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	<title>and Roger &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>and Roger &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>and Roger candidato ai GDCA: la visual novel indie conquista la nomination al Social Impact Award</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/and-roger-nomination-gdca-social-impact-award/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel silenzio ovattato delle grandi produzioni, ogni tanto emerge un gioco piccolo, intimo, quasi fragile, capace però di lasciare un segno profondo. and Roger, di cui abbiamo fatto la recensione, è uno di questi. Il titolo sviluppato da TearyHand Studio e pubblicato da Kodansha Creators’ Lab ha ottenuto una nuova, prestigiosa candidatura ai Game Developers [&#8230;]]]></description>
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<p>Nel silenzio ovattato delle grandi produzioni, ogni tanto emerge un gioco piccolo, intimo, quasi fragile, capace però di lasciare un segno profondo. <strong>and Roger</strong>, di cui abbiamo fatto la <a href="https://www.icrewplay.com/and-roger-recensione-avventura-nintendo-switch/" data-type="post" data-id="544148">recensione</a>, è uno di questi. Il titolo sviluppato da <strong>TearyHand Studio</strong> e pubblicato da <strong>Kodansha Creators’ Lab</strong> ha ottenuto una nuova, prestigiosa candidatura ai <strong>Game Developers Choice Awards</strong>, venendo nominato per il <strong>Social Impact Award</strong>, uno dei riconoscimenti più significativi dell’intero evento.</p>



<p>Non è un premio come gli altri. Il Social Impact Award celebra quei giochi capaci di andare oltre l’intrattenimento, affrontando temi come equità, giustizia, sostenibilità, identità e benessere emotivo. Giochi che parlano alle persone, non solo ai giocatori. E <strong>and Roger</strong> lo fa con una delicatezza disarmante, costruendo una storia che sembra semplice, ma che si insinua lentamente sotto pelle.</p>



<p>Questa nomination non arriva dal nulla. Il gioco aveva già attirato l’attenzione della critica internazionale, vincendo l’<strong>Emotional Impact Award</strong> ai Six One Indie Game Awards e ottenendo una candidatura ai <strong>BAFTA</strong> nella categoria <strong>Game Beyond Entertainment</strong>. Un percorso che oggi trova una nuova conferma proprio sul palco più importante per chi sviluppa videogiochi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una storia quotidiana che si trasforma in inquietudine pura</h2>



<p>All’inizio <strong>and Roger</strong> sembra raccontare una mattina qualunque. Tu segui una giovane ragazza mentre scende le scale per fare colazione insieme a suo padre. La casa è la sua. Tutto dovrebbe essere normale. E invece no.</p>



<p>Seduto sul divano c’è un uomo che non dovrebbe essere lì. È rilassato, fin troppo. La guarda e le dice di prendere le sue medicine. In quel momento qualcosa si rompe. <strong>Dov’è suo padre? Chi è quell’uomo? Perché si comporta come se fosse normale essere lì?</strong></p>



<p>Da questo istante il gioco cambia tono. Non esplode. Non urla. Ti accompagna invece in una spirale lenta, fatta di dubbi, silenzi e piccoli gesti quotidiani che assumono un peso enorme. Ogni scelta conta. Ogni interazione è carica di significato.</p>



<p>Tu puoi decidere come reagire. Fuggire da casa cercando sicurezza all’esterno oppure restare e provare a capire. Nessuna scelta è semplice. Nessuna è indolore. Il punto and click diventa uno strumento narrativo potente, perché ti costringe a vivere la situazione, non a osservarla da lontano.</p>



<p>La forza di <strong>and Roger</strong> sta proprio qui. Non ti spiega subito cosa sta succedendo. Ti chiede fiducia. Ti chiede attenzione. E soprattutto ti chiede empatia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la nomination al Social Impact Award è più che meritata</h2>



<p>Il <strong>Social Impact Award</strong> dei GDCA non premia solo buone intenzioni. Premia giochi che riescono davvero a incidere sull’esperienza emotiva e sulla consapevolezza di chi gioca. <strong>and Roger</strong> affronta temi complessi con una maturità rara, parlando di vulnerabilità, percezione della realtà e fiducia, senza mai cadere nel sensazionalismo.</p>



