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	<title>Aphelion &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Aphelion &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Aphelion, recensione (PlayStation 5)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/aphelion-recensione-playstation-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da DON’T NOD, i papà dell’originale Life is Strange, Aphelion è un’avventura in terza persona 3D fortemente narrativa ma altrettanto esplorativa e immersiva, tutta a tema fantascientifico. Non per niente, i protagonisti delle vicende sono due astronauti che si ritrovano, loro malgrado, a esplorare un mondo nuovo alla ricerca di una casa [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>DON’T NOD</strong>, i papà dell’originale <a href="https://www.icrewplay.com/annunciata-per-ps5-la-life-is-strange-collection/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Life is Strange</a>, Aphelion è un’avventura in terza persona 3D fortemente narrativa ma altrettanto esplorativa e immersiva, tutta a tema fantascientifico. Non per niente, i protagonisti delle vicende sono due astronauti che si ritrovano, loro malgrado, a esplorare un mondo nuovo alla ricerca di una casa per l’umanità. Noi abbiamo fatto questo viaggio molto emozionante su <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Sei pronto a scoprire i misteri di Persephone? </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Aphelion - Gameplay Trailer | PS5 Games" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/sYwwZedPTms?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Aphelion e il potere di un buon racconto</h2>



<p>Non è un segreto: DON’T NOD sa raccontare <strong>belle storie</strong>. E lo fa con stile, garbo e rispetto dei suoi stessi personaggi, riuscendo allo stesso tempo a sfruttando anche i silenzi. Questo perché Aphelion è pieno di silenzi. I due personaggi si troveranno quasi sempre da soli coi propri pensieri, smarriti in un mondo prevalentemente deserto ma che, a modo suo, racconta tantissimo e, soprattutto, riesce a emozionare. Non era facile creare qualcosa di “<strong>nuovo</strong>” a tema spaziale eppure qualcosa in Persephone, il pianeta su cui è ambientato Aphelion, c’è e riesce a catturare chi saprà farsi ammaliare dai suoi silenziosi misteri.</p>



<p>Ma Aphelion è anche una storia <strong>profondamente umana</strong> e i due protagonisti delle vicende sono perfettamente caratterizzati ed è molto difficile restare impassibile dinanzi alle loro narrazioni e a ciò che si ritroveranno a vivere, evoluzioni interiori incluse. Ma facciamo qualche passo indietro. Entro il 2060 la Terra sarà praticamente inabitabile e il genere umano ha bisogno disperatamente di una nuova casa. Le ricerche sono in corso e la scoperto di un pianete ai margini del sistema solare, tale Persephone, riaccende la speranza. L’agenzia Spaziale Europea lancia così la missione Hope-01 con a bordo due astronauti specializzati in due differenti settori: <strong>Ariane Montclair e Thomas Cross</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/04/aphelion-recensione-1024x576.jpg" alt="Aphelion, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-557863" title="Aphelion, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>I due però, hanno dei trascorsi sentimentali e già dopo qualche secondo su schermo, è Ariane a mettere le cose in chiaro: la sua priorità assoluta è la missione, quella per cui ha vissuto e niente e nessuno può distrarla. Detto ciò, il compito dei due astronauti è quello di atterrare sul suolo alieno, studiarlo, raccogliere quante più informazioni possibili e decidere se è idonea a essere abitata dall’uomo. Ebbene, come da prassi, i due non riescono neanche ad atterrare. Un brutto incidente trancia la nave su cui viaggiano e li separa dando così vita a due linee narrative che andremo a seguire con ritmo e stile ludico differente.&nbsp;</p>



