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	<title>Badland: Game of the Year Edition &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Badland: Game of the Year Edition &#8211; la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2021 09:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[Può un titolo uscito nel 2013, principalmente per dispositivi mobili e poi convertito per praticamente ogni piattaforma esistente da PlayStation 3 in poi, essere ancora godibile nel 2021? Questa è la domanda che mi sono posto quando ho deciso di recensire Badland: Game of the Year Edition nella sua veste Nintendo Switch. La risposta, spoiler, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Può un titolo uscito nel <strong>2013</strong>, principalmente per dispositivi mobili e poi convertito per praticamente ogni piattaforma esistente da <strong>PlayStation 3</strong> in poi, essere ancora godibile nel <strong>2021</strong>? Questa è la domanda che mi sono posto quando ho deciso di recensire <strong>Badland: Game of the Year Edition</strong> nella sua veste <strong>Nintendo Switch</strong>. La risposta, spoiler, è sì, anche ai giorni nostri un gioco del genere riesce ad intrattenere vista la sua estrema semplicità.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="BADLAND: Game of the Year Edition - The Life of Clones - Nintendo Switch" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Cs-9F3xAyqc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Non ti dico nulla, scoprilo da solo</h2>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-344740 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/badland-title-1024x512.jpeg" alt="Badland" width="1024" height="512" title="Badland: Game of the Year Edition - la recensione"></p>
<p>In una foresta estremamente oscura, <strong>popolata da strane macchine spaventose e da un silenzio irreale</strong>, ci ritroviamo, noi piccolo batuffolo nero, a dover avanzare senza sapere nulla di ciò che dovremo fare, né del perché lo stiamo facendo. Premiamo il <strong>tasto +</strong> per capire un attimo i comandi e notiamo che dobbiamo premere solo un bottone. Lo facciamo e vediamo che la piccola <strong>palla di pelo</strong> inizia ad avanzare per il livello scuro e lugubre.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-344738 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/badland-3.jpeg" alt="Badland" width="750" height="360" title="Badland: Game of the Year Edition - la recensione"></p>
<p>Questo è praticamente l’incipit di <strong>Badland: Game of the Year Edition</strong>. Non c’è una storia che ci accompagna e ci dice il perché dovremo scappare da sinistra verso destra del nostro schermo, ma soprattutto non ci viene detto nemmeno perché dovremo fare questo. Il giocatore è lasciato da solo nel capire i, semplici, controlli di <strong>Badland</strong>. Non solo i comandi, ma ogni cosa è lasciata all’intuito di chi ha il pad in mano: dagli <strong>ostacoli</strong> ai <strong>power up</strong> nulla viene spiegato, tuttavia <strong>Badland</strong> è così semplice ed intuitivo che davvero non è necessario, visto che basteranno un paio di partite per capire cosa dovremo fare.</p>
<h2>Flappy Bird incontra Tim Burton, cosa succede?</h2>
<p>Ma cosa dovremo fare in <strong>Badland</strong>? Ricordi <strong>Flappy Bird</strong>? Un titolo uscito anni fa su dispositivi mobili, che ci metteva nei panni di un uccellino, il quale doveva passare in mezzo a tubi (rubati a Super Mario) senza doverli toccare mai, pena game over. Saltato agli onori della cronaca, semplicemente perché il suo autore non si aspettava così tanti download e un successo simile.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-344739 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/badland-4-1024x576.jpeg" alt="Badland" width="1024" height="576" title="Badland: Game of the Year Edition - la recensione"></p>
<p><strong> Badland</strong>, alla base prende la stessa struttura, tuttavia fa molto meglio, con un <strong>gameplay</strong> nettamente meno punitivo e decisamente più divertente (dopotutto non ho mai capito cosa ci trovasse di divertente la gente in <strong>Flappy Bird</strong>). Nel gioco impersoniamo quindi questa palla di pelo con gli occhi e dovremo premere solamente <strong>un tasto più la levetta analogica</strong> per muoverci. Se terremo premuto l’unico tasto a disposizione ci metteremo a <strong>volare</strong>, in caso di pressione breve, faremo dei piccoli <strong>saltelli</strong>. Nulla di più e nulla di meno.</p>
