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	<title>Autonauts &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Autonauts la recensione per Nintendo Switch</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/autonauts-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 14:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Denki e pubblicato da Curve Games, Autonauts è una sorta di sandbox con elementi survival e qualche spruzzata da gestionale. A prima vista sembra un derivato di Minecraft con l’allegria stravagante di Katamari ma la realtà è che è un prodotto che prova a ritagliarsi un suo spazio in un genere abbastanza diffuso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppato da <strong>Denki</strong> e pubblicato da <strong>Curve Games</strong>, Autonauts è una sorta di <strong>sandbox</strong> con elementi <strong>survival</strong> e qualche spruzzata da <strong>gestionale</strong>. A prima vista sembra un derivato di <strong>Minecraft</strong> con l’allegria stravagante di <strong>Katamari</strong> ma la realtà è che è un prodotto che prova a ritagliarsi un suo spazio in un genere abbastanza diffuso e con una forte componente di appassionati. Noi abbiamo provato la versione per <strong>Nintendo Switch</strong> e siamo pronti a condividere la nostra <strong>recensione</strong>! Pronto a prendere l’ascia per abbattere i primi alberi? Abbiamo un pianeta da colonizzare.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Autonauts | Steam Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/TftBp8RDAX8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Autonauts: alla ricerca dell’automazione perfetta</h2>
<p>Autonauts non ha una vera e propria <strong>storia</strong>. Impersoniamo un astronauta che arriva su un pianeta (completamente casuale) che non aspetta altro di essere esplorato e colonizzato. A nostra disposizione avremo diversi meccanismi ma soprattutto, un esercito potenzialmente infinito di robot pronti ad apprendere le nostre istruzioni. In effetti, a conti fatti, Autonauts non ha una vera e propria trama e in realtà, non punta assolutamente nel raccontare una storia ma nel creare un’esperienza allegra e impegnativa.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-411279 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/06/Autonauts-1.jpg" alt="Autonauts la recensione per Nintendo Switch" width="1280" height="720" title="Autonauts la recensione per Nintendo Switch"></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il <strong>gameplay</strong> è il punto fondamentale di Autonauts e presenta innumerevole sfaccettature e tanto potenziale. Ma procediamo con ordine. Le prime ore sul pianeta deserto sono tremende. Lente e noiose, abbandonato su un luogo deserto, spoglio, anonimo e decisamente poco invitante. Guidati da un tutorial poco preciso, saremo chiamati ad apprendere le tecniche basi di creazione che si riducono a: raccogli oggetti, portali sul tavolo di creazione e crea. Ma prima c’è l’esplorazione.</p>
<p>L’<strong>esplorazione</strong> è brutta e poco accattivante (almeno nelle prime fasi anche se a conti fatti, i biomi a disposizione sono pochi). Consiste nel portare il cursore nella zona oscura, cliccarci e attendere che c’arrivi l’omino protagonista. In quel momento, l’area prenderà colore scoprendo eventuali materiali, alberi e quant’altro. Il sistema è palesemente studiato per essere <strong>usufruito da computer</strong> e su Switch risulta comodo e poco pratico. Anche la gestione dello zoom e la rotazione delle telecamere posizionate con i tasti dorsali non è intuitivo e richiede comunque tempo per essere utilizzato al meglio.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-411280 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/06/Autonauts.jpg" alt="Autonauts la recensione per Nintendo Switch" width="1280" height="720" title="Autonauts la recensione per Nintendo Switch"></p>
<p>Capiterà di muoversi alla cieca, cliccare su materiali sbagliati e perdere così tempo. Per quanto riguarda i materiali, questi possono accumularsi su una singola casella e selezionare solo quello che ci serve può richiedere più tentativi (soprattutto se si decide di giocare in modalità portatile). Anche la gestione dell’<strong>inventario</strong> non è comodissimo. Se hai un oggetto in mano, infatti, non potrai raccoglierne un altro … ma dovrai decidere se spostarlo nello zaino (all’inizio avrai un solo slot a disposizione) o se buttarlo a terra. Insomma, il procedimento è lento, noioso e anche poco pratico.</p>
<p>Se dobbiamo essere onesti, la <strong>modalità</strong> <strong>portatile</strong> soffre un po’ di più di queste difficoltà in quanto, su schermo piccolo, con tanti indicatori e un modo di “spostarsi” decisamente poco comodo, la confusione può raggiungere livelli notevoli. Su schermi più grandi, la situazione migliora ma rimane comunque un gioco con un sistema di comandi decisamente più da computer che da pad.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-411281 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/06/Autonauts-2.jpg" alt="Autonauts la recensione per Nintendo Switch" width="1280" height="720" title="Autonauts la recensione per Nintendo Switch"></p>
