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	<title>Aokana &#8211; Four Rhythms Across the Blue &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Aokana &#8211; Four Rhythms Across the Blue &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Aokana &#8211; Four Rhythms Across the Blue, la nostra recensione su Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Gabban]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 07:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
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					<description><![CDATA[Aokana &#8211; Four Rhythms Across the Blue è un videogioco di genere eroge, vale a dire un visual novel a risvolti erotici, sviluppato da Sprite e pubblicato su PC il 28 novembre 2014, su PlayStation Vita il 25 febbraio 2016 e su PlayStation 4 il 26 gennaio 2017. La versione che abbiamo provato, però, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><a href="https://pqube.co.uk/aokana/" target="_blank" rel="noopener"><b>Aokana &#8211; Four Rhythms Across the Blue</b></a> è un videogioco di <b>genere eroge</b>, vale a dire un <b><a href="https://www.icrewplay.com/due-nuove-visual-novel-in-arrivo-su-nintendo-switch/">visual novel</a> a risvolti erotici</b>, sviluppato da <b>Sprite</b> e pubblicato su <b>PC il 28 novembre 2014</b>, su <b>PlayStation Vita il 25 febbraio 2016</b> e su <b>PlayStation 4 il 26 gennaio 2017</b>. La versione che abbiamo provato, però, è quella per <a href="https://www.nintendo.it/Giochi/Nintendo-Switch/Aokana-Four-Rhythms-Across-the-Blue-1816771.html#Panoramica" target="_blank" rel="noopener"><b>Nintendo Switch</b></a>, uscita in Occidente solo il <b>21 agosto di quest&#8217;anno</b>. Un&#8217;importante informazione è la <b>mancata disponibilità di una localizzazione in italiano</b>, che limita la scelta linguistica al <b>giapponese e all&#8217;inglese</b>.</p>
<p dir="ltr">Per chi fosse interessato, dal titolo è stato tratto anche un <b>anime</b> in 12 episodi, intitolato <b>Ao no Kanata no Fō Rizumu</b> (appunto, Four Rhythms Across the Blue). È arrivato però il momento di tuffarsi nell&#8217;analisi del gioco.</p>
<h2>Trama: qualcosa in più del semplice sesso</h2>
<p dir="ltr"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-252690 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/448E1E92-3743-4604-95B9-B95CD125E013.jpeg" alt="Una delle scene iniziali di Aokana" width="1280" height="720" title="Aokana - Four Rhythms Across the Blue, la nostra recensione su Nintendo Switch">Il gioco inizia in un giorno apparentemente qualunque della vita di <b>Masaya Hinata</b>, giovane studente della Kunahama Academy di Shitou City. Mentre percorre la strada verso la scuola, Masaya incontra per caso <b>Asuka Kurashina, una fanciulla in difficoltà</b> che il ragazzo aiuta senza esitazione a ritrovare le chiavi di casa.</p>
<p dir="ltr">Trovandosi in ritardo e volendo evitare le ire della dispettosa insegnante della sua classe, Masaya decide di <b>sfruttare per la prima volta dopo anni le sue scarpe antigravità</b> e volare assieme ad Asuka verso la scuola, sfuggendo alla docente  prontamente appostata all&#8217;ingresso dell&#8217;istituto. Nel pomeriggio, tocca nuovamente a Masaya <b>insegnare alla nuova studentessa a volare con le scarpe da lui usate il mattino stesso</b>, che si rivelano essere il mezzo di trasporto più impiegato nell&#8217;area di Shitou City.</p>
<p dir="ltr">Da questo corso accelerato, le vicende precipitano fino a che Masaya non mette definitivamente da parte le sue riserve a <b>gareggiare nel Flying Circus</b>, sport che sfrutta le scarpe antigravità dal quale si era ritirato anni prima per motivi misteriosi, gettando alle ortiche il suo grande talento. Diventato così <b>allenatore della squadra della scuola, Masaya si ritrova a stretto contatto con Asuka stessa</b>, oltre che con <b>Misaki Tobisawa, Mashiro Arisaka e Rika Ichinose, le fascinose componenti del team</b> ciascuna più o meno corrispondente ai <b>cliché femminili</b> con i quali chiunque abbia mai guardato un anime è ampiamente familiare.</p>
<p dir="ltr">Per fortuna, <b>Aokana</b> non si limita a sfruttare questa situazione per arrivare alle <b>pur lunghe sequenze sessuali</b>, della durata di 15 o anche 30 minuti, di Masaya con una delle sue giocatrici. Al contrario, il titolo <b>sviluppa bene la trama e si impegna abbastanza anche nel world building</b>, con tanto di lezioni di una pseudo-fisica piuttosto credibile che punta a spiegare il funzionamento delle scarpe antigravità.</p>
