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	<title>Baron: Fur Is Gonna Fly &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Baron: Fur Is Gonna Fly &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Bozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2020 15:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
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					<description><![CDATA[Per quanto concerne la qualità dei titoli che possiamo trovare su Nintendo eShop, che si tratti di giochi indie o meno, non sembra esserci via di mezzo: l’opinione comune tende a vedere solo videogiochi artistici e pretenziosi da una parte e shovelware dall’altra. Non è sempre questo il caso: la zona grigia (per i titoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto concerne la qualità dei titoli che possiamo trovare su Nintendo eShop, che si tratti di giochi indie o meno, non sembra esserci via di mezzo: l’opinione comune tende a vedere solo videogiochi artistici e pretenziosi da una parte e shovelware dall’altra. Non è sempre questo il caso: la zona grigia (per i titoli al di fuori della “Tripla A”) esiste, come testimonia l’esistenza stessa di <strong>Baron: Fur Is Gonna Fly</strong>.</p>
<figure id="attachment_208513" aria-describedby="caption-attachment-208513" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-208513" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/2020030215445100-6BEA9AC2CD923374CD20DE230F75A08B-1024x576.jpg" alt="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione" width="800" height="450" title="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione"><figcaption id="caption-attachment-208513" class="wp-caption-text">La schermata del titolo</figcaption></figure>
<p>Il gioco si pone subito come <strong>un’esperienza improntata verso il multiplayer</strong>, mirando all’ambizioso numero di giocatori che ha anche contraddistinto <em>Runbow</em> e <em>Super Smash Bros. Ultimate</em>: <strong>un massimo di otto persone</strong>, se ci basiamo sulla modalità battaglia su cui si regge in piedi l’intera esperienza di gioco che <em>Baron: Fur Is Gonna Fly</em> ha da offrire. Vediamo di andare più nel dettaglio.</p>
<h2>Hogs (and dogs) of War</h2>
<p><strong>Non c’è una trama di cui parlare</strong>, ma non per questo <em>Baron: Fur Is Gonna Fly</em> si nega un po’ di sana personalità. Le atmosfere si ispirano palesemente alle gesta di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manfred_von_Richthofen" target="_blank" rel="noopener">Manfred von Richthofen</a>, ovvero il <strong>Barone Rosso</strong> dell’aviazione tedesca, che con il suo triplano rosso ha detenuto il record per il maggior numero di piloti nemici abbattuti durante la prima guerra mondiale. <strong>Lo dice il titolo stesso</strong>, d’altronde.</p>
<figure id="attachment_208524" aria-describedby="caption-attachment-208524" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-208524" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/2020030215444700-6BEA9AC2CD923374CD20DE230F75A08B-1024x576.jpg" alt="Gli otto aviatori, nella schermata di caricamento del gioco" width="800" height="450" title="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione"><figcaption id="caption-attachment-208524" class="wp-caption-text">Gli otto aviatori, nella schermata di caricamento del gioco</figcaption></figure>
<p>Il tema degli otto animali antropomorfi che compongono il roster (<strong>puramente estetico</strong>) di personaggi selezionabili, invece, ci riporta alla mente una delle perle dimenticate dell’enciclopedica libreria della prima PlayStation, la “risposta suina” a <em>Worms</em> chiamata <em>Hogs of War</em>. Selezionare un personaggio o un altro è solo una questione di gusti che <strong>non influisce minimamente sul gameplay</strong>.</p>
<p>Quel poco che possiamo carpire della trama (la presenza della <strong>sola lingua inglese</strong> non rappresenta una barriera in alcun modo) lo vediamo nel quotidiano che funge da schermata di caricamento: <strong>l’aviazione è l’ultima frontiera, e gli animali hanno voglia di avventura</strong>. Di nuovo, l’utilizzo dei giornali durante i caricamenti ricorda la campagna in single player di <em>Hogs of War</em>, ma <em>Baron: Fur Is Gonna Fly</em> è di diverso avviso – <strong>nessuna modalità del gioco, salvo l’allenamento, è mirata all’esperienza in singolo</strong>.</p>
<figure id="attachment_208525" aria-describedby="caption-attachment-208525" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-208525" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/2020030216012600-6BEA9AC2CD923374CD20DE230F75A08B-1024x576.jpg" alt="Le gag si sprecano, ed è una semplice schermata di caricamento!" width="800" height="450" title="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione"><figcaption id="caption-attachment-208525" class="wp-caption-text">Le gag si sprecano, ed è una semplice schermata di caricamento!</figcaption></figure>
