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	<title>Coffee Talk Tokyo &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<title>Coffee Talk Tokyo &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Coffee Talk Tokyo, recensione (PlayStation 5)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
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<p>Sviluppato da <strong>Toge Productions</strong> in sinergia con Chorus Worldwide Games che ne è anche il produttore, Coffee Talk Tokyo segue le orme del noto Coffee Talk riproponendo un cozy game incentrato sia sui dialoghi che nella gestione soft di un bar, servendo e chiacchierando con molteplici clienti e non solo. Quindi sì, siamo davanti a una sorta di visual novel che saprà catturarvi col suo ritmo rilassato. Noi ci siamo dedicati a stringere legami e a origliare dialoghi tra umani e yokai su <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la<strong>nostra recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Coffee Talk Tokyo - Reveal Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/xf47HZjKzQY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Coffee Talk Tokyo e il miglior barista al mondo</h2>



<p>Prima di affrontare la narrazione di Coffee Talk Tokyo è bene scoprire qualcosina in più su questa iconica saga indie. <a href="https://www.icrewplay.com/coffee-talk-uscira-a-gennaio-2020-per-pc-switch-xbox-e-ps4/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Coffee Talk </a>è una visual novel il cui primo capitolo è stato pubblicato nel 2020 a cui fa seguito il sequel diretto: <strong>Coffee Talk Episode 2: Hibiscus &amp; Butterfly</strong>, pubblicato nel 2023. Il titolo originale ci vedeva vestire i panni di un barista perennemente ancorato al suo bancone in una versione estremamente fantasy di Seattle. Uno degli elementi iconici della saga, infatti, è quello di saper mescolare fantasy e reale unendoli con <strong>dialoghi</strong> e problematiche estremamente quotidiane e conosciute.</p>



<p>La formula funziona e la <strong>saga</strong> viene indicata anche come <strong>cozy game</strong> proprio per la natura molto lenta e rilassante del titolo nonostante un’atmosfera comunque prevalentemente malinconica. Svelare i problemi altrui, cercare di alleviarli col dialogo e soprattutto svolgendo al meglio il proprio ruolo di barista, è la chiave alla base dell’intera struttura ludica della saga di Coffee Talk. Ebbene, tale struttura ritorna ancora più perfezionata che mai in Coffee Talk Tokyo. La differenza principale con la saga d’origine però è tutta nel titolo: un cambio di location.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/05/Coffee-Talk-Tokyo--1024x576.jpg" alt="Coffee Talk Tokyo, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-558991" title="Coffee Talk Tokyo, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Ci troviamo infatti a Tokyo, o meglio, in una <strong>versione fantasy di Tokyo</strong>, tra neon simil steam punk e yokai di vario genere, tra folklore e problemi reali. Ancora una volta il binomio fantasy e realtà viene utilizzato con estrema cura e attenzione rendendo i dialoghi che andremo ad ascoltare tanto originali quanto quotidiani. I personaggi su schermo, siano essi spettri, mostri giganti o umani, hanno infatti problemi estremamente comuni e a noi noti, da questioni familiari a quelle lavorative, passando anche per momenti di riflessione sulla morte e ovviamente sull’amore.</p>



<p>Ancora una volta, il pezzo forte della saga sono proprio i <strong>personaggi</strong> e i loro dialoghi e se te lo stai chiedendo, no, non è necessario giocare ai primi capitoli. Il cambio di location d’altronde è la scusante perfetta per introdurre un nuovo cast di clienti che sapranno conquistarti con poche battute. La magia di Coffee Talk Tokyo è comunque quella di riuscire a sentirsi parte integrante in quei frangenti, assetato di conoscere di più, sperando di far restare in tuo compagnia quel dato cliente il più a lungo possibile magari con la speranza di alleviargli le sofferenze.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/05/Coffee-Talk-Tokyo-42345-1024x576.jpg" alt="Coffee Talk Tokyo, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-558990" title="Coffee Talk Tokyo, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Si tratta di un modo abbastanza diverso di vivere una visual novel, non c’è alcun tipo di azione neanche “verbale”, c’è però una scoperta continua della psicologia di diversi personaggi deliziosamente distinti tra loro e che riescono a più riprese a mettere a fuoco problemi reali tra quelli più chiacchierati e “lontani” dagli utenti medi come può essere la vita di una idol a tematiche molto più vicine e vissute come quelle legate allo stress da lavoro o al cercare il proprio posto nel mondo o nella sfera affettiva. E ci fermiamo qui onde evitare di fare possibili spoiler ma sì, Coffee Talk Tokyo<strong> muta al mutare delle nostre scelte</strong> e di come serviremo i nostri clienti con tanto di <strong>finali differenti </strong>per singolo personaggio e non solo.</p>



