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	<title>Battle Brothers &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Battle Brothers: recensione della versione Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 11:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Battle Brothers è un titolo molto particolare, che prende meccaniche appartenenti a generi diversi e le combina in un unico prodotto in grado di offrire un&#8217;esperienza unica, divertente e particolarmente profonda. Di fatto, siamo di fronte a uno strategico a turni che richiama titoli alla Final Fantasy Tactics, dove il campo di battaglia è diviso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Battle Brothers è un titolo molto particolare</strong>, che prende meccaniche appartenenti a generi diversi e le combina in un unico prodotto in grado di <strong>offrire un&#8217;esperienza unica</strong>, divertente e particolarmente profonda. Di fatto, <strong>siamo di fronte a uno strategico a turni che richiama titoli alla Final Fantasy Tactics</strong>, dove il campo di battaglia è diviso in <strong>una griglia su cui spostare le varie unità</strong>. Questo, però, è affiancato da una sorta di mondo aperto <strong>generato proceduralmente</strong> a ogni partita e da altri elementi casuali che rendono tutto originale e, c&#8217;è da dirlo fin da subito, molto complesso.</p>
<h2>Fratelli, compagni d&#8217;arme e lupi solitari</h2>
<p>Battle Brothers <strong>non ha una vera e propria trama</strong>, che invece è sostituita da <strong>vari scenari che poi danno il via alle campagne generate</strong> procedurlamente e, in un certo senso, <strong>narrate attraverso le azioni</strong> che accadono durante le partite, quasi come fossimo in un gioco di ruolo.</p>
<p>Il <strong>tutorial</strong> ci mette nei panni di una situazione ideale per capire l&#8217;atmosfera del gioco, oltre che le sue meccaniche. La nostra compagnia di mercenari è caduta in un&#8217;imboscata mentre seguiva <strong>il bersaglio di un contratto</strong> e quasi tutti gli uomini sono stati uccisi. Con la compagnia decimata, i sopravvissuti tornano in una città vicina per rattoparsi e, successivamente, partono nuovamente alla ricerca del bersaglio della missione precedente, un pò per vendetta e un pò per concludere il lavoro.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-293802 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/battle-brothers-recensione-2-1024x534.jpg" alt="Battle Brothers: recensione della versione Switch" width="800" height="417" title="Battle Brothers: recensione della versione Switch"></p>
<p>Già da questo scenario possiamo <strong>notare le ottime descrizioni che compongono i muri di testo del titolo</strong>. Brutali, dirette e appassionanti, fanno subito capire cosa stia succedendo, delineando <strong>un&#8217;atmosfera cupa e decisamente dark.</strong></p>
<p>Questa, però, è soltanto <strong>la campagna del tutorial di Battle Brothers</strong>. Dal menù principale è possibile <strong>scegliere tra diversi scenari</strong> che offrono <strong>situazioni iniziali diverse per le varie partite</strong>. Ognuno di essi ha una piccola storia, che poi si sviluppa sempre con delle variazioni date dalle scelte del giocatore e dalla generazione procedurale del mondo di gioco.</p>
<h2>Un GDR tattico, open world, roguelite?</h2>
<p>Battle Brothers è uno di quei <strong>giochi molto complessi</strong>, difficili da racchiudere in un genere specifico e definito. Diciamo che parliamo di un <strong>gioco di ruolo con combattimenti tattici a turni</strong>, ambientato in un <strong>mondo aperto</strong>, con la <strong>generazione procedurale</strong> e altre meccaniche prese dal genere dei roguelike. In poche parole, parliamo di un videogioco &#8220;alla Mount and Blade&#8221;, con una maggiore enfasi sulla <strong>tattica</strong> e con una <strong>grandissima importanza</strong> dalla alla componente sandbox.</p>
<p>Come accennato anche nel paragrafo precedente, in Battle Brothers, <strong>è il giocatore a portare avanti la progressione</strong> delle varie partite e della compagna stessa. Semplicemente, <strong>il gioco mette a disposizione un mondo aperto totalmente esplorabile</strong>, con diversi contratti, missioni, incarichi o incontri che è possibile seguire o rifiutare. Le campagne, a un certo punto, lasciano in mano al giocatore la responsabilità delle azioni, <strong>indicando poco e nulla sul da farsi.</strong></p>
<p>Nella mappa del mondo è possibile <strong>accettare vari contratti</strong>, che partono da quelli più <strong>umili,</strong> per poi arrivare a quelli più <strong>importanti</strong> e remunerativi. Questi sono vere e proprie <strong>missioni,</strong> con <strong>obiettivi</strong> abbastanza vari (recupero oggetti, scorta, uccisione, ecc), e con <strong>ricompense in denaro e in notorietà</strong>, necessaria per ottenere contratti sempre più remunerativi.</p>
