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	<title>Batsugun &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Batsugun, la recensione (Steam)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Calcagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 10:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima di cominciare con questa recensione, è d&#8217;obbligo una piccola lezione di storia. Stai tranquillo, parliamo comunque di videogiochi, niente che ha a che vedere con la scuola o l&#8217;impero romano&#8230; Quando ti trovi davanti un titolo come Batsugun d&#8217;altronde non puoi non parlare di storia dei videogiochi, dal momento che questo gioco ne è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di cominciare con questa recensione, è d&#8217;obbligo una piccola <strong>lezione di storia</strong>. Stai tranquillo, parliamo comunque di <strong>videogiochi</strong>, niente che ha a che vedere con la scuola o l&#8217;impero romano&#8230; Quando ti trovi davanti un titolo come <a href="https://www.bitwavegames.com/games/batsugun" rel="dofollow noopener" target="_blank"><strong>Batsugun</strong> </a>d&#8217;altronde non puoi non parlare di <strong>storia dei videogiochi</strong>, dal momento che questo gioco ne è stato <strong>parte e protagonista</strong>. Facciamo un piccolo passo indietro.</p>
<p>A cavallo<strong> tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90</strong>, le sale giochi sono popolate da <strong>giocatori e cabinati</strong>: tra questi ultimi, il genere degli <b>shoot &#8216;em up</b> gode di una certa fama e successo. Questo genere si divide in due grandi famiglie,  shoot &#8216;em up a <strong>schermata fissa</strong> e  shoot &#8216;em up  a <strong>scorrimento: </strong>in quest&#8217;ultimo gruppo in particolare si distinguevano i <strong>run and gun, </strong>(i giochi alla <a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-39-metal-slug/"><strong>Metal Slug</strong></a> per intenderci). Si tratta di titoli in cui il nostro personaggio, su un mezzo o appiedato, combatte contro <strong>orde di nemici</strong> facendosi strada tra i livelli che il suo avanzamento fa scorrere in orizzontale o verticale.</p>
<p><strong>Batsugun</strong> innova questa formula con <strong>un accorgimento tanto semplice quanto diabolico</strong>: popolare la schermata di gioco con aumentando a dismisura la <strong>quantità proiettili da schivare con precisione millimetrica</strong>. Questa soluzione di<strong> game design</strong>, studiata probabilmente per estorcere quanti più gettoni e monetine ai malcapitati nelle sale, ha fatto da vero e proprio anello di congiunzione tra i classici shoot &#8216;em up e quello che ormai andava a configurarsi come un vero e proprio genere, ovvero il <strong>danmaku</strong> o <strong>bullet</strong> <strong>hell</strong>.</p>
<p><strong>Batsugun</strong> è esattamente questo anello di congiunzione.  <strong>Lanciato nel 1993</strong> nelle sale giochi di tutto il mondo da Toaplan, Taito e Unite Trading e <strong>convertito nel 1996 per Sega Saturn</strong> sul mercato giapponese. Questa riedizione conteneva sia la <strong>versione standard</strong> del gioco che una <strong>versione speciale</strong> che presentava <strong>alcune modifiche </strong>di cui avremo modo di parlare <strong>più</strong> <strong>avanti</strong>.<br />
Sì perché la versione speciale del gioco è <strong>inclusa anche nel porting per PC</strong> che è finalmente <strong>arrivato il momento di recensire</strong>!</p>
<h2>Il gameplay di Batsugun</h2>