<p>Ma a sorprenderci, oltre alla <strong>scrittura dei personaggi </strong>che andremo a incontrare di turno in turno, è anche l’impianto para-narrativo legato all’utilizzo del nostro cellulare. Praticamente sempre, infatti, potremo tuffarci nei social media fittizi di Coffee Talk Tokyo che ci permettono di spiare i post dei nostri clienti, osservare i trend del momento e anche assistere a dialoghi di vario genere oltre a poter mettere il sempre più bramato “like”. Il tutto rende il mondo di gioco ancora più socialmente “vivo” e approfondito, basti vedere la rubrica personale che andrà ad ampliarsi man mano che faremo conoscenze.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/05/Coffee-Talk-Tokyo-6565-1024x576.jpg" alt="Coffee Talk Tokyo, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-558989" title="Coffee Talk Tokyo, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un gioco realmente rilassante&nbsp;</h2>



<p>Coffee Talk Tokyo è principalmente una <strong>visual novel rilassante</strong> dove la maggior parte del tempo non dovrai far altro che leggere dialoghi. Il nostro personaggio ha una sua “voce” e salvo sporadiche scelte, l’unica reale attività ludica richiesta sarà quella di preparare una determinata bevanda. Questa attività si basa su una serie di semplici “click” a schermo, selezionando diversi ingredienti e opzioni cercando di individuare la richiesta del cliente e soprattutto la corretta ricetta.</p>



<p>Quest’ultima, oltre al tuo intuito, può essere quasi sempre reperita da una sorta di <strong>glossario</strong> rinchiuso nel nostro device digitale. Una guida pratica e intuitiva a cui si somma un sistema di creazione delle bevande estremamente pratico e intuitivo, oltre che veloce. In caso di risultato dubbio o errato, potremo anche decidere di scartare per un determinato numero di volte la bevanda per azzardare ulteriori esperimenti prima di servirli al nostro cliente di turno.&nbsp;</p>



<p>Insomma, <strong>ludicamente parlando</strong>, Coffee Talk Tokyo non spicca per interazione e, messo a confronto coi suoi stessi capitoli precedenti, non abbiamo individuato neanche grandi innovazioni. Il titolo è quindi una naturale evoluzione della saga che si focalizza nel migliorare quanto di buono già realizzato ma che così facendo ha smorzato l’effetto sorpresa che viene così relegato unicamente alla sfera narrativa e alla messa in scena dei personaggi inediti. Inutile dire che chi ama la saga, si sentirà a casa nonostante le<strong> poche “novità”</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/05/Coffee-Talk-Tokyo-235-1024x576.jpg" alt="Coffee Talk Tokyo, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-558988" title="Coffee Talk Tokyo, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, al netto di un unico scenario, salvo qualche cut scene di collegamento tra un turno e un altro, Coffee Talk Tokyo riesce a colpire e ad ammaliare. Ovviamente, sono i personaggi a spiccare più di tutto. Lo fanno grazie a una sapiente rielaborazione del folklore giapponese che regala personaggi sinceramente iconici e dotati anche di animazioni semplici ma coerenti e convincenti. Sicuramente un passo avanti rispetto alla stessa saga che si mostra così ancora più matura e aprendosi a un’ulteriore evoluzione.</p>



<p>Il <strong>sonoro</strong> è iconico per la saga e qui ritorna con tutta la sua potenza evolvendosi a sua volta e contribuendo a dar vita a un’atmosfera che si conferma rilassante ma anche coinvolgente. Mai ridondante o invadente, il sottofondo musicale è una continua carezza, una sorta di coperta per i momenti malinconici che innegabilmente si affacceranno sul nostro bancone ma che verranno comunque ben dosati con piccoli sprazzi ironici. Peccato, invece, per la <strong>totale assenza della lingua italiana</strong>. Una mancanza da tener conto considerando la mole di testo che ci aspetta.</p>
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