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	<title>Atlas Fallen &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Atlas Fallen: un&#8217;occasione gettata al vento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Mastrangeli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2023 18:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo avuto modo di provare e recensire Atlas Fallen, il nuovo titolo sviluppato da Deck13 Interactive già precedentemente conosciuti per lavori come The Surge), e pubblicato da Focus Entertainment (Atomic Heart e il recente Alies: Dark Descent). Il videogioco in questione punta a riesumare il vecchio combat system dietro a titoli come God of War (2005), vediamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo avuto modo di provare e recensire <strong>Atlas Fallen,</strong> il nuovo titolo sviluppato da <a href="https://www.deck13.com/" target="_blank" rel="noopener">Deck13 Interactive</a> già precedentemente conosciuti per lavori come The Surge), e pubblicato da<a href="https://www.focus-entmt.com/en" target="_blank" rel="noopener"> Focus Entertainment</a> (<strong>Atomic Heart</strong> e il recente <strong>Alies: Dark Descent</strong>). Il videogioco in questione punta a riesumare il vecchio combat system dietro a titoli come <strong>God of War (2005)</strong>, vediamo insieme com&#8217;è andata.</p>
<figure id="attachment_455381" aria-describedby="caption-attachment-455381" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-455381 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/08/at.jpg" alt="Atlas Fallen" width="1920" height="1080" title="Atlas Fallen: un&#039;occasione gettata al vento"><figcaption id="caption-attachment-455381" class="wp-caption-text">Alcuni scorci grafici lasciano a bocca aperta</figcaption></figure>
<h2>Atlas Fallen o Forspoken 2?</h2>
<p>È corretto iniziare con l&#8217;affermare che Atlas Fallen è <strong>quanto di più vicino alla &#8220;next-gen&#8221; sia uscito negli ultimi tempi</strong>, intendiamoci non stiamo parlando di un videogioco AAA, semplicemente di un titolo che vedrà la sua uscita <strong>esclusivamente</strong> (per ora, ma in futuro chissà) su <strong>PlayStation 5, Xbox Series X|S,</strong> e<strong> PC.</strong></p>
<p>Non a caso poc&#8217;anzi abbiamo citato<strong> Forspoken</strong>, e questo perché Atlas Fallen in molti aspetti lo ricorda moltissimo, iniziando un po&#8217; dalla trama. In un mondo perlopiù desertico governavano due Dei, <strong>Thelos</strong> e <strong>Nyaal</strong>, e manco a farlo apposta uno voleva tenere in &#8220;schiavitù&#8221; la razza umana mentre l&#8217;altro voleva che la razza umana vivesse una vita libera.</p>
<p>Ad avere la peggio,<strong> come sempre va in questi casi</strong>, sarà il Dio che aveva a cuore la razza umana, il cui spirito finirà all&#8217;interno di un <strong>Guanto</strong> che aveva creato per affrontare (e con l&#8217;idea di sconfiggerlo) il suo rivale. Guardacaso quel guanto finirà nelle mani del nostro (o nostra se vogliamo) protagonista che così facendo potrà puntare alla &#8220;liberazione&#8221; della razza umana.</p>
<p><strong>Tutto ciò vi ricorda vagamente qualcosa?</strong> A noi si, ma abbiamo ugualmente voluto &#8220;guardare oltre&#8221; e cercare nelle più profonde sfaccettature di Atlas Fallen, <strong>un videogioco d&#8217;azione in terza persona con elementi rpg</strong>, una qualche differenza con <a href="https://www.icrewplay.com/recensione-forspoken-lennesimo-isekai/" target="_blank" rel="noopener">Forspoken</a>, un titolo che non è certo passato alla storia come uno dei più grandi successi videoludici.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-455382 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/08/at2.jpg" alt="Atlas Fallen" width="1920" height="1080" title="Atlas Fallen: un&#039;occasione gettata al vento"></p>
<h2>Svolazzando fra la sabbia, un gameplay altalenante</h2>
<p>Atlas Fallen, come abbiamo già anticipato in fase di apertura, è un videogioco d&#8217;azione in terza persona con meccaniche rpg, quindi avremo a che fare con <strong>combattimenti</strong>, <strong>potenziamenti</strong> e tutte le altre sfaccettature del caso. Purtroppo <strong>non siamo davanti ad un open-word</strong>, piuttosto davanti ad un videogioco simile a <strong>Gears of War 5</strong>, dove dovremo esplorare delle vaste aree.</p>
<p>Il personaggio avrà la possibilità di &#8220;surfare&#8221; sopra la sabbia, in quanto lo stesso guanto che avremo equipaggiato sarà il fulcro principale del gioco e ci darà infatti la possibilità di<strong> utilizzare dei poteri sia per combattere sia per esplorare l&#8217;ambiente</strong>. Sollevare delle rovine da sotto le sabbie per utilizzarle come piattaforme, oppure l&#8217;utilizzare un triplo scatto in avanti per raggiungere posti altrimenti non raggiungibili ad esempio.</p>