<p>La storia riesce a rappresentare situazioni che molti riconoscono, anche se non le hanno vissute direttamente. La sensazione di non essere ascoltati. Il dubbio costante su ciò che è reale. Il disagio che nasce quando l’autorità non coincide con la sicurezza. Sono elementi che il gioco mette in scena con rispetto, lasciando spazio all’interpretazione personale.</p>



<p>Dal punto di vista narrativo, il titolo si inserisce in quella linea di opere che usano il videogioco come mezzo espressivo, non come semplice contenitore di meccaniche. È impossibile non pensare a esperienze come quelle proposte da altri indie narrativi premiati negli anni al GDC, ma <strong>and Roger</strong> mantiene una voce propria, intima, riconoscibile.</p>



<p>Anche il comparto artistico contribuisce a questo impatto. Lo stile visivo è essenziale, mai invadente. Le animazioni sono misurate. Il ritmo è volutamente lento, quasi contemplativo. Tutto lavora per farti sentire dentro la mente della protagonista, non solo nei suoi spazi.</p>



<p>Non sorprende quindi che il gioco continui a raccogliere riconoscimenti. La candidatura ai GDCA non è solo un premio al team di sviluppo, ma un segnale chiaro di quanto il medium videoludico stia maturando. Giochi come questo dimostrano che anche produzioni piccole, con un prezzo accessibile e una durata contenuta, possono lasciare un’impronta profonda.</p>



<p><strong>and Roger</strong> è disponibile su PC tramite Steam e su Nintendo Switch al prezzo di 4,99 dollari, con supporto a numerose lingue, tra cui italiano, inglese, giapponese, coreano, cinese tradizionale e semplificato, francese, tedesco e spagnolo. Una scelta che amplia ulteriormente il suo potenziale impatto, rendendo la storia accessibile a un pubblico globale.</p>



<p>Ora resta da vedere se questa nomination si trasformerà in una vittoria. Ma al di là del risultato finale, una cosa è certa. <strong>and Roger ha già dimostrato che i videogiochi possono essere strumenti di ascolto, riflessione e cambiamento reale</strong>. E questo, al GDC come fuori, conta più di qualsiasi trofeo.</p>
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		<title>and Roger ha vinto un premio per l’impatto emotivo ed è candidato ai BAFTA: perché questa visual novel sta colpendo così forte i giocatori?</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/and-roger-premio-emotional-impact-nomina-bafta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
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					<description><![CDATA[and Roger non è il classico titolo che ti lancia subito nell’azione. È una di quelle esperienze che ti prende per mano con calma, ti mette a disagio senza urlare e ti accompagna dentro una storia che resta addosso anche dopo aver spento il PC o la console. La conferma arriva oggi con un doppio [&#8230;]]]></description>
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<p><a href="https://www.icrewplay.com/and-roger-recensione-avventura-nintendo-switch/" data-type="post" data-id="544148">and Roger</a> non è il classico titolo che ti lancia subito nell’azione. È una di quelle esperienze che ti prende per mano con calma, ti mette a disagio senza urlare e ti accompagna dentro una storia che resta addosso anche dopo aver spento il PC o la console. La conferma arriva oggi con un doppio riconoscimento importante: la visual novel sviluppata da TearyHand Studio e pubblicata da Kodansha Creators’ Lab ha vinto l’Emotional Impact Award ai Six One Indie Game Awards ed è entrata nella longlist dei BAFTA 2026 nella categoria Game Beyond Entertainment.</p>



<p>Un risultato che pesa, soprattutto considerando la natura del progetto. and Roger è una visual novel point and click slice of life, breve, intima, venduta a un prezzo contenuto e lontana dalle logiche dei blockbuster. Eppure è riuscita a farsi notare per quello che racconta e per come lo racconta, dimostrando ancora una volta che il videogioco può essere uno strumento narrativo potente anche senza effetti speciali o budget milionari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un premio che parla di emozioni vere</h2>