<p>L’obiettivo sarà quello di partire all’inizio dello stage e arrivare alle fine del livello, senza che lo <strong>scrolling</strong> di quest’ultimo ci faccia finire al di fuori della schermata. Facile a dirsi, un po’ meno a farsi, perché disseminati in giro ci saranno <strong>trappole</strong> che potranno <strong>ucciderci,</strong> oppure <strong>rallentarci</strong>. In aiuto alla nostra missione avremo dei <strong>power up</strong> che ci faranno andare più <strong>veloci </strong>o più <strong>lenti</strong>, ci potranno <strong>rimpicciolire</strong>, per passare dalle <strong>strettoie</strong> oppure ci renderanno <strong>giganti</strong> e ci faranno buttare giù porzioni di livello pericolanti.</p>
<p>Oltre a questi potenziamenti, dovremo raccogliere altri <strong>nostri simili</strong>, i quali di daranno una mano a superare incolumi determinati punti degli stage di gioco. Non sarà necessario portare tutti in salvo, ne basterà uno. La semplicità alla base <strong>Badland</strong> paga, visto che riesce ad assuefare il giocatore alla classica esclamazione: “<em>Un’altra partita e poi smetto</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-344742 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/badland-1.jpeg" alt="Badland" width="800" height="450" title="Badland: Game of the Year Edition - la recensione"></p>
<p>I livelli da attraversare saranno circa <strong>100</strong>, tuttavia c’è l’inclusione della modalità <strong>cooperativa</strong>, fino a quattro giocatori e del <strong>multiplayer</strong> competitivo in locale, a patto di avere qualche altro amico con cui giocare. Ci saranno ben <strong>25 livelli</strong> dedicati a queste sfide per più giocatori. Il problema è che in queste modalità ci sarà il <strong>caos</strong> più totale, visto che ogni personaggio a schermo non sarà caratterizzato, quindi sarà dura distinguere i diversi giocatori.</p>
<h2>Tecnicamente come il gameplay, semplice</h2>
<p>A livello <strong>grafico</strong>, il fatto di utilizzare una grafica estremamente scura, che ricorda i film più famosi di <strong>Tim</strong> <strong>Burton</strong>, ma soprattutto fatta in <strong>2D</strong>, paga molto bene, visto che una grafica <strong>bidimensionale</strong> invecchia decisamente meglio rispetto a una <strong>3D</strong>. Gli 8 anni sul groppone di <strong>Badland</strong> non pesano assolutamente e anzi, sembrerà di trovarci di fronte a qualcosa di nuovo (nel caso non avessimo mai toccato le vecchie incarnazioni del titolo).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-344743 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/badland-1024x576.jpeg" alt="Badland" width="1024" height="576" title="Badland: Game of the Year Edition - la recensione"></p>
<p>Anche a livello <strong>sonoro</strong> nulla da eccepire, visto che i suoni ambientali riescono a far immergere il giocatore nell’<strong>ambientazione cupa</strong> del titolo.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>Badlands: Game of the Year Edition</strong> è un titolo vecchio, ma al contempo fresco, visto che nonostante la sua uscita nel <strong>2013</strong> e trattandosi alla base dello stesso gioco, con qualche livello in più, non sente affatto il peso degli anni. È dannatamente divertente e ti farà esclamare più e più volte: “<em>Dai facciamoci un’altra partita poi basta!</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-344744 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/badland-2.jpeg" alt="Badland" width="750" height="400" title="Badland: Game of the Year Edition - la recensione"></p>
<p>Anche a livello tecnico molto bene, grazie all’utilizzo di una grafica in <strong>2D</strong> presa direttamente in prestito da opere tipo <strong>Limbo</strong> la quale è invecchiata molto meglio di tante altre opere uscite in quegli anni. Il <strong>sonoro</strong>, grazie ad un buon uso degli effetti ambientali, aiuta a far calare il giocatore nel <em>mood</em> del titolo. Consigliato a tutti coloro che non hanno mai giocato le vecchie versioni, se lo hai già fatto, beh in quel caso puoi farne a meno, visto che si tratta sempre del medesimo gioco.</p>
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