<p>Passiamo ora all’elemento innovativo e decisamente più divertente (nonché strategico) di tutto Autonauts: l’<strong>automazione</strong> dei robot. Letteralmente, possiamo costruire un robot e <strong>programmarlo</strong>, insegnandogli cosa dovrà fare in loop. Il procedimento inizialmente sarà caotico e poco pratico… in quanto incanalare bene le azioni che dovrà imitare il robot non è facilissimo (per i già citati problemi legati a spostamento ed esecuzioni di determinate azioni). Ci vorrà tanta pazienza ma ti assicuriamo che una volta programmato è una gioia vedere il robot eseguire determinate azioni da solo!</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-411283 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/06/Autonauts-5.jpg" alt="Autonauts la recensione per Nintendo Switch" width="1920" height="1080" title="Autonauts la recensione per Nintendo Switch"></p>
<p>L’automazione regna in tutto il titolo ed è il vero e proprio <strong>obiettivo</strong> finale del titolo: rendere l’intero pianeta autosufficiente. Potrai letteralmente creare intere location affidando i ruoli più ingrati e ripetitivi (come la raccolta della legna) ai tuoi fidati e instancabili robot. Con l’avanzare del tempo Autonauts guadagna fascino, man mano che incastri gli ingranaggi (da solo) creando un esercito autosufficiente, potrai sbizzarrirti nell’esplorazione e nella creazione di ciò che preferisci (come un vero sandbox). E una volta dominato il pianeta, puoi fare rotta per un altro!</p>
<p>E qui arriva l’altro problema comune a tanti sandbox… la <strong>ripetitività</strong> dell’azione. Se programmare robot in modo diverso e creare un plotone meccanico autosufficiente regala grandi gioie (soprattutto per gli appassionati), ricominciare da zero, di nuovo, su un altro pianeta con tutti i problemi già citati… non è molto felice. Inoltre non c’è un elemento reale che ti sproni a farlo se non quello di scoprire eventuali altri modi di personalizzare un intero pianeta.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-411282 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/06/Autonauts-3.jpg" alt="Autonauts la recensione per Nintendo Switch" width="1280" height="720" title="Autonauts la recensione per Nintendo Switch"></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><strong>Graficamente</strong> Autonauts ha qualcosa che ricorda Minecraft (sarà il protagonista &#8220;quadrettoso&#8221;) e un’estetica colorata e vivace che richiama un po’ <a href="https://www.icrewplay.com/katamari-damacy-reroll-e-disponibile-su-console/" target="_blank" rel="noopener">Katamari</a> (senza la splendida follia del suddetto). L’impatto iniziale è vivace ma si scontra presto con una certa ripetitività di elementi e una povertà poligonale che potrebbe non piacere a tutti. Il <strong>sonoro</strong> è abbastanza anonimo, senza particolari pregi o difetti.</p>
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		<title>Autonauts &#8211; La recensione</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/autonauts-la-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Panico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 11:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Tante volte nella storia dell&#8217;uomo la forza lavoro si è sempre data &#8220;battaglia&#8221; tra umani e macchine, giungendo, come ben sappiamo, a fondersi quasi l&#8217;uno con l&#8217;altro. Sicuramente i vantaggi di unire l&#8217;ingegno e l&#8217;intelletto umano con la velocità e la forza lavoro espressa da un automa o un robot sono straordinari, questo ci ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tante volte nella storia dell&#8217;uomo la forza lavoro si è sempre data &#8220;battaglia&#8221; tra umani e macchine, giungendo, come ben sappiamo, a fondersi quasi l&#8217;uno con l&#8217;altro. Sicuramente i vantaggi di unire l&#8217;ingegno e l&#8217;intelletto umano con la velocità e la forza lavoro espressa da un automa o un robot sono straordinari, questo ci ha permesso di evolverci e viaggiare dal mondo&#8230; fin nello spazio profondo.</p>
<p>Anche nella vita di tutti i giorni ci rendiamo conto del  ruolo sempre più importante che la tecnologia va assumendo nella nostra quotidianità aiutandoci lì dove, per i troppi impegni di lavoro, non riusciamo più a essere fisicamente presenti. Questo però può portare a una nociva dipendenza dalla tecnologia, questione che più volte è stata messa in discussione anche da massimi esperti del settore, i quali molto spesso si chiedono, e ci chiedono, dove arriveremo tra qualche decennio, considerando il trend in continua crescita dello sviluppo tecnologico. A questa risposta prova a rispondere <strong>Autonauts,</strong> gioco indie sviluppato dalla software house <strong>Denki, </strong>nato grazie a una fruttuosa campagna<strong> kickstarter.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-184513 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/Autonauts-PNG.png" alt="Autonauts PNG" width="815" height="321" title="Autonauts - La recensione"></p>
<h2>Alla conquista della galassia</h2>