<p>L’Emotional Impact Award non è un riconoscimento qualsiasi. Viene assegnato a quei giochi capaci di lasciare un segno emotivo profondo nel giocatore, andando oltre la semplice meccanica o l’intrattenimento immediato. and Roger ha convinto la giuria grazie a una storia che affronta temi delicati attraverso piccoli gesti quotidiani, silenzi e dettagli che acquistano significato col passare del tempo.</p>



<p>La trama si apre con una situazione apparentemente semplice ma immediatamente disturbante. Una bambina si sveglia per affrontare la solita routine mattutina prima di andare a scuola. Tutto sembra normale, finché non scopre che nella sua casa c’è un uomo sconosciuto. È seduto esattamente nel punto in cui suo padre si siede ogni giorno. Le parla con tranquillità, come se fosse sempre stato lì. Le dice di prendere le sue medicine. E questo, invece di rassicurare, rende tutto ancora più inquietante.</p>



<p>Da qui parte un racconto che si sviluppa attraverso azioni banali, come prepararsi, muoversi per la casa, interagire con oggetti comuni. È proprio in queste attività apparentemente insignificanti che il gioco costruisce il suo impatto emotivo, portando il giocatore a porsi domande sempre più urgenti. <strong>Chi è davvero Roger? Dov’è il padre? Perché nessuno sembra trovare strana la sua presenza?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Una candidatura BAFTA che cambia la prospettiva</h2>



<p>Oltre al premio vinto, and Roger ha ottenuto anche una longlist nomination ai BAFTA 2026 nella categoria Game Beyond Entertainment. È una categoria che negli ultimi anni ha assunto un valore sempre più simbolico, perché raccoglie titoli che utilizzano il linguaggio videoludico per raccontare storie personali, sociali o spirituali, spesso difficili da affrontare con altri media.</p>



<p>Entrare anche solo nella longlist dei BAFTA significa essere riconosciuti a livello internazionale come un’opera capace di andare oltre il concetto tradizionale di gioco. Non è un traguardo comune per una visual novel indie di poche ore, e questo rende il risultato ancora più significativo.</p>



<p>Per Kodansha Creators’ Lab si tratta di un passaggio importante. Come sottolineato dallo stesso sviluppatore, questo riconoscimento rappresenta il primo premio occidentale per and Roger e per il laboratorio creativo di Kodansha. Un segnale chiaro di come il progetto Everything for the creator stia iniziando a dare frutti concreti anche fuori dal Giappone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno stile visivo semplice ma incisivo</h2>



<p>Dal punto di vista estetico, and Roger sceglie una strada precisa. Le sue <strong>illustrazioni disegnate a mano</strong>, caratterizzate da forti contrasti e uno stile cartoon essenziale, non cercano il realismo ma puntano a sostenere il tono emotivo della storia. I personaggi e gli ambienti trasmettono una sensazione di familiarità che rende ancora più destabilizzante ciò che non torna.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/and-Roger-recensione-3-1024x576.jpg" alt="and roger" class="wp-image-544137" title="and Roger ha vinto un premio per l’impatto emotivo ed è candidato ai BAFTA: perché questa visual novel sta colpendo così forte i giocatori?"></figure>



<p>Non ci sono jump scare né colpi di scena urlati. L’inquietudine nasce dal modo in cui il gioco ti costringe a osservare e a riflettere. Ogni nuova interazione aggiunge un tassello, ma raramente offre risposte immediate. È un tipo di horror psicologico sottile, che si avvicina più a esperienze narrative come quelle di Florence o Gone Home che ai classici titoli dell’orrore.</p>



<p>Anche per questo and Roger viene spesso descritto come un gioco che parla al giocatore più che intrattenerlo. Ti mette in una posizione scomoda, ti chiede attenzione e pazienza, e in cambio ti offre una storia che non cerca scorciatoie emotive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole dello sviluppatore</h2>



<p>Yona, sviluppatore solista dietro TearyHand Studio, ha commentato il premio con parole che chiariscono bene lo spirito del progetto. Secondo lui, la vittoria agli Indie Game Awards rappresenta un momento storico sia per and Roger sia per Kodansha Creators’ Lab. Un riconoscimento che non sarebbe stato possibile senza il supporto del publisher e senza la libertà creativa concessa durante lo sviluppo.</p>



