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	<title>Bahnsen Knights &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Bahnsen Knights &#8211; Recensione Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 19:15:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da LCB Game Studio e pubblicato da Chorus Worldwide, Bahnsen Knights è una visual novel che vuole essere horror ma in realtà è più un thriller ansiogeno, che fa parte della serie denominata Pixel Pulp. Noi abbiamo vissuto la storia di Boulder su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Bahnsen Knights è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da LCB Game Studio e pubblicato da Chorus Worldwide, Bahnsen Knights è una visual novel che vuole essere horror ma in realtà è più un thriller ansiogeno, che fa parte della serie denominata Pixel Pulp. Noi abbiamo vissuto la storia di Boulder su <a href="https://www.nintendo.it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Bahnsen-Knights-2504659.html" target="_blank" rel="dofollow noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la nostra <strong>recensione</strong>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Bahnsen Knights - Launch Trailer | PS5 &amp; PS4 Games" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/NRjhd5hDBd0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Bahnsen Knights è la setta su quattro ruote</h2>
<p>Prima di approfondire la <strong>trama</strong> di Bahnsen Knights è bene ricordare che tipo di progetto è <strong>Pixel Pulp</strong>. Si tratta di un progetto antologico che racchiude in sé una serie di visual novel prevalentemente a tinte horror. è una sorta di <strong>The Dark Pictures Anthology</strong> (questa ideata da Supermassive Games) ma coi pixel.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, siamo arrivati al terzo capitolo di questa antologia, i primi due sono: <strong>Mothmen 1966</strong> (qui puoi recuperare la nostra recensione) e <strong>Varney Lake</strong> (anche lui <a href="https://www.icrewplay.com/varney-lake-recensione-switch/" target="_blank" rel="noopener">recensito</a> da noi). A differenza dei precedenti, però, Bahnsen Knights cede l’aspetto horror a favore di una storia più legata all’ansia e a un terrore umano.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-474322" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/Bahnsen-Knights-recensione.jpg" alt="Bahnsen Knights recensione" width="1920" height="1080" title="Bahnsen Knights - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Un thriller quasi psicologico seppur molto semplice nello svolgimento. Se Mothmen 1966 aveva come<strong> creatura mostruosa</strong> ciò che le da il titolo e Varney Lake presentava invece un <strong>vampiro</strong>, Bahnsen Knights ha come protagonista dell’orrore una <strong>setta</strong> di uomini fanatici e legati a un solo individuo: tale <strong>Toni</strong>.</p>
<p><strong>Toni è il vero mostro</strong>, il nucleo di tutta la setta, il profeta di quest’ordine stralunato e che si ispira palesemente al mondo cinematografico Americano “<strong>pulp</strong>”. Infatti, per sommi capi, la trama di Bahnsen Knights è decisamente <strong>prevedibile</strong> e scontata e in parte anche meno entusiasmante dei primi due capitoli. Ma procediamo con ordine.</p>
<p><strong>Siamo nel 1968 a Tornado Alley</strong>, USA e impersoniamo i massicci panni di <strong>Boulder</strong> un membro di una pericolosa setta capitanata da un predicatore, ex venditore di auto. Le auto sono le co-protagoniste dell’intera storia. Ogni membro della setta vive quasi in simbiosi con la propria vettura.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-474321" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/Bahnsen-Knights-recensione-546.jpg" alt="Bahnsen Knights recensione" width="1920" height="1080" title="Bahnsen Knights - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Ma Boulder nasconde un segreto: è un<strong> agente infiltrato</strong>. Un agente infiltrato tormentato e che si trova lì anche per ragioni personali. è sparito un suo collega, tale Cupra. Cupra è un suo amico. Un amico a cui è molto legato. Eccoci quindi con un background carico di rancore e dolore, oltre che di dubbi. Boulder è infatti un personaggio <strong>lento, tormentato, rancoroso, in bilico tra l’esplodere emotivamente e fare una strage e il rintanarsi nell’alcol</strong>. E in effetti, nel breve arco narrativo, completabile in circa due ore scarse, potrai anche cedere all’alcol. Non per niente la vita della setta è scandita da un ritmo abbastanza preciso.</p>
<p>E il bar è uno dei loro luoghi sicuri. Cosa fanno oltre a ubriacarsi e lanciare freccette? Eseguono<strong> rituali particolari.</strong> Toni, il leader della setta, insegna a praticare tali rituali che prevedono, neanche a dirlo, l’utilizzo folle e quasi surreale delle auto. Corse in strada, particolari formazioni, “torture” fantasiose e quant’altro.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-474319" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/Bahnsen-Knights-recensione-45.jpg" alt="Bahnsen Knights recensione" width="1920" height="1080" title="Bahnsen Knights - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>In Bahnsen Knights il <strong>fanatismo religioso</strong> (non manca una sorta di crocifissione oltre i sermoni in pieno stile Americano) si incontra con una vita su quattro ruote stile Mad Max, ma meno chiassoso e più malavitoso. Ci sono accoltellamenti, pistole, storie del passato raccontate tra fiumi e bicchieri pieni, partite a carte e risse. Insomma, Bahnsen Knights è pienamente pulp eppure, come anticipato, pecca nell’orrore. Non c’è un mostro, una creatura, un mistero. Anzi, è<strong> fin troppo palese</strong> sin da subito chi è il vero “male” e quel male è fin troppo noto a chi mastica il genere. Le sue azioni sono prevedibili e il titolo gioca semplicemente su quando quelle azioni verranno compiute.</p>