<p>Il gameplay di fondo di Batsugun è davvero semplice. A inizio partita, dovremo scegliere tra le <strong>3 navicelle</strong> e i <strong>6 personaggi disponibili.</strong> Ciascuno di essi avrà una modalità di fuoco peculiare che si differenzia per range dei colpi e per i loro danni, tutte molto ben bilanciate tra loro. A livello avviato, tutto quello che dovremo fare sarà <strong>sparare ai nemici</strong> ed <strong>evitare a tutti i costi di farci colpire</strong>, dal momento che <strong>ogni singolo colpo</strong> sparato anche dal nemico più debole <strong>ci farà perdere una vita.</strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-472356 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/Batsugun-1.png" alt="Batsugun" width="1920" height="1080" title="Batsugun, la recensione (Steam)"></p>
<p>Abbiamo sostanzialmente <strong>2 armi a nostra disposizione</strong>. La <strong>prima</strong> è il nostro attacco base, che può essere potenziato nel corso del gioco raccogliendo le<strong> sfere dal simbolo &#8220;P&#8221;</strong>.  I vari power-up non solo <strong>aumentano il danno</strong> dei nostri colpi, ma anche il <strong>range</strong> dei proiettili e la loro <strong>tipologia</strong> a seconda del personaggio utilizzato, aggiungendo ad esempio <strong>proiettili ad ampio raggio</strong>, <strong>laser</strong> o <strong>colpi a ricerca automatica</strong> di bersaglio. La <strong>seconda</strong> arma che possiamo usare sono le <strong>bombe</strong>, il cui utilizzo <strong>pulisce completamente la schermata</strong> di gioco da nemici e proiettili, regalandoci un momento di respiro. Le bombe sono risorse molto utili e vanno <strong>gestite sapientemente</strong>, vista la loro <strong>rarità</strong>, e possono essere ottenuto raccogliendo le<strong> sfere dal simbolo &#8220;B&#8221;</strong>.</p>
<p>Oltre a questi elementi, <strong>l&#8217;HUD</strong> di gioco ci mostra le <strong>vite</strong> a nostra disposizione e il nostro punteggio sulla parte sinistra dello schermo, mentre la parte a destra è dedicata al <strong>secondo giocatore. Il titolo è infatti giocabili completamente in co-op.</strong></p>
<p>Se le <strong>meccaniche</strong> base del gioco sono semplici da apprendere, <strong>padroneggiarle</strong> è un&#8217;altra storia. Ciascuno dei <strong>5 stage</strong> è una sfida non indifferente, con pattern di colpi e nemici mai banali da affrontare. Il vero core del gioco sta nello <strong>schivare</strong> i colpi dei nemici e riuscire a <strong>sfruttare le finestre disponibili per colpire</strong>, specie nelle <strong>5 boss fight</strong> che ci attendono ad ogni fine stage. Bisognerà difendere in particolare la nostra <strong>hitbox</strong>, generalmente<strong> un pelo più piccola dello sprite della navicella</strong>, e per far ciò è richiesta una <strong>precisione millimetrica nei movimenti</strong>. Sebbene infatti <strong>il livello di difficoltà è altamente scalabile</strong>, rendendo il gioco decisamente <strong>approcciabile</strong>, Batsugun fa della <strong>sfida la sua ragion d&#8217;essere</strong>.</p>
<p>Per questo motivo, se non vuoi rischiare di perdere continuamente vite, sanità mentale e forse anche la tua tastiera, <strong>è altamente consigliato</strong> giocare a Batsugun almeno con <a href="https://www.icrewplay.com/gamesir-t4-kaleid-la-recensione/"><strong>un pad</strong> <strong>dalla croce direzionale decente</strong></a>. Se poi hai a disposizione anche un buon <strong>arcade stick </strong>(periferiche che il gioco riconosce e mappa automaticamente senza alcun problema) gameplay ed esperienza non possono che giovarne.</p>
<h2>Le novità del porting su PC</h2>
<p>Veniamo adesso alle <strong>novità aggiunte in questo porting</strong>, che sono davvero <strong>tante</strong>, a partire da vari miglioramenti della <strong>quality of life</strong> fino ad <strong>implementazioni tecniche decisamente gradite</strong>. Come anticipato, questo porting include sia la<strong> versione base</strong> del gioco che la<strong> versione speciale</strong> per Sega Saturn, selezionabili dal menù di gioco. Quest&#8217;ultima differisce per vari piccoli dettagli dall&#8217;originale, tra cui segnalo le due più importanti: un <strong>livello di difficoltà un po&#8217; più basso</strong> e una <strong>hitbox del personaggio più piccola</strong>.</p>