<p>Non è un caso che TearyHand Studio descriva i propri giochi come <strong>strumenti di storytelling basati sulla fede</strong>. Dopo il puzzle platformer In His Time del 2023, and Roger rappresenta un passo ulteriore nell’esplorazione di temi spirituali e personali attraverso un linguaggio interattivo. Un approccio che non impone risposte ma invita il giocatore a interrogarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Disponibilità, prezzo e supporto linguistico</h2>



<p>and Roger è già disponibile su PC tramite Steam e su Nintendo Switch, con un prezzo di 4,99 dollari. In occasione dei riconoscimenti ottenuti, la versione PC è attualmente proposta con uno sconto del 20% fino al 5 gennaio alle 10:00 AM PST, rendendo l’esperienza ancora più accessibile.</p>



<p>Un altro elemento da non sottovalutare è il supporto linguistico. Il gioco è disponibile in <strong>inglese, giapponese, italiano, francese, tedesco, spagnolo, cinese tradizionale e semplificato</strong>, permettendo a un pubblico molto ampio di vivere la storia senza barriere.</p>



<p>Per chi vuole approfondire, sono disponibili anche materiali extra come un’intervista dietro le quinte in cui yona racconta il processo creativo, le scelte artistiche e le ispirazioni narrative che hanno dato forma a and Roger.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché and Roger sta facendo parlare di sé</h2>



<p>Il successo di and Roger non nasce dal caso. È il risultato di una visione chiara e coerente, che mette al centro l’esperienza emotiva del giocatore. In un panorama indie sempre più affollato, il gioco riesce a distinguersi perché non cerca di imitare modelli già visti, ma costruisce un percorso personale e riconoscibile.</p>



<p>Il premio per l’impatto emotivo e la candidatura ai BAFTA non fanno che rafforzare l’idea che esista ancora spazio per opere intime, brevi e coraggiose. Giochi che non hanno paura di rallentare, di parlare sottovoce e di affrontare temi complessi senza semplificarli.</p>



<p>Se ti interessa il lato più narrativo e riflessivo del videogioco, and Roger è uno di quei titoli che meritano attenzione. Non per quello che mostra subito, ma per quello che lascia emergere passo dopo passo.</p>
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		<title>and Roger, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/and-roger-recensione-avventura-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da TearyHand Studio e pubblicato da Kodansha, and Roger è una particolarissima, seppur brevissima, esperienza interattiva fortemente narrativa e con un gameplay semplice e variegato che spicca per creatività. Noi abbiamo vissuto i tre capitoli della storia, nonché della vita, della protagonista su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Pronto a farti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>TearyHand Studio</strong> e pubblicato da Kodansha, and Roger è una particolarissima, seppur brevissima, esperienza interattiva fortemente narrativa e con un gameplay semplice e variegato che spicca per creatività. Noi abbiamo vissuto i tre capitoli della storia, nonché della vita, della protagonista su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto a farti emozionare?</p>



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<h2 class="wp-block-heading">and Roger non tutto è come sembra</h2>



<p>and Roger esordisce su schermo dettando le basi del suo gameplay che si mescola in modo efficace e furbo alla <strong>narrazione </strong>stessa. La struttura ludica, infatti, è una traduzione stessa delle sensazioni e dello stato emotivo della protagonista. Un qualcosa che fortifica la storia e che porta il videogioco a qualcosa di oltre, quasi a simulare, in tutti i suoi limiti, una situazione decisamente non facile di cui è vittima la protagonista.</p>



<p>Lo diciamo subito, and Roger <strong>non è un gioco per tutti</strong> per tantissime ragioni, tra cui i temi stessi che decide di trattare, eppure è un videogioco che tutti dovrebbero vivere in quanto ci ricorda che l’esistenza non è uguale per tutti e che alcuni di noi hanno dei demoni veramente grandi da affrontare. Inoltre, raccontare la storia di and Roger sarebbe un crimine considerando che l’intero titolo si focalizza esclusivamente su quello. Cercheremo comunque di seminare qualche briciola come fugace indizio di un qualcosa che è destinato a mutare, e sorprendere, di continuo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/and-Roger-recensione-3-1024x576.jpg" alt="and Roger, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-544137" title="and Roger, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Prima di tutto, dopo aver interagito direttamente con <strong>noi utenti</strong> in modi che ti lasciamo scoprire ma che fungono banalmente da introduzione al semplice ma intrigante gameplay del titolo, faremo la conoscenza dell’anonima protagonista, una bambina che si risveglia nel suo letto pronta alla sua solita routine… il problema è che in sala, ad aspettarla, non c’è suo padre ma un uomo che non conosce. Eppure, <strong>quest’uomo</strong> sembra conoscerla al punto tale che prova a prendersi cura di lei fino a darle delle medicine. </p>



