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	<title>Apocalypse Party &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Apocalypse Party: recensione (Steam)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/apocalypse-party-recensione-steam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Maggiolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 19:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Il genere Roguelike rappresenta un pozzo senza fondo di idee e meccaniche esplorabili in ogni modo, che a quasi cinquant&#8217; anni dalla sua nascita riesce ancora a risultare innovativo e fresco. I giochi di questo genere solitamente hanno come loro punto di forza una meccanica principale associata dal dover ricominciare da capo la partita nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il genere<strong> <a href="https://www.icrewplay.com/top-roguelike-smartphone-mobile/">Roguelike</a> </strong>rappresenta un pozzo senza fondo di <strong>idee e meccaniche</strong> esplorabili in ogni modo, che a quasi <strong>cinquant&#8217; anni dalla sua nascita</strong> riesce ancora a risultare <strong>innovativo e fresco</strong>. I giochi di <strong>questo genere</strong> solitamente hanno come loro <strong>punto di forza</strong> una <strong>meccanica</strong> principale associata dal dover <strong>ricominciare da capo</strong> la partita nel caso della <strong>sconfitta</strong> o della <strong>vittoria</strong> del giocatore.</p>
<p>Ma cosa accadrebbe se si dovessero <strong>aggiungerne molteplici</strong>, generando un <strong>patchwork</strong> di <strong>sottogeneri</strong> e <strong>ambientazioni</strong> racchiuso in un <strong>singolo titolo</strong>? <strong>Apocalypse Party</strong>, dello sviluppatore cinese <strong>Breaker Games</strong>, sembra essere <strong>disceso dal cielo</strong> per donare a tutti gli appassionati dei Roguelike <strong>la risposta</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-474495 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/GRAFICA_CHARACTER-e1707918308755-1024x422.png" alt="Apocalypse Party - La trama" width="1024" height="422" title="Apocalypse Party: recensione (Steam)"></p>
<h2><strong>Apocalypse Party: la Trama</strong></h2>
<p>L&#8217;elemento <strong>ricorrente</strong> di <strong>Apocalypse Party</strong>, costante in ogni <strong>aspetto</strong> del suddetto <strong>prodotto</strong> è uno e uno solo: l&#8217;assoluta <strong>mancanza di costanza</strong> nelle sue <strong>scelte</strong>. Per quanto questo commento possa sembrare <strong>lapidario</strong>, è in realtà sia un <strong>difetto</strong> che un <strong>pregio</strong> all&#8217;interno del gioco</p>
<p>Nella trama, ad esempio, il nostro <strong>protagonista</strong> (senza <strong>nome</strong>, ma targato <strong>Hero</strong> all&#8217;interno del gioco) si trova nel mezzo di <strong>un&#8217;apocalisse zombie</strong>, che gli ha portato via sua figlia e sua moglie, lasciandolo solo con il suo <strong>desiderio di vendetta</strong>, apparentemente esaudito grazie al completo <strong>stravolgimento</strong> del <strong>contesto prestabilito dal gioco. </strong></p>
<p>Difatti, un&#8217;entità <strong>angelica</strong> lo trasporterà in una realtà <strong>parallela</strong> per <strong>combattere</strong> quella che sembra essere la <strong>causa dell&#8217;apocalisse</strong> del mondo moderno in cui si trovava, ma all&#8217;interno di un <strong>contesto medievale</strong> <strong>fantasy</strong> affrontando non più solo gli <strong>zombie</strong>, ma mostri di <strong>qualunque tipo</strong>, quali goblin, orchi, elfi e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Questo radicale <strong>stravolgimento</strong> sembrerebbe <strong>fuori contesto</strong> se ci fosse una <strong>linea di demarcazione</strong> fra il protagonista e l&#8217;ambiente circostante, ma dato che al giocatore sono messi a <strong>disposizione</strong> decine di altri <strong>personaggi</strong> provenienti da <strong>contesti diversi</strong>, come vichinghi, maghi, giocatori di Football, musicisti e ninja,  la mancanza di un <strong>contesto di base</strong> sembrerebbe quasi <strong>voluta</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-474499 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/MECCANICA_RARITA.png" alt="Apocalypse Party - Talenti" width="971" height="678" title="Apocalypse Party: recensione (Steam)"></p>
<h2>Comandi e Gameplay</h2>
<p>Il <strong>gameplay</strong> principale è forse l&#8217;aspetto <strong>meno vittima</strong> della mancanza di <strong>costanza</strong> all&#8217;interno del gioco: il giocatore muove all&#8217;interno della <strong>mappa di gioco</strong>, che si espande mano a mano che quest&#8217;ultimo <strong>progredirà nella trama</strong>, il personaggio da lui <strong>scelto</strong>, che dispone un set di abilità <strong>uniche</strong> a loro volta riconducibile alla <strong>meccanica di level up principale</strong>, ovvero i <strong>Talenti</strong>.</p>
<p>I <strong>talenti</strong> sono potenziamenti ottenibili una volta accumulati un certo numero di <strong>punti esperienza</strong> dall&#8217;uccisione di <strong>nemici</strong>, e potenziano <strong>statistiche basilari</strong> quali la <strong>velocità di movimento</strong> e il <strong>danno a distanza/corpo a corpo</strong>, o anche più <strong>empiriche</strong> come l&#8217; <strong>RNG</strong> del trovare <strong>talenti e armi più rare</strong>. I personaggi cominceranno la partita con a loro disposizione <strong>un talento e un&#8217;arma diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro</strong>, che potranno <strong>espandere</strong> prendendo armi dello <strong>stesso tipo</strong> o talenti dello <strong>stesso ramo</strong>.</p>
