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	<title>Copycat &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Copycat &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<item>
		<title>Copycat, recensione (PlayStation 5)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/copycat-recensione-avventura-per-playstation-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Spoonful Of Wonder in sinergia con Neverland Entertainment e Nuuvem, Copycat è un’avventura narrativa in 3D fortemente emozionale e che ci cala nei panni di un felino di nome Dawn. Si tratta di una storia breve ma che colpisce nel segno con eleganza e dolcezza, arricchendo il tutto dal punto di [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>Spoonful Of Wonder</strong> in sinergia con Neverland Entertainment e Nuuvem, Copycat è un’avventura narrativa in 3D fortemente emozionale e che ci cala nei panni di un felino di nome Dawn. Si tratta di una storia breve ma che colpisce nel segno con eleganza e dolcezza, arricchendo il tutto dal punto di vista originale del felino stesso, dotando quindi la storia di un gradevolissimo umorismo. Dopo l&#8217;esperienza su <a href="https://www.icrewplay.com/copycat-recensione-steam/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Steam</a>, abbiamo miagolato per tutta l’avventura su <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Copycat | Launch Trailer | PS5" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/UVYyTYD1ZVY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Copycat e il punto di vista di un micetto</h2>



<p>Copycat ha come obiettivo principale quello di <strong>raccontare una storia</strong> in grado di far riflettere e che coinvolge e colpisce soprattutto chi si sente legato, in qualche modo, al mondo degli animali. Ma il legame uomo-animale non è l’unica tipologia di legame che viene raccontato nel corso delle breve vicende del titolo, anzi, l’opera ne approfitta per espandere alcuni concetti e lasciar modo di pensare anche dopo i titoli di coda.</p>



<p>Procedendo con ordine, Copycat esordisce su schermo introducendo <strong>Olive</strong>, una donna anziana e malata che vive da sola e che, di recente, ha smarrito il suo gatto <strong>Dawn</strong>. La donna è alla ricerca di un nuovo compagno felino e decide di adottare un <strong>gatto adulto</strong>. Nonostante la possibilità di scegliere tra sei diversi felini (che si differenziano solo per estetica del manto), la nostra protagonista a quattro zampe sarà particolarmente identica proprio all’ex Dawn di Olive.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/09/Copycat-recensione-1024x576.jpg" alt="Copycat, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-545186" title="Copycat, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Non sorprende quindi che ci ritroveremo ad avere il suo stesso nome ma, come prevedibile, il legame tra gatto nuovo e umano è<strong> tutto da costruire</strong>. A complicare tale costruzione, c’è il fatto che la Dawn che andremo a impersonare viene da esperienze precedenti molto negative: è stata abbandonata. Questa la porta a essere molto schiva e “selvaggia” con tanto di voce narrante che la accompagna costantemente.</p>



<p>Tale voce è tra gli elementi più riusciti, non solo grazie al <strong>doppiaggio inglese</strong> pienamente azzeccato, ma anche per il suo ruolo in bilico tra coscienza e istinto e dotato di un registro vocale da “documentario” con tanto di accompagnamento sonoro “selvaggio” che ne evidenzia i momenti. Ma, altrettanto lodevole, è la caratterizzazione di Dawn stessa. Noi, infatti, potremo conoscere i suoi pensieri grazie a una serie di scritte che invaderanno lo schermo. Trovata ingegnosa e che ci ha soddisfatti appieno.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/09/Copycat-recensione-5764-1024x576.jpg" alt="Copycat, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-545185" title="Copycat, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Queste fungono sia da linee guida ludiche sia da tentativo narrativo di farci impersonare al meglio il gatto stesso. E anche in questi momenti, la <strong>chiave ironica</strong> adottata dagli sviluppatori è pienamente azzeccata. Siamo un gatto e certe cose vengono vissute in modo coerentemente diverso. Ecco quindi che i nani da giardino sono inizialmente “creepy” ma diventano poi i nostri “bro” mentre il tagliaerba è un colossale mostro di metallo. E che dire delle richieste di Dawn che noi possiamo leggere ma che si traducono in game con un sempre perenne “maio”?&nbsp;</p>



<p>Insomma, l’impianto narrativo funziona anche per <strong>le sue trovate</strong> laddove l’intreccio narrativo principale potrebbe non soddisfare tutti a causa di alcune trovate. Sia chiaro, nonostante il titolo includa anche una serie di scelte, la storia è lineare e procede spedita, dando modo solo a piccoli cambiamenti che fungono da conseguenza, praticamente immediata, delle nostre azioni principali. Concludendo la parte narrativa, ti starai chiedendo: perché il titolo del gioco è <strong>Copycat</strong>? Lascio a te il piacere di scoprirlo in quanto sarà il punto di rottura del titolo… tutto da gustare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/09/Copycat-recensione-43758476-1024x576.jpg" alt="Copycat, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-545184" title="Copycat, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Vita da gatto</h2>



