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	<title>Back Then &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Back Then &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Back Then, la recensione PlayStation 5</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Di tanto in tanto, nello sconfinato panorama videoludico capita di imbattersi in qualcosa di veramente&#160;diverso, unico oserei dire. Se la maggior parte dei videogiochi ci trasporta in epoche e mondi lontani, ci mette a confronto con le nostre&#160;fantasie o paure&#160;più sfrenate, di tanto in tanto capita di giocare a qualcosa di diverso. Qualcosa che sia [&#8230;]]]></description>
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<p class="MsoNormal">Di tanto in tanto, nello sconfinato panorama videoludico capita di imbattersi in qualcosa di veramente&nbsp;<strong>diverso</strong>, unico oserei dire. Se la maggior parte dei videogiochi ci trasporta in epoche e mondi lontani, ci mette a confronto con le nostre&nbsp;<strong>fantasie o paure</strong>&nbsp;più sfrenate, di tanto in tanto capita di giocare a qualcosa di diverso.</p>



<p class="MsoNormal">Qualcosa che sia una vera esperienza, e che ci metta davanti alla vita vera. Per lo più accade con i titoli indie, che con budget risicati puntano più sul contenuto che sulla forma. Con&nbsp;<strong>Back Then</strong>&nbsp;siamo alle prese con uno di questi titoli, per certi versi anche difficili da digerire per il grande pubblico e che ti lasciano il retrogusto dolceamaro di un’esperienza che, da semplici giocatori,&nbsp;<strong>potremmo non essere in grado di cogliere a pieno&nbsp;</strong>in tutte le sue sfumature<strong>.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading MsoNormal"><strong>Non sai chi sono, ma io so chi sei tu</strong></h2>



<p class="MsoNormal">In Back Then il tema portante gli sviluppatori di&nbsp;<strong>Octopus Embrace</strong>&nbsp;mettono sul tavolo una delle malattie “sociali” più complesse da gestire e da accettare, ovvero l’<strong>Alzheimer.&nbsp;</strong>Se è ormai risaputo che il gioco, quindi anche i videogiochi, possono essere un valido supporto nel trattamento dei malati, finora nessun titolo si è mai occupato direttamente della malattia.</p>



<p class="MsoNormal">Nel gioco, l’<strong>alzheimer</strong>&nbsp;è al centro della narrazione, che ci mette nei panni dello scrittore&nbsp;<strong>Thomas Eilian</strong>&nbsp;a cui è stata diagnosticata la malattia; a quel punto lo scrittore perde il proprio “io”, le proprie memorie, della propria casa e della propria famiglia. Tutto svanisce e sfuma intorno a sé.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Back-Then-6-1024x576.jpg" alt="Back Then 6" class="wp-image-534103" title="Back Then, la recensione PlayStation 5"></figure>



<p class="MsoNormal">Il gioco inizierà quindi con <strong>Thomas</strong> intrappolato in una casa di cui sa poco, confinato in una sedia a rotelle  e alla ricerca, potremmo dire, della propria identità. La casa è molto ampia e disseminata di bigliettini che aiutano l’orientamento del protagonista, tuttavia in determinati casi <strong>un evento, un oggetto o un ambiente possono scatenare un ricordo</strong> e squarciare un po’ il velo della memoria. Graficamente il tutto porta ad un arricchimento delle stanze che da ambienti essenziali, prendono vita insieme ai ricordi di Thomas, riempiendosi di oggetti collegati ai suoi abitanti.</p>



<p class="MsoNormal">Dal punto di vista ludico, <strong>Back Then</strong> è un <a href="https://www.icrewplay.com/walking-simulator-analisi-genere/" data-type="post" data-id="315319">walking simulator</a> in cui per la maggior parte del tempo ci troveremo a girare per la casa, interagendo con l’ambiente, con gli oggetti e risolvendo in alcuni casi dei puzzle.</p>



<p class="MsoNormal">Ruotando intorno allo studio dello scrittore, eventi più o meno casuali ci faranno ricordare qualcosa con un piccolo flashback interattivo che racconta di più sul suo passato e sulla sua vita fino a quel momento.</p>



<p class="MsoNormal">In questo,&nbsp;<strong>il gioco rappresenta bene l’immagine di una persona affetta dalla malattia</strong>, dandoci sin da subito l’impressione di una vita al suo ciclo conclusivo, fatto di<strong>ricordi che vanno e vengono</strong>. Attraverso gli oggetti, alcune cose vengono spiegate e altre meno, ma tutto è usato per comunicare al giocatore la fragilità mentale di chi è prigioniero dell’alzheimer e di come, nonostante tutto, ogni ricordo sia importante per ciascuno di noi, sopratutto se chiamati ad assistere un malato che non sa chi siamo, ma che noi invece conosciamo benissimo e a cui magari siamo legati da un legame affettivo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Back-Then-3-1024x576.jpg" alt="Back Then" class="wp-image-534106" title="Back Then, la recensione PlayStation 5"></figure>



