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	<title>Baobabs Mausoleum EP. 3: Un Pato en Muertoburgo &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Baobabs Mausoleum EP.3 Un Pato en Muertoburgo &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Sales]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 15:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima di parlare di Baobabs Mausoleum EP.3 Un Pato en Muertoburgo, è doveroso fare qualche accenno ai creatori di questo vero e proprio trip mentale sotto forma di videogioco. Il pubblisher è Zerouno Games, gruppo spagnolo che produce giochi per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC. Il gioco di cui parleremo oggi è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di parlare di <strong>Baobabs Mausoleum EP.3 Un Pato en Muertoburgo</strong>, è doveroso fare qualche accenno ai creatori di questo vero e proprio trip mentale sotto forma di videogioco. Il pubblisher è <strong>Zerouno Games</strong>, gruppo spagnolo che produce giochi per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC. Il gioco di cui parleremo oggi è sviluppato da <strong>Celery Emblem</strong> ed è disponibile dal 21 novembre.</p>
<p><strong>L’umorismo e il non sene</strong>  che aleggiano per tutto il gioco sono una caratteristica peculiare della saga. Vedremo spesso momenti goliardici tra battute sull’aspetto dei personaggi, su cosa fanno, fino ad arrivare a citare altri titoli e a rompere la cosiddetta quarta parete, portando i personaggi a parlare col videogioatore stesso o a dire che “sembra di essere in un videogioco”. <strong>Tutto ciò potrebbe essere però un’arma a doppio taglio</strong> perché se da un lato c’è chi può apprezzare tutto questo prendersi poco sul serio del gioco con battute varie e situazioni al confine tra l’assurdo e il ridicolo, dall’altro c’è chi potrebbe volere seguire le vicende narrate in modo più serio poiché siamo comunque di fronte ad una storia che tratta di un mistero da svelare.</p>
<p>Si tratta del<strong> terzo ed ultimo episodio di una trilogia</strong>, non sarà necessario giocare anche ai primi due capitoli, anche se è consigliato recuperarli dato che il tutto è strettamente collegato e ci saranno spesso riferimenti e personaggi degli episodi precedenti. Uno dei tratti particolari di questa serie è <strong>l’essere volutamente sopra le righe</strong> e questo terzo episodio non sarà da meno mettendoci di fronte a personaggi surreali e dialoghi assurdi.<br />
<strong>Il titolo non è adatto a tutti</strong>, è molto di nicchia e probabilmente in pochi potranno apprezzare il non sense che fa da contorno all’intero contesto di gioco. A rendere questo gioco ancor più singolare è<strong> il mix di generi</strong> utilizzato per definirne il gameplay, ma ne parleremo più nel dettaglio in seguito, prima però vediamo cosa ci racconterà questo terzo capitolo.</p>
<p><strong>Watracio Walpurgis</strong>, un agente di polizia a forma di melanzana, è alla ricerca della sua Daphne, in una misteriosa città che appare una volta ogni 25 anni ed è composta da soli 64 abitanti. Perché solo 64 abitanti? Questo è uno dei misteri che dovremo svelare.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come per i suoi episodi precedenti, siamo di fronte a quella che è <strong>un&#8217;avventura grafica in salsa retrò</strong> che ricorda molto i vecchi giochi ad 8bit e a 16bit. Il titolo poi esplode in <strong>una serie di minigiochi che non hanno nulla a che vedere con l’impostazione di base</strong> del titolo, come ad esempio il minigioco in 3D dove si guida un golf kart, anche se la realizzazione tecnica di quest’ultimo non è delle migliori. In altre situazioni avremo un ulteriore cambio di stile con filmati interattivi dove si potrà proseguire premendo il tasto giusto o andando nella giusta direzione ricordando alcuni giochi dei primi anni ’80.</p>
<p>Tolte queste sezioni che sembrano essere totalmente fuori contesto, <strong>la base del titolo è quella classica delle avventure grafiche</strong>, con enigmi da risolvere, una buona componente esplorativa, ed NPC con cui parlare dai quali potremo ricavare informazioni utili.</p>
<p>I puzzle sono piuttosto vari e metteranno alla prova l&#8217;ingegno del giocatore. Alcuni di essi saranno molto complessi e altri più semplici, tenendo abbastanza alto il livello di sfida proposto rimanendo rigorosamente nell&#8217;assurdità e nel non sense delle situazioni che si verificheranno nel corso dell&#8217;avventura.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Graficamente il titolo è volutamente molto semplice ed elementare con uno stile retrò, nonostante ciò è apprezzabile il lavoro fatto con i personaggi, tutti resi riconoscibili e con tratti unici. L’aspetto sonoro è piuttosto buono con musiche e suoni gradevoli e un simpatico “quack” nei menù di gioco.</p>
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