<p>Ad ogni modo, la personalità degli otto aviatori pelosi (o squamati, o piumati) che danno vita al minuto – ma variopinto – cast del gioco si può facilmente riassumere nelle clip audio con le quali esprimono il loro <strong>sarcasmo</strong> mentre sono intenti a scannarsi a vicenda. Inoltre, sulle pagine dei già citati quotidiani i protagonisti di <em>Fur Is Gonna Fly</em> hanno sempre una parola da spendere sugli avversari (o per lodare sé stessi).</p>
<h2>Mad Bombers</h2>
<p>Citando l’ultimo livello “bellico” di <em>Crash Bandicoot 3: Warped</em>, passiamo a descrivere il <strong>gameplay</strong> di <em>Baron: Fur Is Gonna Fly</em>. Sarò onesto sin da subito: <strong>quel che c’è da vedere lo si può spolpare nel corso di una singola sessione di gioco</strong>. Non per questo però abbiamo a che vedere con un titolo mediocre, tutt’altro. Di cose da dire ce ne sono, e pure parecchie.</p>
<figure id="attachment_208522" aria-describedby="caption-attachment-208522" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-208522" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/2020030215450100-6BEA9AC2CD923374CD20DE230F75A08B-1024x576.jpg" alt="Il menù principale di Baron: Fur is Gonna Fly." width="800" height="450" title="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione"><figcaption id="caption-attachment-208522" class="wp-caption-text">Il menù principale di Baron: Fur is Gonna Fly.</figcaption></figure>
<p>Le modalità principali del gioco sono tre: <strong>una modalità battaglia</strong> che, come menzionato qualche riga fa, prevede un numero di giocatori da uno a otto; <strong>una modalità per fare pratica</strong>, destinata al gioco in singolo; infine, <strong>una modalità di sopravvivenza</strong> da affrontare in single player o in co-op. Vediamo di sviscerare come si conviene quanto ha da offrire <em>Baron: Fur Is Gonna Fly</em>.</p>
<p>Per farlo, però, dobbiamo prima descrivere <strong>il gameplay di base</strong>. Pilotare i nostri velivoli non è per nulla complicato: nella versione Switch del gioco, dobbiamo premere A per darci la spinta sulla pista, per poi decollare in automatico. In seguito, per quanto alzarci di quota verticalmente ci porterà (prevedibilmente) ad andare in <strong>stallo</strong>, ogni virata può essere effettuata nella direzione apposita senza problemi.</p>
<figure id="attachment_208521" aria-describedby="caption-attachment-208521" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-208521" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/2020030216021600-6BEA9AC2CD923374CD20DE230F75A08B-1024x576.jpg" alt="Holly (la scia viola) sta &quot;solo&quot; facendo un giro della morte, ma sta rischiando seriamente di andare in stallo" width="800" height="450" title="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione"><figcaption id="caption-attachment-208521" class="wp-caption-text">Holly (la scia viola) sta &#8220;solo&#8221; facendo un giro della morte, ma sta rischiando seriamente di andare in stallo</figcaption></figure>
<p>Per dire, in <em>Baron: Fur is Gonna Fly</em> non potremo virare automaticamente da sinistra a destra e viceversa; dovremo prima scendere in picchiata o alzarci di quota, per poi cambiare la direzione di volo. <strong>Tutto questo suona molto complicato su carta, ma una volta preso in mano il controller impareremo i comandi nel giro di due minuti al massimo</strong>.</p>
<p>A questo si aggiunge un comodo <em>wrap-around</em> che collega tra loro i due bordi ai lati dello schermo, in stile <em>Mario Bros.</em> (o “effetto <em>Pac-Man</em>” per i terrapiattisti nel pubblico). Le manovre di volo, poi, si estendono a piroette con cui schivare i proiettili nemici, <strong>power-up speciali</strong> da usare strategicamente e rallentamenti tattici. Insomma: “facile da apprendere, difficile da padroneggiare appieno”.</p>
<figure id="attachment_208518" aria-describedby="caption-attachment-208518" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-208518" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/2020030215553300-6BEA9AC2CD923374CD20DE230F75A08B-1024x576.jpg" alt="Le monete, nella modalità Pratica, si possono disporre nei modi più disparati. Quando compongono un disegno, però, bisogna seguire i pattern più complessi per stare al passo..." width="800" height="450" title="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione"><figcaption id="caption-attachment-208518" class="wp-caption-text">Le monete, nella modalità Pratica, si possono disporre nei modi più disparati. Quando compongono un disegno, però, bisogna seguire i pattern più complessi per stare al passo&#8230;</figcaption></figure>