<figure id="attachment_293822" aria-describedby="caption-attachment-293822" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-293822 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/battle-brothers-1-1024x576.jpg" alt="Battle Brothers: recensione della versione Switch" width="800" height="450" title="Battle Brothers: recensione della versione Switch"><figcaption id="caption-attachment-293822" class="wp-caption-text">La mappa propone diverse location</figcaption></figure>
<p>Il giocatore, fin da subito, <strong>può fare letteralmente tutto</strong>: è possibile <strong>esplorare l&#8217;intera mappa di gioco</strong> &#8211; totalmente generata a caso nella topografia, nei nomi e nelle città &#8211; o <strong>raccattare qualche uomo da far combattere</strong>, per poi <strong>acquistare equipaggiamento</strong> migliore e <strong>ottenere incarichi più impegnativi</strong>. Tutta questa libertà, però, <strong>va gestita</strong>: ogni spostamento richiede cibo, ogni acquisto (uomini, armi, cibo, medicinali) richiede soldi, le armi vanno riparate e le ferite medicate.</p>
<p>Tutto ciò richiede l&#8217;utilizzo di <strong>oggetti</strong>, che vanno <strong>acquistati,</strong> tenuti <strong>nell&#8217;inventario</strong> e utilizzati all&#8217;occorrenza. Allo stesso modo, gli <strong>uomini e le armi</strong> che utilizzeremo in battaglia sono <strong>frutto delle scelte del giocatore</strong> e di <strong>quanto oculatamente si sia gestito il denaro</strong>. Per esempio, potremmo trovare una costosissima arma, molto migliore di quella che possediamo attualmente, ma abbiamo abbastanza uomini oppure sarebbe più saggio assoldarne altri? E che dire delle provviste per i viaggi? Vanno comprate od ottenute anche quelle.</p>
<p>Se da un lato questo può essere positivo, dato che rende <strong>ogni partita una scoperta continua</strong>, dall&#8217;altra parte, ci troviamo davanti a un&#8217;esperienza che rischia di diventare <strong>dispersiva fin da subito</strong>, vista la difficoltà a organizzarsi, capire cosa fare, dove andare e con cosa/chi interagire.</p>
<p>Alla base, <strong>Battle Brothers è un open world che ci consente di girovagare per una mappa abbastanza grande</strong>, accettando quest, ottenendo ricompense e potenziandoci. <strong>Questo loop</strong>, però, è reso molto <strong>più complesso</strong> <strong>dai tantissimi fattori</strong> che è necessario tenere in considerazione per gestire la compagnia.</p>
<p>Non solo: proseguendo nel corso di una campagna, <strong>potremmo imbatterci in eventi, crisi, guerre</strong> e altri fatti che modificheranno radicalmente il nostro modo di giocare, aggiungendo altra difficoltà. Con i contenuti scaricabili, poi, tutta questa varietà viene ampliata ancora di più, grazie a un roster ancora più vario di elementi di ogni tipo.</p>
<figure id="attachment_293799" aria-describedby="caption-attachment-293799" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-293799 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/battle-brothers-recensione-1024x576.jpg" alt="Battle Brothers: recensione della versione Switch" width="800" height="450" title="Battle Brothers: recensione della versione Switch"><figcaption id="caption-attachment-293799" class="wp-caption-text">Le battaglie vanno gestite con diverse meccaniche</figcaption></figure>
<p>Proprio per questo motivo, <strong>il tutorial diventa fondamentale per prendere familiarità con le meccaniche di gioco</strong>, prima di buttarsi a capofitto nelle campagne. Purtroppo, però, anche <strong>questo è fin troppo approssimativo e prende alla leggera le spiegazioni delle meccaniche di gioco</strong>, lasciando il giocatore allo sbaraglio fin troppo presto. Detto in poche parole, farai bene a cercare delle <strong>guide online</strong> per supare la ripidissima curva di difficoltà iniziale.</p>
<p><strong>Battle Brothers</strong>, infatti, mette a disposizione solo <strong>una manciata di scenari brevi</strong>, appositamente pensati per far ragionare il giocatore su diverse meccaniche, facendolo sperimentare con combattimenti &#8220;chiusi&#8221;, dove <strong>la sconfitta non porta alla perdita di una campagna intera</strong>. Questo, però, <strong>non è sufficiente a capire come combattere al meglio, dato che il sistema di combattimento messo a punto dagli sviluppatori è complesso e sfaccettato.</strong></p>
<h2>To arms, Brothers!</h2>