<p>E in effetti dove il titolo riesce bene è nella <strong>gestione dell’ansia e degli equilibri coi vari membri della setta</strong>. Noi sappiamo da subito che siamo un infiltrato e il dubbio che gli altri sappiano già o che possano sgamarci è sempre costante. Toni stesso è terribilmente ambiguo nell’approcciarsi a noi e questo riesce a trainare la narrazione in modo discreto.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-474318" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/Bahnsen-Knights-recensione-5.jpg" alt="Bahnsen Knights recensione" width="1920" height="1080" title="Bahnsen Knights - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Leggi, scegli e mini-gioca</h2>
<p>Bahnsen Knights è principalmente una <strong>visual novel</strong> e quindi dovrai principalmente leggere e fare delle scelte. Anche qui, ci sono innumerevoli finali negativi e la morte può avvenire anche solo con una risposta errata. Inoltre, come per i capitoli precedenti, anche qui ci sono enigmi testuali amabilmente retrò.</p>
<p>Se è vero che la maggior parte del tempo lo passerai lasciando scorrere testo e immagini e limitandoti ad alcune piccole scelte, Bahnsen Knights offre anche <strong>momenti liberi e di “pausa”</strong>, prevalentemente all’interno del bar, dove potrai decidere di esplorare, interagire con alcuni personaggi per approfondire le loro storie e rafforzare la fiducia e anche svagarti con alcuni e semplici minigiochi.</p>
<p>La <strong>fiducia</strong>, in particolare, ha un ruolo interessante. Suddiviso in tacche, ogni personaggio della setta ha una sua barra che si modifica man mano che interagiamo con loro. Più tacche sono presenti, più è alto il rischio che la fiducia crolli e che finisca malissimo per noi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-474320" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/Bahnsen-Knights-recensione-66.jpg" alt="Bahnsen Knights recensione" width="1920" height="1080" title="Bahnsen Knights - Recensione Nintendo Switch"></p>
<p>Viceversa, meno tacche ci sono, più un personaggio si fida. Questo si traduce nell’approfondimento di storie secondarie e di una mini lore abbastanza gradevole, seppur scontata e dal sapore di già “letto” o visto. I <strong>minigiochi</strong>, invece, sono abbastanza semplici e vanno dalle freccette dove devi semplicemente premere un tasto mentre il mirino balla in automatico a una particolare tipologia di gioco di carte.</p>
<p>Fin qui tutto bene, ma Bahnsen Knights cela anche qualche problematica. Ci riferiamo alle fasi in auto. Queste richiedono prontezza… una prontezza che è complicata e<strong> quasi frustrante</strong> da ottenere. Il motivo è semplice: in Bahnsen Knights si agisce sempre per scelte testuali.</p>
<p><strong>Eseguire una manovra a tutta velocità con tanto di game over se ritardi troppo</strong>, significa dover scegliere le giuste opzioni testuali, in un menù di base abbastanza lento, senza mai sbagliare. Tradotto: trial and error testuale. Qualcosa che non tutti potrebbero gradire.</p>
<p>Inoltre, il titolo sembra anche esserne consapevole e infatti offre anche una scappatoia per bypassare il minigioco/sfida di turno ma con relative conseguenze. Da segnalare, poi, anche <strong>enigmi meno appassionanti</strong> come quello del grimaldello, abbastanza lento e noioso.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-471457" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/01/Bahnsen-Knights.jpg" alt="Bahnsen Knights - Recensione Nintendo Switch" width="1280" height="720" title="Bahnsen Knights - Recensione Nintendo Switch"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Bahnsen Knights è come i suoi capitoli precedenti: o si ama o si odia. Così come l’atmosfera della sua stessa trama e l’impostazione ludica. è un titolo, ancora una volta, marcatamente pulp in tutto. Nostalgico fino al midollo.</p>
<p>Personalmente, se il gameplay non ci è risultato perfetto, la grafica, fatta di pochi colori, tanto nero e molti pixel nudi e crudi, ci è piaciuta ancora una volta. C’è però da dire che il titolo stesso, giunto al terzo capitolo,<strong> sente anche il peso di una formula che non si rinnova</strong> e che inizia pericolosamente ad adagiarsi su se stessa.</p>
<p>Rimane comunque un titolo che visivamente funziona, grazie anche alle animazioni, poche ma funzionali. Discorso analogo per il <strong>sonoro</strong>, che ci scaraventa direttamente nel passato. Purtroppo, come tristemente prevedibile, anche questo terzo capitolo è<strong> orfano della lingua italiana</strong>, non ci sono neanche i sottotitoli.</p>
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