<p>Sulla modalità di <strong>pratica</strong> non c’è molto da dire: abbiamo un tempo limite (di cui <strong>non appare alcun timer</strong>) per raccogliere le monete che appaiono su schermo. Questa modalità ci permette, oltre ad apprendere i rudimenti di <em>Baron: Fur is Gonna Fly</em>, anche di superare i nostri limiti mettendo alla prova le nostre abilità. Qui <strong>possiamo schiantarci quante volte vogliamo</strong>, ma il tempo impiegato a tornare in gioco si mette tra noi e il record che cerchiamo di raggiungere.</p>
<p>Discorso diverso, invece, per la modalità “<strong>Pecora</strong>”. Qui si può giocare in co-op fino a due giocatori, affrontando <strong>un esercito di pecore volanti</strong> che aumenterà gradualmente di numero. Se l’idea di “pecore volanti” ti ricorda <em>Spyro 3</em>, ti reindirizzo più verso le Mischie Multiple di <em>Super Smash Bros.</em>, nelle quali bisogna <strong>andare avanti a oltranza</strong>. Avremo a disposizione solo <strong>una vita</strong>; una volta che ci schianteremo al suolo, verranno contati i nostri punti.</p>
<figure id="attachment_208517" aria-describedby="caption-attachment-208517" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-208517" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/2020030215583000-6BEA9AC2CD923374CD20DE230F75A08B-1024x576.jpg" alt="Persino le pecore nemiche hanno dei dialoghi!" width="800" height="450" title="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione"><figcaption id="caption-attachment-208517" class="wp-caption-text">Persino le pecore nemiche hanno dei dialoghi!</figcaption></figure>
<p>Il fulcro del gioco, come già detto, è però la modalità <strong>battaglia</strong>, dove si può giocare in singolo o in multiplayer fino ad otto giocatori. Anche qui, dolente o nolente, devo prendere <em>Super Smash Bros.</em> come esempio: l’impostazione delle battaglie, infatti, si può dividere in scontri a squadre o battaglie “tutti contro tutti”. Si può anche decidere se giocare un <strong>deathmatch</strong> (dove i punti/le uccisioni vanno a salire) o una <strong>battaglia a vite</strong> (le quali, invece, vanno a scendere).</p>
<p>Ogni modalità di Baron: <em>Fur is Gonna Fly</em> prevede <strong>la creazione di un “mini-profilo”</strong> dove ogni giocatore può decidere quale personaggio usare, quale velivolo affidargli/affidarle (<strong>ed è qui che risiedono le vere differenze di gameplay</strong>), quale logo applicare sull’aereo e quale colore debba avere il mezzo in questione. Altrimenti, c’è <strong>il profilo “Guest” (ospite) per i giocatori occasionali</strong>.</p>
<p>La modalità battaglia prevede inoltre una sorta di <strong>albero delle abilità</strong> tra un match e l’altro, con il quale potrai scegliere quale aspetto del tuo aereo potenziare e potrai cambiare il già citato <strong>power-up</strong> (che puoi utilizzare una volta caricata la barra a loro dedicata). Ogni progresso in tal senso verrà però <strong>resettato</strong> non appena un giocatore raggiunge il numero di vittorie necessarie ad accaparrarsi la partita.</p>
<figure id="attachment_208516" aria-describedby="caption-attachment-208516" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-208516" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/2020030216033000-6BEA9AC2CD923374CD20DE230F75A08B-1024x576.jpg" alt="Elementi da gioco di ruolo... in un party game. Baron: Fur is Gonna Fly è anche questo" width="800" height="450" title="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione"><figcaption id="caption-attachment-208516" class="wp-caption-text">Elementi da gioco di ruolo&#8230; in un party game. Baron: Fur is Gonna Fly è anche questo</figcaption></figure>
<p><em>Baron: Fur is Gonna Fly</em> vanta anche una quarta voce nel menù principale: quella delle <strong>opzioni</strong>. Qui vengono elencate le impostazioni, i titoli di coda e la voce “<strong>canzoni</strong>”. Sì, ci sono dei veri e propri brani musicali – intesi come autentiche canzoni! Ne parleremo a breve, mentre <strong>tiriamo le conclusioni</strong>.</p>
<h2>Il Barone Orso</h2>
<p>Per chiudere i conti con <em>Baron: Fur is Gonna Fly</em> dobbiamo partire dalla <strong>grafica</strong>, croce e delizia del gioco. A livello di motore grafico non c’è molto da dire: è uno shoot-em-up, del resto, e la ruota si può reinventare fino a un certo punto. Però va anche detto che ci sono titoli capaci di eccellere nella loro ambizione, <a href="https://www.icrewplay.com/jamestown-recensione/">come è stato con <em>Jamestown+</em></a>, quindi <strong>non dobbiamo fermarci alle convenzioni (e, per estensione, agli stereotipi) associate al genere</strong>.</p>
