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	<title>Caffeine: Victoria&#8217;s Legacy &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Caffeine: Victoria’s Legacy la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2022 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono un grande estimatore del caffè, nella mia vita ho pure avuto un bar, in cui questa bevanda regnava sovrana, puoi ben capire quindi la mia grandissima curiosità quando ho scoperto Caffeine: Victoria’s Legacy, ovvero il titolo in recensione oggi. Una visual novel creata da Kikai Games e portato su console da Ratalaika Games, dove [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un grande estimatore del caffè, nella mia vita ho pure avuto un bar, in cui questa bevanda regnava sovrana, puoi ben capire quindi la mia grandissima curiosità quando ho scoperto <strong>Caffeine: Victoria’s Legacy</strong>, ovvero il titolo in recensione oggi. Una <strong>visual novel</strong> creata da <a href="https://twitter.com/gameskikai" target="_blank" rel="nofollow noopener">Kikai Games</a> e portato su console da <a href="https://www.ratalaikagames.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Ratalaika Games</a>, dove il gameplay si riduce a scegliere delle risposte da far dare al protagonista, quindi possiamo dire che questo è praticamente assente e il tutto si basa sulla sua trama con l’ambientazione di tipo <strong>steampunk</strong>.</p>
<p>Un titolo sicuramente non per tutti. Altamente inadatto al giocatore che cerca un’<strong>azione frenetica</strong> e sparacchina, ma più basato sul rilassarsi e nel seguire una storia a base di <strong>chicchi di caffè</strong>, ma tranquillo, senza <em>buongiornissimi</em>.</p>
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<h2>Taka e la storia di Caffeine: Victoria’s Legacy</h2>
<p><strong>Caffeine: Victoria’s Legacy</strong> narra le gesta di <strong>Taka Knight</strong>, un giovane uomo che dopo essere stato coinvolto in un incidente aereo, mentre era alla ricerca della madre scomparsa, si ritrova in un mondo parallelo e più precisamente nella città di <strong>Victoria</strong>. La città di <strong>Victoria</strong> basa tutta la sua <strong>economia</strong>, ma non solo, anche lo status social dei suoi abitanti, sul <strong>caffè</strong> e sulla sua conoscenza.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-427168 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/Caffeine-Victorias-Legacy-4-1024x576.jpeg" alt="Caffeine Victoria’s Legacy" width="1024" height="576" title="Caffeine: Victoria’s Legacy la recensione"></p>
<p><strong>Taka</strong> viene ospitato da <strong>Alice</strong>, una ragazza che gestisce una caffetteria, ma che, per legge di <strong>Victoria</strong>, deve chiudere a causa dell’assenza di un barista e quindi degli incassi inesistenti. A questo punto ci proporremo noi come dipendenti ed è qui che inizierà la nostra avventura dove andremo man mano a conoscere gli altri abitanti di <strong>Victoria</strong>, come ad esempio <strong>Eliza</strong>, <strong>Oceane</strong> e <strong>Mel</strong>, ma soprattutto per trovare nostra madre e i segreti del nostro passato.</p>
<h2>Gameplay che c’è, ma non c’è</h2>
<p>Come ho già accennato ad inizio recensione, <strong>Caffeine: Victoria’s Legacy</strong> è un titolo particolare, una <strong>visual novel</strong>, non so nemmeno se sia corretto definirlo videogioco nel suo termine più classico. Non c’è un vero e proprio <strong>gameplay</strong>, ma solo delle scelte di dialogo da fare man mano che si progredirà nella storia. Il punto sarà quello di conoscere e capire tutte le <strong>storie</strong> che ci verranno proposte, magari affezionandosi anche ai personaggi che popolano il mondo di <strong>Victoria</strong> nelle sue circa <strong>25 ore</strong> di storia.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-427167 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/Caffeine-Victorias-Legacy-3-1024x576.jpeg" alt="Caffeine Victoria’s Legacy" width="1024" height="576" title="Caffeine: Victoria’s Legacy la recensione"></p>
<p>I <strong>personaggi</strong> sono abbastanza coinvolgenti e ben scritti, ma soprattutto è molto interessante capire come le loro sotto trame vengono sviluppatore. A spezzare il ritmo ci sono ricorrenti <strong>flashback</strong> che se da una parte ci fanno capire un po’ meglio il passato di <strong>Taka</strong>, dall’altra stonano con il ritmo del racconto. Un’altra cosa abbastanza opinabile sono i frequenti <strong>colpi di scena</strong>, che dopo un po’ perdono il mordente proprio a causa del loro alto numero.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-427166 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/Caffeine-Victorias-Legacy-2-1024x576.jpeg" alt="Caffeine Victoria’s Legacy" width="1024" height="576" title="Caffeine: Victoria’s Legacy la recensione"></p>
<p>Non c’è molto altro da dire sul <strong>gameplay</strong> proprio per la sua anima da <strong>visual novel</strong>. Non c’è moltissimo da fare, anzi, l’azione si riduce al semplice scegliere cosa dire in determinati punti della <strong>trama</strong>.</p>
<h2>Graficamente così così</h2>
<p>Graficamente <strong>Caffeine: Victoria’s Legacy</strong> è discreto, il classico senza infamia e senza lode. Viene utilizzata la tecnica delle <strong>immagini statiche</strong> con i dialoghi sotto. Ogni tanto queste immagini statiche cambieranno di posa, ma poco altro. Gli <strong>sfondi</strong> utilizzati sono fatti a mano, ma sono davvero troppo <strong>dissimili</strong> dai personaggi e quindi c’è una sensazione che in un qualche modo questi siano staccati dall’ambiente.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-427165 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/Caffeine-Victorias-Legacy-1-1024x576.jpeg" alt="Caffeine Victoria’s Legacy" width="1024" height="576" title="Caffeine: Victoria’s Legacy la recensione"></p>
<p>Per quanto riguarda l’audio <strong>Caffeine: Victoria’s Legacy</strong> è parzialmente doppiato in lingua <strong>giapponese</strong>. Parzialmente perché se le voci ci sono nelle <strong>scene chiave</strong>, sono assenti nelle parti di <strong>secondo piano</strong>. Il doppiaggio è eseguito in maniera abbastanza buona e anche le <strong>musiche</strong> di sottofondo sono fatte bene, anche se non si raggiunge mai l’<strong>eccellenza</strong> con brani epici che non riescono a restare nella storia, ma tutto sommato sono un buon accompagnamento.</p>
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