<p>Copycat è <strong>un’avventura narrativa in 3D</strong> che si avvicina alla definizione di “walking simulator di animali”. Il titolo è suddiviso in “scenari” che fungono da capitoli e che sono ancorati tra loro in modo diretto e univoco per un totale che fatica a superare le tre ore complessive. Per progredire nella narrazione, basterà individuare l’obiettivo e portarlo a termine. Questi può essere di vario genere affacciandosi a sua volta in diverse tipologie di gioco variando da rudimentale platform a QTE altrettanto semplici.</p>



<p>Ci sono anche <strong>minigiochi </strong>opzionali come l’accanimento contro la carta igienica… attività che mira principalmente a farci ottenere il relativo trofeo oltre a provare, nel suo piccolo, a farci comportare come una sorta di micio dispettoso. E in effetti, di dispetti potremo farne diversi come saltellare qua e là e gettare giù diverse tipologie di oggetti. Peccato che se il gatto è tecnicamente ben riprodotto, lo stesso non si può dire dei pochi ambienti di gioco che mostrano senza troppi fronzoli, i limiti della propria natura di gioco dal budget palesemente limitato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/09/Copycat-recensione-487658436-1024x576.jpg" alt="Copycat, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-545182" title="Copycat, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Eppure basta quel poco per farci immedesimare in <strong>un’avventura che lascia il segno</strong> nelle piccole cose. Che sia miagolare contro i volatili o le fugaci fasi stealth passando per momenti da spettatore dove ci si sente semplicemente inermi e impotenti dinanzi a ciò che avviene su schermo… tutto coopera per dare vita a una storia che colpisce nel segno e che, inutile dirlo, è ben distante dal tipo di gioco che è Stray (con cui non deve essere affatto paragonato se non per la tipologia di protagonista: entrambi felini).&nbsp;</p>



<p>Da segnalare anche gli <strong>episodi “onirici”</strong>, momenti in cui la nostra Dawn si abbandona al sonno reimmaginandosi come animale selvatico e scorrazzando in scenari surreali che spezzano il ritmo di gioco base ma che, nel concreto, offrono abbastanza poco di ludico se non pause narrative e introspettive sul ruolo stesso di Dawn e sull’evoluzione dei rapporti che avviene di scenario in scenario.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/09/Copycat-recensione-7533754-1024x576.jpg" alt="Copycat, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-545183" title="Copycat, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Copycat è un titolo abbastanza grezzo. Felino a parte, i personaggi umani sono abbastanza discutibili a partire dalle animazioni e dalle espressioni facciali. Anche gli ambienti non brillano per dettaglio e neanche per credibilità distruttiva. Lancio un vaso da una credenza? Intatto. Eppure, presto non ci farai tanto caso alla grafica, in quanto il trasporto emotivo e la trama sapranno farti guardare oltre. Inoltre, c’è da evidenziare come, seppur con innegabili limiti tecnici, il titolo offre scenari di tutto rispetto. Peccato per qualche <strong>bug grafico</strong> e qualche compenetrazione di troppo ma nulla che vada realmente a intaccare l&#8217;esperienza complessiva della storia di Dawn.</p>



<p>Da segnalare qualche sporadico singhiozzo nelle fasi un po’ più movimentate ma a conti fatti l’avventura scivola via in modo fluido ed efficace. Anche il <strong>sonoro </strong>si difende discretamente bene. Il doppiaggio in inglese funziona e crea un buon coinvolgimento. Abbiamo, infatti, già elogiato l’ottimo lavoro del narratore. Peccato, invece, per la totale<strong> assenza della lingua italiana</strong>. Sia chiaro, il testo non è mai troppo complesso da comprendere ma considerando il numero di lingue presenti… ci si resta amareggiati.</p>
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		<title>Copycat &#8211; Recensione (Steam)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/copycat-recensione-steam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2024 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Se leggendo il titolo Copycat il pensiero è subito “un’altro gioco coi gatti”, il consiglio è di abbandonare immediatamente i preconcetti. Questo titolo ha sì come personaggio principale un micio, ma potrebbe essere tranquillamente un cane, o un essere umano, dsia per le dinamiche che per le tematiche trattate. Sviluppato da Spoonful of Wonder, al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se leggendo il titolo Copycat il pensiero è subito “un’altro gioco coi gatti”, il consiglio è di <strong>abbandonare immediatamente i preconcetti</strong>. Questo titolo ha sì come personaggio principale un micio, ma potrebbe essere tranquillamente un cane, o un essere umano, dsia per le dinamiche che per le tematiche trattate. Sviluppato da Spoonful of Wonder, al suo primo titolo, e inizialmente menzionato come “il gioco che segue le orme di<a href="https://www.icrewplay.com/il-porting-di-stray-su-nintendo-switch-ha-una-data-duscita-ufficiale/"> Stray</a>”, si tratta di <strong>un’avventura non troppo lunga, ma sicuramente intensa, profonda e toccante</strong>. Abbiamo provato Copycat su Steam, dove uscirà il 19 settembre, e ci ha lasciato davvero sorpresi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/copycat-4-1024x576.jpg" alt="Copycat - Recensione (Steam)" class="wp-image-528838" title="Copycat - Recensione (Steam)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Copycat ci spiega come da un giorno all’altro il nostro mondo può stravolgersi</h2>