<figure id="attachment_208515" aria-describedby="caption-attachment-208515" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-208515" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/2020030216064300-6BEA9AC2CD923374CD20DE230F75A08B-1024x576.jpg" alt="Si tratta comunque di un gioco colorato e cartoonesco, quindi sa fare la sua porca figura" width="800" height="450" title="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione"><figcaption id="caption-attachment-208515" class="wp-caption-text">Si tratta comunque di un gioco colorato e cartoonesco, quindi sa fare la sua porca figura</figcaption></figure>
<p>Tuttavia, il discorso cambia se parliamo dello <strong>stile artistico</strong>. Chiaramente, anche qui la cosa non viene sfruttata appieno, ma il design dei personaggi riporta piacevolmente alla mente i gatti del webcomic <a href="https://www.lackadaisycats.com/comic.php?comicid=1" target="_blank" rel="noopener"><em>Lackadaisy</em></a> (di cui consigliamo la lettura agli anglofoni), non a caso ambientato negli anni venti. Inoltre, chiudiamo le nostre considerazioni sulla grafica di <em>Baron: Fur is Gonna Fly</em> con <strong>un plauso alla nitidezza dell’azione</strong>, visibile chiaramente anche con la console in modalità portatile.</p>
<p>Passiamo ora al fiore all’occhiello del gioco, sebbene esuli dal suo genere: <strong>la musica</strong>. Abbiamo già menzionato la colonna sonora di <em>Baron: Fur is Gonna Fly</em>, ma non ci siamo spinti nel dettaglio sulle sonorità <strong>ragtime</strong> (la musica suonata al pianoforte tipica del cinema muto) che contraddistinguono il comparto audio che il gioco ha da offrire.</p>
<figure id="attachment_208514" aria-describedby="caption-attachment-208514" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-208514" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/2020030215564700-6BEA9AC2CD923374CD20DE230F75A08B-1024x576.jpg" alt="&quot;Beh, Cuphead ed il buon Mugman / d&#039;azzardo aman giocar / ma con Satanasso, si sa / meglio non scherzaaaaaaar&quot;--ops, gioco sbagliato!" width="800" height="450" title="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione"><figcaption id="caption-attachment-208514" class="wp-caption-text">&#8220;Beh, Cuphead ed il buon Mugman / d&#8217;azzardo aman giocar / ma con Satanasso, si sa / meglio non scherzaaaaaaar&#8221;–ops, gioco sbagliato!</figcaption></figure>
<p>Il gioco non si limita solo ad avere dei <strong>brani cantati</strong>, che solitamente appartengono al reame della blasonata “Tripla A”, ma la voce “canzoni” del menù delle opzioni riporta anche testi e versioni karaoke per ciascun brano. Se c’è un motivo artistico che <strong>da solo vale l’acquisto a prezzo pieno del gioco</strong>, sebbene sia un mero supplemento all’atmosfera che fa da contorno al gameplay, è questo.</p>
<p>In quanto alla <strong>longevità</strong>, ci siamo già passati più di una volta: in casi come questo, il gioco vive di <strong>un’anima prevalentemente arcade</strong>. Se non hai amici con cui giocarlo, dunque, a meno che le CPU di <em>Baron: Fur is Gonna Fly</em> ti divertano in particolar modo <strong>non c’è molto che ti potrà intrattenere più di cinque minuti</strong>. Ciò detto, la versione del gioco recensita è quella per Nintendo Switch: <strong>la possibilità di giocare con un Joy-con singolo</strong> significa che potrai organizzare facilmente sessioni multiplayer anche al bar.</p>
<figure id="attachment_208527" aria-describedby="caption-attachment-208527" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-208527" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/03/2020030216065300-6BEA9AC2CD923374CD20DE230F75A08B-1024x576.jpg" alt="Se i giocatori umani vengono fatti fuori prima del tempo, il gioco ci ricorda che - testualmente - &quot;Non abbiamo tutto il giorno!&quot;: in altre parole, iniziano a cadere incudini dal cielo per far vincere una CPU alla svelta. Non scherzavamo quando parlavamo di sessioni di gioco rapide!" width="800" height="450" title="Baron: Fur Is Gonna Fly – Recensione"><figcaption id="caption-attachment-208527" class="wp-caption-text">Se i giocatori umani vengono fatti fuori prima del tempo, il gioco ci ricorda che &#8211; testualmente &#8211; &#8220;Non abbiamo tutto il giorno!&#8221;: in altre parole, iniziano a cadere incudini dal cielo per far vincere una CPU alla svelta. Non scherzavamo quando parlavamo di sessioni di gioco rapide!</figcaption></figure>
<p><em>Baron: Fur is Gonna Fly</em>, per i <strong>20 euro</strong> che chiede, non ha granché da offrire a livello di contenuti, ma rimane comunque un titolo molto godibile. Colonna sonora a parte, non c’è nulla qui che faccia gridare al miracolo, ma non per questo un rapporto di qualità/prezzo non esattamente ottimale deve allontanarti per forza da un gioco molto adatto a Nintendo Switch. Se riceve uno dei famosi “sconti del 75%”, <strong>assicurati di farlo tuo</strong>.</p>
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