<p>Per quanto i talenti siano <strong>un&#8217;ottima progressione</strong> che permette <strong>soddisfacenti risultati arrivati verso l&#8217;endgame</strong> della partita (circa <strong>20, 30 minuti</strong>), essi sembrano valorizzare uno <strong>stile di gioco</strong> di più rispetto ad altri stili <strong>disponibili</strong>, ovvero il <strong>combattimento corpo a corpo</strong>.</p>
<p>I talenti, le armi e i personaggi basati sullo <strong>shooting</strong>, per quanto gradevoli da <strong>giocare</strong>, sono evidentemente più <strong>deboli</strong> di personaggi basati sul <strong>corpo a corpo</strong>, in quanto non sono presenti <strong>immediati potenziamenti o armamenti</strong> in grado di <strong>contrastare</strong> l&#8217;altra principale <strong>pecca</strong> del <strong>core gameplay</strong>, la <strong>radicale difficoltà delle orde di nemici</strong>.</p>
<p>A differenza di altri titoli <strong>roguelike</strong> basati sul contrastare <strong>orde di nemici</strong>, come il celeberrimo <strong><a href="https://store.steampowered.com/app/1794680/Vampire_Survivors/" target="_blank" rel="noopener">Vampire survivors</a></strong> o <strong>20 Minutes Till Dawn</strong>, la mancanza di un <strong>timer</strong> implica una <strong>dispersione</strong> della <strong>difficoltà</strong> che risulta nel dover affrontare <strong>minuscole orde di nemici</strong> nei primi minuti di gioco che si <strong>trasformeranno</strong> in <strong>eserciti</strong> da lì a poco, punendo i giocatori che <strong>sottovalutano</strong> i <strong>propri danni</strong> o quelli che i <strong>nemici possono infliggere</strong>, rendendo il tutto una <strong>bolgia caotica</strong> che rischia di essere <strong>falciata in due fendenti</strong> o di cui <strong>venir travolti</strong> in pochi attimi.</p>
<p>La situazione è fortunatamente resa più <strong>bilanciata</strong> dalla <strong>meccanica</strong> in cui <strong>Apocalypse Party</strong> si dimostra più <strong>originale</strong>, ovvero il <strong>Multiplayer Online</strong>, che consente a fino un massimo di <strong>tre giocatori</strong> contemporaneamente la possibilità di <strong>affrontare</strong> le <strong>modalità storia</strong> o a <strong>orde infinite</strong> variando le proprie <strong>build</strong> in funzione di essere <strong>efficienti</strong> con qualsivoglia <strong>scelta</strong> che si <strong>intraprenda</strong> con i <strong>personaggi selezionati</strong>. Purtroppo però, forse dato anche dalla <strong>recente release del titolo</strong>, partecipare a una <strong>sessione multi giocatore</strong> è molto <strong>difficile</strong> data la mancanza di <strong>players o stanze disponibili</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-474502 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/02/INTERFACCIA_HUB-1024x563.png" alt="Apocalypse Party - Stile artistico" width="1024" height="563" title="Apocalypse Party: recensione (Steam)"></p>
<h2>Aspetto tecnico</h2>
<p>Per <strong>concludere la sua nomea caotica</strong>, lo stile <strong>grafico e i comandi</strong> di <strong>Apocalypse Party</strong> non potevano certo essere esenti dal cozzare l&#8217;uno con l&#8217;altro in un modo stranamente armonioso.</p>
<p><strong>L&#8217;artstyle</strong> presente nelle <strong>cutscenes</strong>, dettagliato ed <strong>elegantemente disegnato</strong>, si oppone allo stile <strong>low poly crudo</strong> del <strong>gameplay</strong>, che seppur bene <strong>animato</strong> e applicato nel <strong>combat</strong>, è abbastanza <strong>ripetitivo</strong> e simile in ogni <strong>personaggio e nemico</strong>, così come <strong>l&#8217;ambiente di gioco e gli effetti sonori</strong> presenti nel titolo.</p>
<p>Il sistema di <strong>controllo</strong> invece, disponibile sia per <strong>mouse e tastiera che per controller</strong>, è abbastanza <strong>semplice e intuitivo</strong>, dotato di meccaniche di agevolazione come <strong>l&#8217;auto-attack</strong>, ma <strong>fallace</strong> in scelte di <strong>design</strong> come in <strong>non poter fermare il gioco mentre si apre la mappa</strong>, occludendo la <strong>visuale</strong> e rischiando di <strong>intrappolarsi</strong> fra i nemici da soli, o la mancanza di <strong>lock-on system</strong> per poter sparare più <strong>facilmente</strong> utilizzando un <strong>controller</strong>.</p>
<p>Questa mancanza di <strong>stile artistico proprio</strong> e queste <strong>leggere</strong> pecche nei <strong>controlli</strong> però passano in <strong>secondo piano</strong> nel vivo <strong>dell&#8217;azione</strong>, dove il <strong>combattimento</strong> frenetico, il soddisfacente <strong>falcidiare</strong> orde di mostri e <strong>l&#8217;incalzante</strong> colonna sonora rendono questo <strong>prodotto</strong> una sorta di <strong>involucro</strong>, dove gli appassionati dei <strong>roguelike</strong> possono trovare <strong>tutto</strong>, ma proprio tutto ciò che li appassiona del <strong>genere stesso.</strong></p>
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