<p>Inutile ripetere che tutto questo ci ricorda vagamente alcune cose, ma va da se che sarebbe inutile continuare a cercare similitudini fra Atlas Fallen e Forspoken. <strong>Una delle diversità (purtroppo) risiede nel combat system</strong>, quello di Atlas Fallen infatti (che dovrebbe rievocare i ricordi dei primi God of War) è <strong>caotico e poco ottimale</strong>, diciamo che in un certo qual modo a Dio ci si avvicina, <strong>ma non nel senso che speravamo.</strong></p>
<p>Il combattimento in aria è un inseguire (utilizzando lo scatto in aria) i nemici e premere a ripetizione il tasto per colpirli, un susseguirsi di pressione di due soli tasti, sporadicamente tre, poiché è presente anche un sistema di parata. Più che vera e propria parata però parlerei di &#8220;parry&#8221;; alla pressione di un tasto infatti sarà possibile (se premuto col giusto tempismo) bloccare il colpo nemico e all&#8217;occorrenza &#8220;congelarlo&#8221; per un breve periodo.</p>
<figure id="attachment_455383" aria-describedby="caption-attachment-455383" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-455383 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/08/at3.jpg" alt="Atlas Fallen" width="1920" height="1080" title="Atlas Fallen: un&#039;occasione gettata al vento"><figcaption id="caption-attachment-455383" class="wp-caption-text">Le incudini sono il luogo dove potremo potenziarci</figcaption></figure>
<p>Purtroppo in fase di combattimento <strong>sarà estremamente difficile riuscire ad effettuare una parata</strong>, l&#8217;attimo perfetto per effettuarla sarà indicato da una piccola luce rossa che brillerà per un attimo sul fronte del nemico, peccato che tale &#8220;avviso visivo&#8221; sia <strong>poco visibile</strong> e il più delle volte per nulla visto che i nemici che ci attaccheranno fuori dal nostro campo visivo lo faranno senza mostrarci alcun indicatore di &#8220;parata perfetta&#8221;.</p>
<p>Della schivata neanche a parlarne, <strong>abbiamo preso più schiaffi utilizzando la schivata che restando fermi a farci colpire frontalmente</strong>,  e questo è tutto un dire. Ma Atlas Fallen non è soltanto combattimento, è anche <strong>esplorazione e miglioramento del personaggio</strong>, e qui le cose si fanno leggermente più piacevoli.</p>
<p>Nonostante il mondo da esplorare <strong>non sarà poi così vasto</strong> e non<strong> presenterà chissà quale varietà (e quantità oseremmo dire) di nemici</strong>, quantomeno avremo la possibilità di raccogliere materiali utili a potenziare il nostro personaggio. In basso a sinistra ci sarà una barra con sotto alcuni slot dove potremo equipaggiare le abilità che più ci aggradano (e che avremo sbloccato), che saranno accessibili o si attiveranno man mano che colpiremo i nemici.</p>
<p>In parole povere<strong> non esiste un action rpg senza un minimo di potenziamenti del personaggio</strong>, delle sue abilità, della sua armatura e altro. <strong>In queste meccaniche possiamo dire che si è lavorato abbastanza bene</strong>, senza tralasciare nulla. Le abilità che possiamo equipaggiare, o i miglioramenti al nostro equipaggiamento, sono abbastanza vari e possono diversificare il combat system a nostro piacimento.</p>
<figure id="attachment_455384" aria-describedby="caption-attachment-455384" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-455384 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/08/at4.jpg" alt="Atlas Fallen" width="1920" height="1080" title="Atlas Fallen: un&#039;occasione gettata al vento"><figcaption id="caption-attachment-455384" class="wp-caption-text">No, non ci siamo messi in ginocchio purtroppo</figcaption></figure>
<p><strong>Ma non è tutto oro ciò che luccica</strong>, nel gameplay (e non solo) avremo alcune scelte discutibili, <strong>non sempre gli obiettivi o i punti di interesse verranno indicati sulla mappa</strong> e c&#8217;è un assurda ripetizione di una missione in cui dovremmo fare la stessa cosa più volte per potenziarci. Cerchiamo di spiegarti meglio, <strong>immagina nel corso del gioco dover rifare per una manciata di volte la stessa missione</strong> (cioè cercare tre frammenti per potenziarti).</p>
<p>A nostro modo di vedere <strong>un&#8217;inutile tentativo di allungare il brodo di qualche ora</strong>, anche perché si trattava di raggiungere un punto (non indicato sulla mappa per giunta, premendo il d-pad in basso compare una sorta di &#8220;freccia navigatore&#8221; di fronte al nostro personaggio) e sbloccare l&#8217;ottenimento del potenziamento, combattendo contro un mid-boss oppure attivando dei cristalli in sequenza correndo su di essi con un tempo limite per attivarli.</p>