<p>Ariane è quella che occuperà più tempo su schermo anche perché tra i due, è quella a uscire meglio dall’incidente, riuscendo a mettere in pratica al 100% la sua preparazione fisica e mentale. è lei che esplorerà gran parte di Persephone ed è sempre lei che entrerà in contatto con uno degli elementi identitari del pianeta: lo stravagante e colorato “magnetismo”. Delle onde che sembrano comunicare in modo particolare e che rendono il pianeta ancor più “vivo” di quanto si possa aspettare. Ci siamo permessi di citare queste onde in quanto, come vedremo nei prossimi paragrafi, sono una parte attiva e specifica del gameplay ma la loro funzione narrativa, tra l’altro ben articolata e snocciolata, te la lasciamo svelare di capitolo in capitolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/04/aphelion-recensione-463436-1024x576.jpg" alt="Aphelion, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-557862" title="Aphelion, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p><strong>Thomas ha una sorte peggiore</strong>, dall’incidente ne esce profondamente ferito e debilitato. Ciò non gli vieta però di vivere interi capitoli anche abbastanza d’azione e che metteranno una giusta tensione extra a tutta l’esperienza. Il buon Thomas è anche protagonista dei capitoli più “investigativi”, sì perché c’è molto da scoprire in Aphelion, tra cui il nome stesso del gioco che ha un ruolo non da poco nella narrazione. Quest’ultima è quindi “divisa” in due ma è perfettamente equilibrata e sì, come detto, conferma la bravura dei DON’T NOD di saper raccontare ed emozionare nonostante la solitudine disarmante e straziante che intrappolato i due sventurati astronauti.</p>



<p>…eppure non sono realmente “soli”. Ebbene sì, l’avventura di Aphelion ha in sé una <strong>nemesi</strong> di cui tenere conto e che saprà dare la giusta tensione e scenicità agli eventi del titolo. Anche qui, evitiamo di scendere troppo nel dettaglio onde evitare di togliere la sorpresa in quanto tutto in Aphelion è narrazione e tutto viene svelato e raccontato, in modo univoco e lineare, in modo veramente positivo. Ma sì, tale nemesi ha un ruolo assolutamente attivo in entrambe i filoni narrativi. E no, non potrai cambiare i protagonisti a tuo piacimento ma sarà il gioco, attraverso un sistema a capitoli, a passare da un astronauta all’altro. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/04/aphelion-recensione-345344-1024x576.jpg" alt="Aphelion, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-557861" title="Aphelion, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un’avventura che sa coinvolgere</h2>



<p>Aphelion è un <strong>action adventure in terza persona 3D </strong>con elementi stealth, fasi più action, diversi QTE e anche enigmi ambientali di vario genere, alcuni discretamente originali. Un titolo che deve molto ad altre opere tra cui Uncharted ma anche a titoli di DON’T NOD stesso, primo tra tutti Jusant. Da quest’ultimo, eredita il sistema di arrampicata con anche la presenza del rampino e praticamente pensato per Ariane. In assenza della stamina, croce e delizia di <strong>Jusant</strong> che era incentrato solo su arrampicate, qui l’esplorazione è più calma e ragionata.</p>



<p>Gli elementi con cui interagire sono quasi <strong>sempre evidenziati</strong> in qualche modo e il percorso è prevalentemente uno. Sì, ci possono essere piccoli enigmi ambientali ma difficilmente resterai bloccato. Sono poi presenti dei percorsi molto stretti sospesi nel vuoto dove con l’analogico devi bilanciare il peso del personaggio, pena il crollo e il ritorno al check-point. Ecco, questi sono stati tra gli elementi che abbiamo detestato di più anche perché sono presenti un po’ troppo e non sempre in modo opportuno. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/04/aphelion-recensione-46642-1024x576.jpg" alt="Aphelion, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-557860" title="Aphelion, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Non mancano poi fasi platform con salti di vario genere e includendo anche l’utilizzo del <strong>rampino</strong>. Questi si attiva solo in determinati punti e potrai usarlo in vari modi, tanto per oscillare quanto per salire o scendere in determinate alture. Anche qui, è comodo ma richiede un po’ di pratica, soprattutto per padroneggiare le varie possibilità. Ci sono poi fasi “automatiche” dove il personaggio inizia a correre da solo e tu dovrai schivare ostacoli di vario genere e altre fasi unicamente QTE, molto brevi e istantanee. E parlando di <strong>QTE</strong> questi possono apparire in caso di arrampicata “errata” perché non basta un solo tasto per arrampicarsi ma una combo di questi per una presa “ben salda”.</p>