<p>Personalmente ho più apprezzato questa versione, trovandola più rifinita e approcciabile in generale. Ciò è probabilmente dovuto al suo essere concepito per una console domestica e non per le sale arcade. La versione originale mantiene comunque un suo fascino non trascurabile, e <strong>vanno comunque giocate entrambe</strong> a fondo se si vogliono sbloccare<strong> tutti gli achievement</strong> del gioco!</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-472360 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/Batsugun-5.png" alt="Batsugun" width="1920" height="1080" title="Batsugun, la recensione (Steam)"></p>
<h3>Grafica e input</h3>
<p>A livello tecnico, input ed emulazione della macchina sono gestiti in sincrono,<strong> azzerando così completamente input lag</strong> e simili. Per quanto riguarda invece <strong>la grafica, </strong>il gioco ci permette di scegliere tra la renderizzazione<strong> pixel perfect</strong> del gioco o se usare <strong>l&#8217;upscaling</strong> della risoluzione. In più abbiamo l&#8217;aggiunta di qualche <strong>filtro grafico</strong> che ci permette di emulare l&#8217;esperienza del cabinato arcade, come le classiche <strong>scanlines</strong>, o la possibilità di inclinare gli angoli e accompagnare con un po&#8217; di occlusione.<strong> Nulla di stravolgente, ma la dotazione minima c&#8217;è</strong>. Gli input dei comandi vengono invece gestiti egregiamente, e <strong>ogni controller</strong> che ho avuto modo di testare viene <strong>riconosciuto e mappato in automatico</strong>. In ogni caso<strong> tutti i controlli sono completamente customizzabili</strong>.</p>
<p>Il gioco è ovviamente<strong> pensato in verticale</strong>, quindi abbiamo le classiche <strong>bande</strong> <strong>nere</strong> ai bordi dello schermo che possono essere sostituite da <strong>artwork del gioco</strong> o da <strong>elementi dell&#8217;HUD</strong>. Se sei in possesso di un monitor verticale, il gioco offre anche la possibilità di ruotare la schermata ovviare completamente a questo problema.</p>
<h3>Quality of life</h3>
<p>Tra i vari miglioramenti legati alla <strong>quality of life</strong>, abbiamo diversi elementi pensati per <strong>aiutare i giocatori meno esperti</strong> e rendere l&#8217;offerta <strong>più accessibile e fruibile</strong>. Un sistema di <strong>quicksave</strong> ci permette di salvare fino a <strong>12 stati di gioco</strong>, registrabili con i tasti da F1 a F12 e richiamabili con la combo Shift + F1 &#8211; F12. Interessante anche l&#8217;aggiunta di una <strong>leaderboard online</strong> che tiene conto dell&#8217;utilizzo o meno dei vari miglioramenti non originariamente previsti dal gioco, andando ad incidere sul punteggio. Per i <strong>neofiti più smanettoni</strong> c&#8217;è anche la possibilità di <strong>regolare il rateo dell&#8217;autofire</strong>, così da impostare quanti click al secondo vengono eseguiti dal tasto di fuoco.</p>
<h3>Gameplay</h3>
<p>Quanto al gameplay, anche qui le aggiunte sono pensate per migliorare accessibilità e fruibilità. Oltre ad essere stato aggiunto un tasto che permette di riavvolgere il tempo, è possibile anche rallentarlo o velocizzarlo. Sono state inoltre aggiunte diverse opzioni di scalabilità del livello di difficoltà, accessibili dal menu di gioco, che nel riprendere le opzioni originali del cabinato arcade vanno anche a rendere l&#8217;esperienza davvero limabile con grande libertà. La presenza di una <strong>practice mode </strong>molto personalizzabile e malleabile completa l&#8217;offerta.</p>
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