<p>Per quanto riguarda la longevità di Atlas Fallen <strong>seguendo solo la storia principale può essere finito perlopiù in 8 ore</strong>, mentre seguendo anche tutte le secondarie e cercando i collezionabili si potrebbe arrivare a circa 15 ore complessive. Il titolo presenta anche una <strong>modalità cooperativa tramite invito diretto attraverso la lista di amici</strong>, modalità che per ovvie ragioni non abbiamo potuto testare.</p>
<figure id="attachment_455385" aria-describedby="caption-attachment-455385" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-455385 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/08/at5.jpg" alt="Atlas Fallen" width="1920" height="1080" title="Atlas Fallen: un&#039;occasione gettata al vento"><figcaption id="caption-attachment-455385" class="wp-caption-text">Fra erba e terra non mettere il dito&#8230; o era moglie e marito?</figcaption></figure>
<h2>I granelli di sabbia sono in 4k?</h2>
<p>È giunto il momento di parlare del<strong> comparto tecnico</strong>, e qui è dove Atlas Fallen p<strong>erde gran parte del punteggio</strong>, complice purtroppo <strong>un motore grafico non di ultima generazione e performante</strong>. Atlas Fallen utilizza infatti un motore grafico proprietario che risponde al nome di <strong>&#8220;Fledge Engine&#8221;</strong>, il quale è stato utilizzato per gran parte dei titoli della software house.</p>
<p>Il &#8220;Fledge Engine&#8221; lo vediamo infatti utilizzato dietro a titoli come <strong>Lords of the Fallen</strong>, <strong>The Surge</strong> e <strong>The Surge II</strong>, comprenderai quindi che è un motore grafico con qualche annetto alle spalle e non di ultimissima generazione. Questo purtroppo è palese alcune piccole sfaccettature, come ad esempio <strong>un fastidiosissimo effetto pop-up di texture</strong>, le quali spesso vengono caricate correttamente solo quando siamo praticamente di fronte ad esse.</p>
<p>Ma non è questo l&#8217;unico problema del comparto tecnico, a volte fra il modello dell&#8217;erba e quello del terreno su cui dovrebbe posare si creano degli spazi abbastanza visibili ad occhio nudo, oppure il nostro personaggio finisce <strong>compenetrato fino alle ginocchia con il pavimento su cui sta poggiando i piedi</strong>. Non propriamente un bellissimo spettacolo da vedere, non certo nel <strong>2023</strong>.</p>
<p>Non va meglio per tutto il resto,<strong> il tracciamento delle missioni sulla mappa non è sempre preciso</strong>, a volte neanche vengono tracciate alcune missioni e non ci viene segnato il punto di interesse dove recarci e in <strong>fase di combat system la telecamera spesso non gioca a nostro favore.</strong> Vorremmo poter dire che è finita qui, ma<strong> anche il frame rate</strong> (seppur impostato il gioco in modalità &#8220;Prestazioni&#8221;) <strong>non è affatto stabile.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-455386 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/08/At6.jpg" alt="Atlas Fallen" width="1920" height="1080" title="Atlas Fallen: un&#039;occasione gettata al vento"></p>
<p><strong>Il titolo visivamente non si presenta male</strong>, la qualità grafica c&#8217;è e anche quella artistica, <strong>è nel gameplay e nel comparto tecnico a se stante che va a perdere punti.</strong> Un mondo abbastanza vuoto e spoglio, poca varietà di nemici, NPC e lo stesso personaggio principale privi di carisma o di personalità, <strong>il tutto rende il gioco poco gratificante dal lato del videogiocatore.</strong></p>
<p>Anche alcune animazioni (come quella del salto del protagonista) sarebbero state da rivedere, e non va di certo meglio quando in un&#8217;avamposto improvvisato incontriamo una <strong>&#8220;Mercantessa del cacciatori&#8221;</strong>, <strong>tuttavia il modello presentato era maschile e anche la voce</strong>. È un vero peccato che ci sia stata questa superficialità, considerando che il videogioco ha subito un ritardo di tre mesi sull&#8217;uscita.</p>
<p>Tuttavia è anche giusto ricordare ai lettori che Atlas Fallen <strong>non è un videogioco che punta ad essere un tripla A</strong>, per cui confidiamo che, nonostante allo stato attuale non sia stata annunciata nessuna patch al day one, tutte queste problematiche possano essere risolte nel tempo a venire. Sarebbe infatti assurdo pensare che possa non essere così.</p>
<p>Tirando le somme <strong>Atlas Fallen è graficamente soddisfacente</strong> (anche se non proprio al top) con i dovuti limiti tecnici, peccato forse per l&#8217;assenza di un doppiaggio in italiano, il che ci ha costretto spesso in fase di gioco a sbrigarci ad abbassare gli occhi per leggere i sottotitoli perdendo ogni tanto qualche frammento di dialogo, niente di eccessivamente grave ma pur sempre qualcosa da elencare.</p>
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