<p>Abituati come siamo a vivere nelle nostre routine,<strong> non pensiamo quasi mai a quanto un piccolo evento possa stravolgere del tutto la nostra vita</strong>. Copycat sembra arrivare proprio per farci riflettere su ciò che abbiamo e che potremmo facilmente perdere. Gli stessi sviluppatori ci tengono a presentare il gioco come <strong>un’avventura narrativa che parla di rifiuto, abbandono</strong> e il vero significato del concetto di casa, nella quale seguiremo la storia di un gatto appena adottato che si troverà in poco tempo vittima di un piano elaborato e di un furto di identità da parte di un altro gatto che lo rimpiazzerà.</p>



<p>Il gioco inizia in una data ben precisa, il 5 giugno. Una data apparentemente insignificante, ma che <strong>cambierà la vita di una gatta e della sua padrona</strong>, e che ci aiuterà a comprendere il peso e dei giorni che passeranno durante l’arco narrativo.<br>Ci troviamo subito in prima persona nei panni di Olive, quella che capiamo essere un’anziana signora in visita in un centro di adozioni per offrire una nuova vita a uno dei tanti gatti che non hanno una famiglia. Sentiamo parlare l’addetto, che ci racconta del gattile e ci fa le classiche domande di rito. <strong>Olive è ben decisa a voler adottare un esemplare già adulto</strong>, e ha in mente proprio un gatto specifico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="573" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Copy-Cat-1-1024x573.jpg" alt="Copycat - Recensione (Steam)" class="wp-image-528839" title="Copycat - Recensione (Steam)"></figure>



<p>Arrivati alle gabbie, potremo scegliere noi stessi quale gatto adottare/essere tra 6 esemplari diversi tra loro per manto e per carattere ma non per genere. Qualsiasi gatto sceglieremo, infatti, sarà femmina e<strong> il suo nome sarà Dawn</strong>.<br>Una volta firmato il nostro impegno nei confronti del micio, inizierà l’avventura nei panni di questa, che dopo un breve viaggio in macchina arriverà nella sua nuova casa, che potremo girare liberamente in terza persona non appena ci saremo ambientati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gatto in game</h2>



<p>Il carattere del gatto già nelle prime scene è tremendamente accurato, <strong>un rumore improvviso ci farà sussultare o correre via a perdifiato</strong>, il contatto con un umano sarà inizialmente difficile per via del nostro passato, che ci ha portato a essere diffidenti e ogni scusa sarà buona per fare le classiche “cose da gatti”. Cosa ci può essere di così avventuroso in Copycat? Il fatto che non bisogna mai dare nulla per scontato.</p>



<p>I gatti si sa, dormono molto, proprio per questo<strong> le nostre avventure avranno anche un parallelismo onirico</strong>. Sia nella realtà che nel mondo dei sogni, ci troveremo a vagare, spesso soli e impauriti o inseguiti dai cani in quella che potrebbe sembrare l’avventura di un gatto a spasso nel vicinato, ma che è in realtà un vero e proprio dramma emotivo, a volte anche piuttosto pesante da digerire se si amano i gatti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Copycat-3-1024x576.jpg" alt="Copycat - Recensione (Steam)" class="wp-image-528840" title="Copycat - Recensione (Steam)"></figure>



<p><strong>Copycat ha la capacità di farci subito entrare in empatia con il gatto</strong> e lo fa nel modo più semplice e coinvolgente possibile: i luoghi comuni.<br>Quante volte abbiamo visto in rete video o vignette di gatti che dicono di “sopportare” i loro umani o comunque assumere atteggiamenti di superiorità o sufficienza? Ecco, già dalle prime scene di gioco, a schermo <strong>vedremo gli ironici pensieri di Dawn,</strong> come ad esempio “mantieni le distanze umana” o anche “si, dite tutti così voi umani”.<br>Curioso anche come il narratore del documentario sui felini trasmesso in tv, sarà poi il narratore della nostra storia, commentando le scene più importanti come fossero un documentario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Muoversi in giro, far cadere cose…</h2>