<p>Il sistema di combattimento di Battle Brothers è, di base, <strong>quello di uno strategico a turni con il campo di battaglia diviso da una griglia</strong>, in questo caso esagonale. Le arene sono relativamente piccole e <strong>il terreno può influenzare alcune azioni</strong> o addirittura essere sfruttato per aumentare l&#8217;efficacia di alcune abilità.</p>
<p>A questo si aggiungono le <strong>peculiarità di ogni combattente</strong>, che vanta abilità uniche, adatte a particolari occasioni. Per esempio, <strong>un</strong> <strong>uomo armato di ascia può abbattere facilmente uno scudo nemico</strong>. Allo stesso modo, un tiratore può fornire un buon supporto dalla distanza. Ogni abilità e ogni attacco ha però un range specifico o un numero di volte in cui può essere utilizzato in un turno.</p>
<p>Diventa quindi <strong>fondamentale ragionare sugli spostamenti dei membri del gruppo</strong>, sulle <strong>abilità</strong> da usare e sul <strong>posizionamento</strong> dei nemici. Ogni scontro richiede di <strong>tener conto di numerosi elementi</strong>, più o meno importanti, che possono fare la differenza.</p>
<p>Non solo. <strong>Ogni membro del gruppo morto, è perso per sempre</strong>. La morte permanente delle unità è un&#8217;ottima scelta, che contribuisce a <strong>rendere giustizia alle scelte tattiche</strong>, che quindi diventano quanto mai importanti. Soprattutto nel mid/endgame, ogni spostamento dovrà essere calcolato, dato che la difficoltà sale e perdere un uomo può essere grave.</p>
<figure id="attachment_293800" aria-describedby="caption-attachment-293800" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-293800 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/03/battle-brothers-recensione-gioco-1024x576.jpg" alt="Battle Brothers: recensione della versione Switch" width="800" height="450" title="Battle Brothers: recensione della versione Switch"><figcaption id="caption-attachment-293800" class="wp-caption-text">Quello che facciamo in questa schermata cambia molte cose</figcaption></figure>
<p>Proprio <strong>gli uomini che compongono la compagnia</strong> sono un altro fulcro del gameplay. Ognuno di essi può essere assoldato da un apposito menù e aggiunto ai nostri ranghi. Ogni singolo combattente, però, può essere <strong>equipaggiato in modo totalmente libero</strong>, assegnando le armi o le armature che più ci aggradano. Come accennato prima, però, determinati tipi di armi sono efficaci in certe occasioni, quindi è meglio creare team equilibrati.</p>
<p>Non è finita però. Ci sono <strong>molti fattori che influenzano le performance di un combattente</strong>, come lo stato delle armi, il terreno, alcune regole di ingaggio e disingaggio, e persino altri fattori esterni che dipendono dallo stato attuale dell&#8217;esplorazione, dell&#8217;uomo che combatte o della sua esperienza. <strong>Davvero, tanta, tanta roba.</strong></p>
<p><strong>Questo è sicuramente un pregio che favorisce la rigicabilità e la varietà</strong>, ma ancora una volta <strong>va sottolineata la pigrizia dei &#8220;tutorial&#8221; che spiegano quasi nulla</strong>. A questo, peraltro, si aggiunge una <strong>navigazione tra i menù assolutamente poco intuitiva</strong>, scomoda e che rende difficile trovare determinate schermate. Questo problema è poi ingrandito dal porting su Nintendo Switch, mal adattato, con <strong>menù non adatti a un&#8217;interfaccia console</strong> e con <strong>controlli mappati davvero male</strong>. A tal proposito, c&#8217;è da dire che <strong>non è stato sfruttato nemmeno il touchscreen</strong>, che in un titolo simile avrebbe certamente giovato alla fruizione.</p>
<h2>La brutalità stilizzata</h2>
<p><strong>Il comparto tecnico di Battle Brothers è ottimo</strong>, dato che non troviamo rallentamenti di sorta. Inoltre, le animazioni, per quanto minimali, sono ben fatte e gli effetti visivi sono soddisfacenti.<strong> L&#8217;unico, vero, problema tecnico riguarda l&#8217;adattamento dei tasti</strong>, che poteva (e doveva) essere decisamente migliore, soprattutto in un&#8217;esperienza simile, passata per metà del tempo tra i menù.</p>
<p><strong>Il comparto artistico è davvero eccellente</strong>, grazie a uno <strong>stile riconoscibile e unico</strong>. I vari soldati sono rappresentati da pezzi simili a quelli di un gioco da tavolo, che mostrano anche parte dell&#8217;equipaggiamento attuale. Anche la mappa del mondo richiama quella di una cartina, dando al tutto un feeling da gioco da tavolo.</p>
<p>Infine, <strong>il comparto sonoro si conferma ottimo</strong>, grazie a musiche orecchiabili, varie e adatte alle situazioni. Gli effetti sonori sono ben fatti, ma tendono a ripetersi troppo spesso, rischiando di diventare fastidiosi nel lungo periodo.</p>
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