<p>Piccolezze un po’ accessorie ma che diventano presto abitudine nel mondo di Aphelion, funzionando da inizio alla fine nonostante qualche fase di “stanca” e qualche ripetizione di troppo. Per fortuna, abbiamo la nemesi. Questa aggiunge un’ulteriore variabile extra al gameplay di Aphelion. Con la nemesi in gioco, che non può essere attaccata o sconfitta, dobbiamo <strong>agire di stealth</strong>, studiare l’ambiente e agire in modo da non farci sentire pena il game over istantaneo. Queste fasi sono belle tese e vengono potenziate dal magnetismo prima citato. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/04/aphelion-recensione-653-1024x576.jpg" alt="Aphelion, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-557858" title="Aphelion, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Ariane, infatti, può grazie alla sua apparecchiatura, rendere “visibili” le <strong>onde magnetiche</strong> che riempiono Persephone e che fungono sia da linee guida che da indizi di vario genere per studiare il percorso da eseguire. Inoltre, riescono anche a identificare il nostro nemico anche oltre gli ostacoli, agevolando i nostri piani di fuga. Inoltre, Ariane può anche attivamente intervenire su alcuni nodi magnetici, invertendo il colore e/o interagendo con particolari elementi ambientali per schiudere percorsi o risolvere enigmi.</p>



<p>E <strong>Thomas</strong>? Thomas, come detto… è ferito ma la sua avventura non è meno d’azione, anzi. Le sue fasi sono state tra le nostre preferite in quanto decisamente adrenaliniche e <strong>molto narrative</strong>. Laddove Ariane si da all’esplorazione a lente scoperte, Thomas ha meno tempo a disposizione e le sue fasi molto serrate forniscono una mole di eventi in rapida successione. Non solo, Thomas ha anche un altro problema: la sua tuta è danneggiata e il suo ossigeno non è eterno. Ecco quindi che un indicatore stesso sulla schiena del povero astronauta, ci segna quando è prossimo a esaurire l’ossigeno.</p>



<p><strong>Per sopravvivere</strong>, Thomas dovrà localizzare e connettersi manualmente a determinate postazioni che, per fortuna, sono dotate di tubi che gli permettono di spostarsi fino a certe distanze. Diventa quindi parte integrante del &#8220;puzzle&#8221; studiare fin dove è possibile spostarsi e cosa fare in quel frangente prima dell&#8217;esaurimento dell&#8217;ossigeno. Insomma, ancora una volta, c’è varietà in Aphelion. C’è grazie all’alternanza tra i due personaggi, al loro rispettivo gameplay e alla loro narrazione che rimane il vero fiore all’occhiello del titolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Aphelion-_-Hide-to-Survive-0-6-screenshot-1024x576.png" alt="Aphelion" class="wp-image-549362" title="Aphelion, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Aphelion sorprende sia per alcuni scorci sia per i volti dei due protagonisti che riescono a emozionare sinceramente, comunicando anche quando non parlano. Molto buone le animazioni, salvo qualche piccolo bug dove i movimenti di gambe e braccia “sfarfallano” un po’, mentre abbiamo apprezzato anche il design del nemico. E sì, Persephone è un pianeta quasi del tutto innevato e desolante e quindi non c’è chissà quale dettaglio grafico, eppure il pianeta stesso sa raccontare.</p>