<p dir="ltr">Grazie a questa felice scelta, capita talora di dimenticarsi che si tratti di un videogioco di genere erotico e si finisce per <b>concentrarsi di più sulle vicende sportive, </b>che rendono il titolo quasi <b>una versione spinta di Mila e Shiro o Capitan Tsubasa</b>. Certo, non passa poi molto che le insistenti battute di Misaki, la più maliziosa delle quattro ragazze, riportino subito alla mente <b>il vero punto di interesse di Aokana</b>, magari subito prima di cominciare una delle sequenze bollenti disponibili per ciascuna romance.</p>
<h2>Gameplay: un manga hentai solo in parte interattivo</h2>
<p dir="ltr"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-252691 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/0DA735C3-F3D1-413D-9BA6-41ECB3E0D7F0.jpeg" alt="La bellezza delle quattro protagoniste di Aokana" width="1678" height="943" title="Aokana - Four Rhythms Across the Blue, la nostra recensione su Nintendo Switch">Come tutti i <b>visual novel, Aokana si basa in gran parte sulla lettura del testo da parte del giocatore</b>, il quale deve limitarsi a seguire i dialoghi tra i personaggi, salvo essere <b>coinvolto sporadicamente nelle scelte di alcune opzioni di risposta</b>. Nel caso di Masaya, le diverse repliche che può dare nel corso di questi di speciali scambi di battute <b>determineranno con quale delle quattro ragazze deciderà di coinvolgersi sentimentalmente, oltre che l&#8217;esito della storia stessa</b>.</p>
<p dir="ltr">In <b>Aokana</b>, infatti, c&#8217;è la possibilità che le nostre scelte sbagliate portino a <b>interrompere bruscamente le avventure di Masaya</b>, conferendo al gioco una <b>longevità molto variabile</b>. L&#8217;impressione tuttavia è che il <b>giocatore sia coinvolto troppo poco</b>: nelle prime tre ore circa della nostra run, ci siamo imbattuti solo in due di queste situazioni. Questo problema non è dovuto al fatto che si tratti delle fasi iniziali del titolo, magari più concentrate sulla presentazione dei personaggi, in quanto proseguendo con il gameplay la <b>frequenza delle decisioni non aumenta significativamente, lasciando il giocatore spesso con un senso di frustrazione</b>.</p>
<p dir="ltr">Le occasioni di rendere <b>Aokana</b> un po&#8217; più interattivo, però, ci sarebbero state ampiamente. Ad esempio nella sfida introduttiva di Asuka al Flying Circus, <b>si sarebbe potuto implementare un sistema di scelta del consiglio datole da Masaya</b>, che, pur non influendo per motivi di trama sull&#8217;esito dello scontro, avrebbe potuto agevolare la relazione con la ragazza e il suo attaccamento al futuro coach.</p>
<p dir="ltr">Insomma, <b>Aokana risulta troppo statico anche per gli standard del visual novel</b>, spostando di fatto il grosso del proprio appeal sulla parte erotica. Il che è un peccato, specie a fronte della <b>trama complessivamente buona</b> di cui abbiamo parlato, che <b>rischia talora di essere mandata avanti velocemente per il fastidio di non essere coinvolti</b> attivamente in alcun modo. La scelta di <b>dedicare la trama al Flying Circus</b>, sport progettato per essere molto dinamico e pieno di voli, giravolte e bruschi cambi di direzione, inoltre, <b>si sposa malissimo con il genere del visual novel</b>, in cui questo dinamismo viene ucciso anche visivamente dalle istantanee che fanno da sfondo ai dialoghi.</p>
<h2>Grafica: uno storyboard in stile anime</h2>
<p dir="ltr"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-252693 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/9A88F11F-25A8-4309-AC6C-BC51A2E640FA.jpeg" alt="Le buffe espressioni in stile emoji di Aokana" width="1280" height="720" title="Aokana - Four Rhythms Across the Blue, la nostra recensione su Nintendo Switch">Lo <b>stile di Aokana</b> è quanto di più distante possibile dal realismo, abbracciando invece <b>l&#8217;estetica dell&#8217;animazione giapponese</b> fin dal corpo delle protagoniste. Piuttosto stereotipate anche nell&#8217;aspetto fisico, <b>Asuka e le altre sono dotate di capelli di colori bizzarri</b> come il rosa pastello o il violetto e <b>forme che spaziano dall&#8217;esagerato all&#8217;inesistente</b> senza toccare mai le vie di mezzo. Le loro reazioni ai dialoghi con Masaya sono altrettanto uniformi allo stile nipponico. I <b>volti chiaramente oversized</b> delle ragazze si dipingono di tanto in tanto con <b>espressioni quasi identiche a quelle degli emoji</b> che siamo abituati a impiegare quotidianamente nelle app di messaggistica.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;aspetto più positivo delle visuals di <b>Aokana</b>, tuttavia, arriva con la <b>palette di colori e le scelte per le immagini di sfondo</b>. Come suggerito già dal titolo, la trama porta i personaggi a volteggiare spesso nel cielo sopra l&#8217;oceano durante i loro allenamenti e i match di Flying Circus. In questi momenti, il <b>blu diventa il vero protagonista e si prende tutta la scena</b>, interrotto solo dai colori al neon che servono a intuire le traiettorie percorse da ciascun personaggio.</p>