<p>L’intera storia, della<strong> durata di circa un’ora</strong>, è vissuta dal punto di vista della protagonista e sì, le situazioni saranno surreali ma estremamente coerenti nel messaggio che and Roger vuole veicolare. Messaggi che si mescolano a tematiche molto forti trattate con delicatezza e garbo rari. In più, parliamo di un titolo in grado di emozionare e non solo chi ha vissuto queste tematiche di persona, in modo diretto o indiretto che sia. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/and-Roger-recensione-56-1024x576.jpg" alt="and Roger, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-544139" title="and Roger, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un gameplay semplice ma creativo</h2>



<p><strong>Premere un tasto</strong>, questo è essenzialmente il tutorial di and Roger. Ed è essenzialmente quello che andremo a fare in quasi tutto il titolo che, di fatto, si discosta leggermente dalla struttura di una <a href="https://www.icrewplay.com/visual-novel-ebook/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">visual novel</a> sia perché è orfano di scelte e finali alternativi, sia perché quella pressione del tasto la trasforma di continuo mutandola di situazione in situazione, dando vita a piccoli mini giochi.</p>



<p>Si passa da fasi quasi <strong>stealth </strong>dove premere tasti senza farci vedere ad altri quasi a “<strong>ritmo</strong>”, fino a banali punta e clicca. Sono tutte operazioni abbastanza semplici e immediate ma che, nella filosofia del titolo, diventano strumento interattivo e attivo per la narrazione stessa. La storia procedere grazie alla nostra interazione e operazioni semplici come spazzolarsi i denti o addirittura passeggiare, richiedono un nostro intervento attivo.</p>



<p>Personalmente, nonostante gli innegabili limiti tecnici e una struttura  che per alcuni può risultare fin troppo semplice (non c&#8217;è mai una vera e propria sfida), abbiamo apprezzato sia la <strong>varietà </strong>che <strong>l’originalità </strong>con cui si richiede di interagire. Il tutto con una sorta di tre macro aree di tipologie di gameplay, una per capitolo. Grazie a ciò, l’ora di gioco vola via velocemente lasciando però un profondo segno grazie a un impatto emotivo innegabile e complesso da digerire.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/and-Roger-recensione-6758-1024x576.jpg" alt="and Roger, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-544136" title="and Roger, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, and Roger colpisce nel segno ancora una volta grazie a una semplicità che ben si sposa con la filosofia del gioco dando vita a trovate sceniche intriganti e soprattutto varie. Anche in questo caso, ciò che avviene a schermo è parte attiva della narrazione, ogni elemento, anche quello stilisticamente più surreale, trova il suo posto nella confusione che caratterizza la nostra narrazione e l’esistenza stessa della protagonista. Anche qui, più che la cura al dettaglio, spicca l’originalità con cui un semplice tratto si muove per raccontare un disagio, un dolore o un momento che sembra… ma non è. </p>



<p>La poetica di and Roger ammanta ogni piccolo scenario e la scelta di rinchiudere le scene in piccole cornici, manco fosse un fumetto, rende il tutto ancora più accattivante ed efficace, soprattutto in modalità portatile. Quest’ultima è assolutamente la più consigliata per vivere questa breve ma significante esperienza, rendendola ancora più intima e personale. Il <strong>sonoro </strong>si difende molto bene, riuscendo a non essere invadente e accompagnando ogni scena con efficacia, dosando bene i silenzi. Infine, apprezzabilissima la presenza dei<strong> sottotitoli in lingua italiana.</strong></p>



<p></p>
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