<p>Inoltre, sono proprio degli elementi ambientali a essere dei <strong>collezionabili</strong>, insieme agli inevitabili documenti. Insomma, anche graficamente, Persephone saprà sorprendervi. Il <strong>sonoro</strong>, è altrettanto positivo, sia grazie a un ottimo doppiaggio in inglese, sia grazie a una colonna sonora che abbiamo trovato perfetta. C’è una in particolare che viene utilizzata più volte che si aggrappa al titolo con un tale affetto e potere da diventare identitario. Elemento raro oggi. Infine, sì, il titolo include i <strong>sottotitoli in lingua italiana</strong> e noi ne siamo assolutamente felici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aphelion di DON’T NOD svela il trailer all’ID@Xbox Showcase: cosa ci attende nell’avventura spaziale del 2026?</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/aphelion-dont-nod-trailer-id-xbox-showcase/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio francese DON’T NOD torna sotto i riflettori con il nuovo trailer di Aphelion, avventura d’azione fantascientifica in arrivo nel 2026. Presentato durante l’ID@Xbox Showcase, il video mostra per la prima volta sequenze di gameplay inedite, un secondo protagonista giocabile, ambientazioni sconosciute e la collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Un’avventura ai confini del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo studio francese <strong>DON’T NOD</strong> torna sotto i riflettori con il nuovo trailer di <strong>Aphelion</strong>, avventura d’azione <a href="https://www.icrewplay.com/somerville-debutta-su-playstation-il-31-agosto/" data-type="post" data-id="455303">fantascientifica </a>in arrivo nel <strong>2026</strong>. Presentato durante l’<strong><a href="https://www.icrewplay.com/xbox-showcase-gli-annunci-piu-interessanti/" data-type="post" data-id="516360">ID@Xbox Showcase</a></strong>, il video mostra per la prima volta sequenze di gameplay inedite, un secondo protagonista giocabile, ambientazioni sconosciute e la collaborazione con l’<strong>Agenzia Spaziale Europea (ESA)</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un’avventura ai confini del sistema solare</strong></h3>



<p><strong>Aphelion</strong> è un titolo d’azione e avventura cinematografico ambientato ai margini del sistema solare, sul pianeta <strong>Persephone</strong>, un mondo misterioso e pericoloso. I giocatori vestiranno i panni degli astronauti dell’ESA <strong>Ariane Montclair</strong> e <strong>Thomas Cross</strong>, impegnati nella missione <strong>Hope-01</strong> per esplorare e studiare un pianeta sconosciuto dopo un incidente catastrofico.</p>



<p>Lo stile narrativo tipico di DON’T NOD si intreccia con temi di <strong>resilienza, amore e sopravvivenza</strong>. Ogni decisione e interazione contribuisce a costruire una storia di scoperta e sacrificio, in cui la speranza è l’unico punto fermo nel buio dello spazio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Aphelion-_-Hide-to-Survive-1-22-screenshot-1024x576.png" alt="aphelion-dont-nod-trailer-id-xbox-showcase" class="wp-image-549360" title="Aphelion di DON’T NOD svela il trailer all’ID@Xbox Showcase: cosa ci attende nell’avventura spaziale del 2026?"></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Due protagonisti, due stili di gioco</strong></h3>



<p>Il trailer svela per la prima volta <strong>Thomas Cross</strong>, collega di Ariane e nuovo personaggio giocabile. Dopo lo schianto della nave <strong>Hope-01</strong>, i due protagonisti si ritrovano separati e devono sopravvivere seguendo percorsi diversi.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ariane Montclair</strong> affronta sezioni più fisiche e di esplorazione, esplorando le superfici di Persephone e affrontando gli ostacoli ambientali.</li>



<li><strong>Thomas Cross</strong>, ferito nell’incidente, si concentra sull’indagine e sulla raccolta di indizi, adottando un approccio più deduttivo.</li>
</ul>



<p>Il gioco alterna quindi due esperienze complementari: <strong>azione e riflessione</strong>, unite da una narrazione che evolve attraverso i punti di vista di entrambi i protagonisti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Nemesis: la minaccia di Persephone</strong></h3>



<p>Il trailer introduce anche <strong>Nemesis</strong>, una forma di vita aliena che rappresenta la principale minaccia del gioco. È una creatura che abita gli oceani di Persephone, capace di assumere forme ostili e mutare in risposta alle azioni dei protagonisti.</p>