<p dir="ltr">Se la grafica generale sembra abbastanza anonima, è proprio quest&#8217;ultimo elemento a <b>farla innalzare al di sopra della sufficienza,</b> grazie alla sua bellezza e, soprattutto, alla <b>funzionalità alla trama</b>. Il senso di libertà e fascino che deriva da questi fondali, infatti, <b>veicola alla perfezione il sogno che Masaya ha perso</b> e si ritrova paradossalmente a recuperare solo con il tempo, mentre lo insegna alle sue allieve/amanti.</p>
<h2>Sonoro: varietà delle voci e noia della musica</h2>
<p dir="ltr"><b><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-252694 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/6A143E9C-570D-41EF-97AF-088ABA369F4D.jpeg" alt="Il banchetto del team di Flying Circus in Aokana" width="1280" height="720" title="Aokana - Four Rhythms Across the Blue, la nostra recensione su Nintendo Switch">L&#8217;aspetto auditivo</b> è uno di quelli che mostrano al meglio il <b>bipolarismo di Aokana</b>, diviso com&#8217;è tra una vasta e dettagliata customizzazione del doppiaggio e delle musiche fastidiose.</p>
<p dir="ltr">La prima cosa che si nota dal menu delle opzioni, infatti, è la <b>cura nei dettagli delle voci dei personaggi</b>, il cui volume può essere gestito separatamente, scegliendo ad esempio di <b>innalzare la voce timida di Rika e abbassare quella da tsundere di Mashiro</b>. Il titolo, poi, è <b>completamente doppiato</b> sia in giapponese che in inglese, ad eccezione delle linee di dialogo di Masaya, che funziona da <b>protagonista muto probabilmente per accentuare l&#8217;immedesimazione con il giocatore</b>, sensata in realtà quasi solo nelle scene di sesso.</p>
<p dir="ltr">Le <b>tracce musicali</b>, al contrario, arrivano ben presto a risultare fastidiose. È indubbio che siano delle <b>belle composizioni che si sposano bene con le situazioni</b> che vanno a descrivere, aiutando anche il giocatore a sincronizzare le proprie emozioni con quelle dei personaggi. Il problema è che <b>sono troppo poche</b> e cambiano con una frequenza tale da cominciare a <b>risultare ripetitive già dalle prima ore di gioco</b>. Non aiuta, inoltre, che ogni volta che un nuovo brano prende il posto del precedente, un <b>piccolo banner</b> compare nella parte superiore destra dello schermo, dichiarandone il titolo. Il che non solo <b>distrae dal vero focus di Aokana</b>, cioè la trama e gli scambi di battute tra i protagonisti, ma rendono ancora più evidente la <b>scarsa varietà della musica</b>.</p>
<h2>Longevità: un&#8217;arma a doppio taglio</h2>
<p dir="ltr"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-252695 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/FA339F4E-0F6A-4522-89C0-A884883E4EF9.jpeg" alt="Sequenza di una sfida a Flying Circus in Aokana" width="1000" height="562" title="Aokana - Four Rhythms Across the Blue, la nostra recensione su Nintendo Switch">Solitamente, nel giudicare i videogiochi, <b>un&#8217;alta longevità viene valutata come un fattore positivo</b>. È innegabile che espressioni come &#8220;quality over quantity&#8221; siano veritiere, ma è altrettanto indubbio che <b>l&#8217;alto costo dei titoli e la necessità di una narrazione approfondita portino a preferire titoli da 40 ore</b> piuttosto che altri da 10. Ci sono, però, <b>eccezioni notevoli e Aokana rappresenta una di queste</b>, purtroppo non nel bene.</p>
<p dir="ltr">I <b>difetti di gameplay</b> che abbiamo già discusso, infatti, rendono il titolo <b>semplicemente noioso, facendo pesare i ritmi lunghi e distesi</b> con cui introduce i personaggi e il loro background e sviluppa le loro storie e crescite personali. Lo stesso vale per i <b>momenti erotici</b>, che si protraggono per tempi senza dubbio verosimili, ma che <b>aggiungono ulteriore tedio</b> essendo composti quasi totalmente di gemiti e dei nomi ripetuti reciprocamente dai due amanti.</p>
<p dir="ltr"><b>Non aiutano neppure le scelte multiple che hanno lo scopo di aggiungere rigiocabilità</b>. Pur essendo, come detto, pochissime, il senso di fastidio prodotto dal ritrovarsi a essere spettatori quasi totalmente passivi di fronte a un prodotto che si suppone interattivo fa sì che <b>non ci verrà mai in mente di cominciare una nuova run</b>.</p>
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