<p class="MsoNormal">La durata complessiva è abbastanza breve, intorno alle due ore, e il gioco è diviso in capitoli che ci raccontano di ogni membro della famiglia di Thomas, a cui vengono dedicati all’incirca una ventina di minuti. Ne consegue che l’interazione del giocatore è abbastanza limitata e, per tutto il gioco, non dovremo far altro che aprire porte e cassetti e raccogliere oggetti, ricordando qualcosa e andando all’obiettivo successivo.</p>



<p class="MsoNormal">Il tutto, chiaramente, volto a rendere il gioco il meno monotono possibile e non arrivare al punto da far annoiare il giocatore dal momento che, come in ogni walk simulator, non abbiamo una vera libertà di scelta e movimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading MsoNormal"><strong>Segnali di Stile</strong>: grafica e audio</h2>



<p class="MsoNormal">Back Then punta tanto sul suo comparto audiovisivo, per raccontare la propria storia. La colonna sonora, composta da musiche azzeccatissime e spesso struggenti, è perfetta per raccontare la storia di&nbsp;<strong>Thomas Eilian</strong>, che non è ovviamente destinata ad un lieto fine.</p>



<p class="MsoNormal">Il comparto visivo, pur non potendo ricorrere a grafiche strabilianti, fa del suo meglio riuscendo a rendere anche visivamente la confusione che, possiamo solo presumere, aleggi all’interno della mente di un <a href="https://tech.icrewplay.com/alzheimer-arrestare-la-progressione-malattia/" data-type="link" data-id="https://tech.icrewplay.com/alzheimer-arrestare-la-progressione-malattia/" target="_blank" rel="noopener">malato di alzheimer</a>. Tra ambienti che cambiano con l’insorgere di ricordi e percezioni stravolte dal disorientamento della malattia, tutto ci accompagna in un viaggio struggente e delicato.</p>
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		<title>Back Then: l&#8217;Alzheimer in un gioco per PlayStation 5 e PC</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/back-then-tema-alzheimer-in-gioco-per-ps5-e-pc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Octopus Embrace uno studio studio di sviluppo Indie con sede a Lisbona, ha annunciato la disponibilità su PlayStation 5 di Back Then, un’esperienza narrativa in prima persona già rilasciata per PC lo scorso anno. Nato durante un Global Game Jam nel 2019, Back Then è il frutto di un progetto ispirato da esperienze personali, maturate [&#8230;]]]></description>
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<p>Octopus Embrace uno studio studio di sviluppo Indie con sede a Lisbona, ha annunciato la disponibilità su PlayStation 5 di Back Then, un’<a href="https://www.icrewplay.com/top-5-videogiochi-storie/" data-type="post" data-id="471001">esperienza narrativa </a>in prima persona già rilasciata per PC lo scorso anno. Nato durante un Global Game Jam nel 2019,<strong> Back Then è il frutto di un progetto ispirato da esperienze personali</strong>, maturate all&#8217;interno del team di sviluppo, legate a diagnosi di Alzheimer in famiglia. Ad accompagnare l’esperienza di gioco, una colonna sonora originale, disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming musicale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="650" height="365" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Back-Then.png" alt="Back Then" class="wp-image-533358" title="Back Then: l&#039;Alzheimer in un gioco per PlayStation 5 e PC"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Back Then: viaggio attraverso memoria e identità</h2>



<p>Back Then ci permette di esplorare la mente di Thomas Eilian,<strong> un anziano scrittore alle prese con l’Alzheimer</strong>. Utilizzando una prospettiva in prima persona, questo titolo unisce meccaniche di esplorazione investigativa e risoluzione di enigmi per ricostruire frammenti di vita, legami familiari e ricordi che definiscono l’identità di Thomas. Attraverso questa narrazione stratificata <strong>ci si muoverà tra passato e presente</strong>, sbloccando nuove aree e collezionabili che arricchiscono l’esperienza.</p>



<p>L&#8217;approccio di Back Then all&#8217;Alzheimer e alla memoria è reso con un’attenzione particolare alla qualità narrativa, creando una struttura che va oltre le dinamiche tradizionali del videogioco. La colonna sonora e l&#8217;atmosfera immersiva intensificano il tutto, offrendo<strong> un racconto che invita alla riflessione su una malattia complessa e spesso poco rappresentata</strong>. Attraverso una prospettiva personale e coinvolgente, Octopus Embrace propone un&#8217;opera pensata per sensibilizzare su temi come l’identità, il tempo e la perdita, offrendo un’esperienza che può coinvolgere tanto gli appassionati di giochi narrativi quanto un pubblico più vasto.<br>Per tutte le informazioni su Back Then, <strong>disponibile a 14,99€ su Pc tramite Steam e su PlayStation 5</strong>, <a href="https://octopusembrace.com/" target="_blank" rel="noopener">puoi consultare il sito ufficiale</a>.</p>



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