<p>La nostra prima &#8220;missione&#8221; sarà quella di raccogliere degli oggetti per creare il nostro banco di lavoro, in questo primo tutorial impareremo le basi e le meccaniche di gioco abbastanza basilari. Dovremo raccogliere rocce e ramoscelli di legno, e dovremo usare queste prime rudimentali risorse per costruire i nostri attrezzi da lavoro. Una volta costruito un banco da lavoro dovremo poi passare a costruire il nostro primo robot , ovvero un drone che ci aiuterà ad espandere la nostra colonia coadiuvandoci nella costruzione di edifici, oggetti o semplicemente nella raccolta di risorse utili. Ci saranno particolarmente di giovamento nella bonifica delle aree incontaminate del pianeta.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-184517 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/10/Autonauts-Pianeta.png" alt="Autonauts Pianeta" width="1280" height="720" title="Autonauts - La recensione"></p>
<p>Man mano che andremo avanti con la costruzione di nuovi<strong> droni costruttori</strong> e completeremo le varie &#8220;<strong>missioni</strong>&#8221; guadagneremo delle licenze di Autonauts, le quali ci faranno sbloccare nuove missioni di licenza e nuove tipologie di robot costruttori. Inoltre sbloccheremo insieme ai robot anche nuovi attrezzi da lavoro e nuove sfide, che ci porteranno ad avere una colonia sempre più grande ed evoluta.</p>
<p>Non sarà facile (almeno inizialmente), considerato che tutti i compiti ricadranno ovviamente sulle nostre spalle, ma già dopo qualche ora, con una decina di robot al nostro seguito, tutto diverrà più semplice. Il punto di forza di <strong>Autonauts</strong> sta nel fatto che gli automi che costruiremo saranno programmati da <strong>noi stessi</strong> al fine di renderli capaci a svolgere determinate azioni: faremo in modo, infatti, che apprendano il compito da eseguire semplicemente guardandoci mentre lo realizzeremo.</p>
<p>Il nostro lavoro non finirà soltanto con la creazione di una squadra ben organizzata di robot.<strong> Il nostro intervento</strong> sarà comunque sempre necessario sia nella gestione dei robot stessi, i quali tendono a soffrire di scarsa autonomia, sia nelle fasi di innovazione tecnologica, in quanto nessun automa compirà azioni senza che prima sia stata sviluppata la tecnologia necessaria o sia stato creato lo strumento adatto.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><strong>Autonauts</strong> si presenta come un gioco molto colorato e dalle atmosfere variopinte. Immergendoci in un mondo completamente automatizzato, abitato solamente da robot programmati per svolgere le più disparate funzioni, impersoneremo un viaggiatore umano interstellare che dovrà civilizzare dei pianeti sconosciuti. All&#8217;inizio però, una volta atterrati sul suolo del nuovo pianeta, saremo da soli, senza alcun aiuto, e soprattutto senza alcuno strumento che ci assista nello svolgimento delle varie attività. Sul pianeta, a cui potremo anche dare un nome, affiancati dal nostro fedele compagno robotico <strong>OTTO-O</strong> (che ci accompagnerà per tutta la prima parte di gioco) ci prepareremo a &#8220;iniziare la nostra vita come <strong>Autonauts</strong>&#8220;, dovremo invero esplorare, collezionare risorse, costruire macchine e macchinari, industrie di ricerca, sistemi di automazione e tutto quello che servirà per colonizzare il nostro primo pianeta&#8230; Ma questo prima del tutorial.</p>
<p>Useremo i tasti W A S D per girare e guardarci intorno attraverso il mondo, e la rotellina del mouse per zoomare. Inoltre tramite i tasti destro e sinistro del mouse potremo raccogliere e lasciare oggetti. Il gameplay risulta interessante, anche se nella prima parte di gioco può essere percepito come <strong>impegnativo</strong> e un po&#8217;<strong> caotico</strong> facendo entrare il giocatore in un <strong>loop</strong> quasi interminabile di raccogli, crea strumento, crea robot e insegna al robot cosa fare. Tutto questo si ripeterà fintanto che il mondo non sarà autosufficiente o non avremo abbastanza robot indipendenti a tal punto da non richiedere più il nostro intervento. A questo punto raggiungeremo l<strong>&#8216;end-game</strong> e a noi non resterà altro da fare che riprendere la nostra astronave e partire alla ricerca di un altro, incontaminato mondo da colonizzare con nuovi aiutanti cibernetici.</p>
<h2>Sonoro/Grafica:</h2>
<p>il comparto sonoro è alquanto basico ma rilassante e consono alla tipologia di gioco che è <strong>Autonauts</strong>, il sottofondo<strong> lounge</strong> infatti darà un tocco di spensieratezza in più al titolo, accompagnandoci nelle nostre ore di costruzione e colonizzazione.</p>
<p>Il comparto grafico è piuttosto curato, con una grafica<strong> cartoonosa</strong> e  &#8220;<strong>cubettosa</strong>&#8221; simile al più famoso e celebre titolo d&#8217;ispirazione: <strong>Minecraft</strong>. È da qui che infatti che prende ispirazione Autonauts per il suo comparto grafico. Nonostante le linee siano più morbide, le forme risultino più definite e si mescolino alla perfezione con colori vividi e di netto impatto visivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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