<p>Dal punto di vista caratteriale quindi il gatto è a dir poco perfetto, mentre <strong>la parte grafica perde un po’</strong>. Non solo in alcuni momenti ci troviamo di fronte a dettagli poco rifiniti, ma a livello di gameplay può risultare scomodo, specialmente quando ci si trova a ridosso di muri, che l’immagine del gatto venga meno, portando a un leggero disorientamento nei movimenti. <br>Per il resto <strong>possiamo spostarci liberamente con i tasti W A S D</strong>, il tasto spazio per saltare e il mouse, o utilizzare un controller. Ogni interazione ci verrà segnalata a schermo e sarà da eseguire con i tasti Q, E e F, a eccezione di casi particolari e dei mini giochi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Copy-Cat-2-1024x574.jpg" alt="Copycat - Recensione (Steam)" class="wp-image-528841" title="Copycat - Recensione (Steam)"></figure>



<p>Un’interazione della quale ho sentito <strong>la mancanza è l’attività preferita dei gatti dopo i sonnellini</strong>: far cadere qualsiasi cosa con la zampetta. Salvo in alcune scene pilotate, dove non potremo far altro che far cadere gli oggetti in questo modo, se girovagando in giro volessimo far cadere qualcosa, dovremmo andargli addosso con il nostro corpo per spingerla giù. Forse una mancanza che, per come si svolge Copycat, si percepisce giusto all’inizio.<br>In alcuni casi v<strong>edremo una scia luminosa indicarci la via da seguire</strong>, mentre in altri avremo l’approccio da platform e non dovremo far altro che proseguire verso destra, saltando di tanto in tanto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Musica, effetti sonori, fusa e miagolii</h2>



<p>Dawn miagola, e pure tanto. Saremo noi a decidere cosa rispondere alla nostra umana quando ci farà delle domande, ma la risposta che riceverà sarà sempre un dolce “miao”.<br>Così come i miagolii <strong>anche le fusa o il soffio sono riprodotti molto bene</strong>, proprio come il resto degli effetti sonori in game. Il balzo del gatto che atterra sull’erba, il grattare le unghie e il rumore degli oggetti che faremo cadere dai ripiani e che si romperanno…<br><br>La musica è presente per lo più nel menù principale e nelle opzioni ed è<strong> una colonna sonora su una base di pianoforte </strong>che ricorda in qualche modo lo spirito allegro di un gatto, ma con una piccola nota di drammaticità appena accennata.<br>salvo qualche situazione particolare, che richiede un sottofondo sonoro dedicato, nel gioco non siamo accompagnati da una base musicale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/copycat-5-1024x576.jpg" alt="Copycat - Recensione (Steam)" class="wp-image-528842" title="Copycat - Recensione (Steam)"></figure>



<p>Il viaggio nell’avventura di Copycat con Dawn non è particolarmente lungo, i<strong>n circa 3 ore il gioco si completa</strong>, ma ottenere tutti gli achievement non è tanto facile, in particolar modo per alcune sfide che sembrano davvero essere al limite del possibile se si gioca con la tastiera.<br><br>Eppure <strong>bastano 3 ore per ritrovarsi in un turbinio di emozioni</strong>: felicità, compassione, tristezza, avere il groppo in gola e arrivare a empatizzare fin troppo. Pensavo di essere diventata di colpo terribilmente sensibile a un’avventura grafica indie, ma leggendo un paio di opinioni di addetti del settore su Steam, ho capito che la caratteristica emozionale di Copycat non è una cosa che ha colpito solo me.<br><br>Un viaggio emotivo, quindi, che senza dubbio porterà ognuno alle sue proprie riflessioni per mezzo di <strong>una dolce ma diffidente gatta che affronterà davvero di tutto in pochi giorni</strong>. Ed è proprio per questo motivo che all’inizio del gioco ci viene mostrata la data del 5 giugno, così come ogni giorno, per sottolineare quante cose possono succederein pochissimo tempo.</p>



<p>Copycat <strong>sarà disponibile su<a href="https://store.steampowered.com/app/1622350/Copycat/" target="_blank" rel="noopener"> Steam </a>a partire dal 19 Settembre</strong>, e il consiglio è assolutamente di ritagliarsi un po’ di tempo per immergersi in questa avventura che lascia senza dubbio qualcosa a chiunque.</p>



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<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Copycat - Official Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/0TFLSvxcJWc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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