<p>Le sequenze mostrate rivelano un gameplay <strong>stealth</strong>, con momenti di tensione in cui i giocatori dovranno nascondersi, sfruttare l’ambiente e comprendere i comportamenti dell’alieno per sopravvivere. Nemesis non è solo un nemico, ma una presenza viva e in costante evoluzione, simbolo dell’ignoto che Ariane e Thomas devono affrontare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Lo stemma ESA e la missione Hope-01</strong></h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Aphelion-_-Hide-to-Survive-0-26-screenshot-1024x576.png" alt="aphelion-dont-nod-trailer-id-xbox-showcase" class="wp-image-549361" title="Aphelion di DON’T NOD svela il trailer all’ID@Xbox Showcase: cosa ci attende nell’avventura spaziale del 2026?"></figure>



<p>Un dettaglio che distingue Aphelion dagli altri titoli sci-fi è la collaborazione ufficiale con l’<strong>ESA</strong>. Come avviene per le missioni spaziali reali, anche la fittizia <strong>Hope-01</strong> ha un proprio stemma. Il design, curato da <strong>Arnaud Barbier</strong>, direttore artistico del gioco, è ispirato alla tradizione delle vere missioni spaziali europee.</p>



<p>Lo stemma unisce <strong>Persephone</strong>, ispirato al leggendario Pianeta Nove, e lo <strong>shuttle</strong> della missione, simbolo del coraggio di affrontare l’ignoto. È un emblema che rappresenta i temi principali del gioco: <strong>speranza, mistero e curiosità</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tutto ciò che il trailer mostra</strong></h3>



<p>Il video diffuso durante l’ID@Xbox Showcase riassume le nuove caratteristiche principali di Aphelion:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Introduzione di Thomas Cross</strong> come secondo protagonista.</li>



<li><strong>Nuove sezioni di gameplay furtivo</strong> e sopravvivenza.</li>



<li><strong>Nemesis</strong>, la creatura aliena inedita che abita Persephone.</li>



<li><strong>Collaborazione ufficiale con l’ESA</strong> e design dello stemma Hope-01.</li>



<li><strong>Ambientazioni mai viste prima</strong>, con panorami spaziali e oceani alieni.</li>
</ul>



<p>Il risultato è un mix di tensione e introspezione che promette un’esperienza cinematografica profonda e coinvolgente.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un progetto Xbox Play Anywhere e Game Pass</strong></h3>



<p><strong>Aphelion</strong> sarà disponibile nel <strong>2026</strong> su <strong>PC (Steam)</strong>, <strong>Xbox Series X|S</strong> e <strong>PlayStation 5</strong>. Il titolo sarà inoltre <strong>Xbox Play Anywhere</strong>, permettendo ai giocatori di spostare i salvataggi tra PC e console, e sarà <strong>disponibile dal lancio su Game Pass</strong>.</p>



<p>La collaborazione con Xbox conferma l’obiettivo di DON’T NOD di portare le proprie esperienze narrative a un pubblico più ampio, mantenendo la qualità e la cura per la scrittura che hanno reso lo studio un punto di riferimento per il genere.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>DON’T NOD e la nuova frontiera narrativa</strong></h3>



<p>Con Aphelion, lo studio francese rinnova la sua identità autoriale. Dopo aver dato vita a serie come <strong>Life is Strange</strong>, <strong>Tell Me Why</strong> e <strong>Harmony: The Fall of Reverie</strong>, DON’T NOD spinge la narrazione verso una dimensione più matura e spettacolare.</p>



<p>Il focus resta sull’<strong>emozione umana</strong>, ma si amplia con elementi di gameplay più dinamici e scenari ad alto impatto visivo. L’obiettivo è creare una storia che unisca introspezione e spettacolo, mettendo il giocatore di fronte alle proprie scelte in un contesto alieno e spietato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Aphelion | Hide to Survive" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/_oUUnfGffCQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



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