bene e lascia il giusto livello di suspance e attenzione ogni volta che se ne termina uno: senza contare che <strong>i risvolti del dramma si rilevano sempre efficaci a mantenere alta la concentrazione</strong>, specialmente nel momento in cui bisogna optare per delle scelte. In questo caso, <strong>lo sviluppatore è stato bravo a posizionarle nei momenti più opportuni</strong>, dando quindi l’impressione di dare un contributo importante allo svolgersi della storia.</p>
<p>In alcuni casi forse c’è addirittura un eccesso di bivi, per situazioni che potevano risolversi tranquillamente da sole senza risultare particolarmente importanti, ma nel complesso è un sistema di gioco che funziona bene e fa il suo dovere per il genere di appartenenza.</p>
<p>C’è <strong>qualche imperfezione che non ho gradito particolarmente</strong>. I pensieri dei vari personaggi vengono mostrati in alto in uno stile che talvolta si rivela poco chiaro e fastidioso da leggere: non essendoci uno sfondo a fare da contrasto alle parole, con certe immagini c’è letteralmente il rischio di confondere le lettere con lo scenario.</p>
<p>I disegni di Crime Opera, in tal proposito, sono di ottima fattura e piacevoli da vedere: ho apprezzato un po’ meno quello dei protagonisti, talvolta sembrati impassati e scarichi di emozioni. Il comparto audio presenta delle musiche ben adattate al contesto mostrato su schermo, anche se in certi casi risultano essere fin troppo ripetitive.</p>
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