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2023: finalmente è arrivata la next-gen?

Tantissimi titoli di grande qualità pubblicati. Il 2023: è l'anno della next-gen?

Il 2023 si appresta alla sua conclusione. A poco più di un mese di distanza dal nuovo anno, è possibile stilare un primo resoconto sui risultati ottenuti dall’industria videoludica in questo anno. Analizzando la quantità e la qualità di titoli usciti, possiamo parlare di un anno davvero straordinario per il mondo dei videogiochi, con risultati ai quali non assistevamo da lunghissimo tempo.

Il 2023, infatti, è stato il primo vero anno di esclusive next-gen, sia su PlayStation 5 che su Xbox Series X/S. Il passaggio definitivo alla nuova generazione non porta con sé solamente migliorie tecniche: i titoli usciti hanno sì alzato l’asticella dal punto di vista grafico, ma attraverso le loro innovazioni hanno anche permesso ai giocatori di ampliare le loro possibilità di azione in maniera davvero significativa.

Xbox Series X - next-gen

Uscite nel novembre 2020, sia PlayStation 5 che Xbox Series X/S hanno avuto difficoltà a mostrare le proprie potenzialità. Questo è accaduto per due motivi principali. Da una parte, il normale passaggio di consegne da una generazione all’altra si è protratto troppo a lungo: la scelta di sviluppare giochi cross-gen (sviluppati cioè, sia per le console di ultima generazione che per quelle precedenti) per un periodo così lungo ha determinato una limitazione tecnica eccessiva, di cui proprio le console di ultima generazione sono state vittime. L’altra difficoltà, invece, è riferita in particolare alle problematiche legate al Covid. Dal 2020, anno di inizio della pandemia, anche la produzione videoludica è stata fortemente colpita. Molti studi di produzione sono riusciti a riprendere il lavoro a pieno regime solamente nell’ultimo anno. Il 2023, quindi, segna la piena ripartenza dell’industria videoludica.

Il numero di titoli di prima fascia pubblicati quest’anno è davvero incredibile, e regala soddisfazioni agli appassionati di ogni genere e per qualsiasi console.

PlayStation 5

Gli amanti delle grandi avventure epiche hanno potuto divertirsi con titoli del calibro di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, Final Fantasy XVI, Hogwarts Legacy e Starfield; a 20 anni di distanza dall’ultimo titolo della saga, lo scorso agosto è stato pubblicato Baldur’s Gate 3, seguito dello storico gioco di ruolo basato sull’universo di Dungeons & Dragons e che ha ottenuto votazioni stellari; è tornata From Software con Armored Core VI: Fires of Rubicon; è stato un anno memorabile anche per i fan dei picchiaduro, con l’uscita di Street Fighter VI e di Mortal Kombat 1.

Inoltre, nel 2023 ha fatto il suo esordio Counter-Strike 2, gioco che dopo il successo del predecessore Counter Strike: Global Offensive, lo sparatutto più giocato su Steam negli ultimi 10 anni, inaugura una nuova era per gli FPS competitivi. Anche per quanto riguarda i giochi sportivi ci sono state grosse soddisfazioni, con la recente uscita del nuovo Forza Motorsport, così come sugli action, con titoli come Marvel’s Spider-Man 2, definito da più testate “il miglior gioco di supereroi di sempre”, e lo splendido e coloratissimo Hi-Fi Rush, vera sleeper hit dell’anno.

Che dire poi del recentissimo Super Mario Bros. Wonder? Un gioco che dimostra per l’ennesima volta la straordinaria creatività di Nintendo nel saper innovare la sua saga più storica.

Non sono mancate, inoltre, versioni rimasterizzate di altissimo livello, come quelle di Metroid Prime e di Quake 2, e remake eccezionali come nel caso di Dead Space e di Resident Evil 4. Il 2023 è stato un anno estremamente positivo pure per i giochi indie: sia per quelli ispirati ai classici del passato, come nel caso di Sea of Stars, che con puzzle game creativi come Cocoon. Anche diversi progetti esordienti hanno avuto grande fortuna: il caso più emblematico è rappresentato da Lies of P, il soulslike che mette il giocatore nei panni del burattino più famoso del mondo, Pinocchio.

All’interno di questo vasto elenco di titoli, alcuni rappresentano più di altri il consacramento definitivo della next-gen. Ecco quali sono secondo noi.

Alan Wake 2

Partiamo con un titolo recentissimo, uscito appena due giorni fa. Sono passati tredici anni dall’uscita del primo capitolo di Alan Wake. Il sequel riprende le vicende dell’omonimo scrittore, elevando alla massima potenza la narrazione coinvolgente e le atmosfere inquietanti che avevano caratterizzato già il primo capitolo. La città immaginaria di Bright Falls è più oscura e misteriosa che mai. Nella città incontriamo Saga Anderson, un’affermata agente dell’FBI che si trova lì per indagare su una serie di omicidi rituali. Alan Wake, invece, è rimasto intrappolato per anni nel Luogo buio, una terrificante realtà alternativa che viene plasmata dalle sue parole. Anche se i due non si sono mai incontrati, sono connessi attraverso le due realtà separate, e le azioni che compiono sono in grado di modificare i loro rispettivi mondi.

Alan Wake 2

Oltre alla narrazione e alle atmosfere più cupe e misteriose che mai, il nuovo Alan Wake stupisce per la sua componente grafica. Digital Foundry, che ha analizzato il gioco su PlayStation 5 e su PC, parla del “gioco visivamente più impressionante di sempre”. La qualità del gioco in termini grafici è impressionante: il team è rimasto meravigliato dinanzi all’impatto grafico della produzione del team finlandese, a tal punto da dire che il gioco “a volte sembra più un film in computer grafica che un videogioco”. In particolare, vengono evidenziati il sistema di illuminazione, gli effetti volumetrici e la resa dei materiali.

Dal punto di vista grafico, Alan Wake 2 ha alzato l’asticella della qualità, affermandosi come un vero e proprio punto di riferimento per le esperienze videoludiche dei prossimi anni e portandoci più che mai dentro alla next-gen.

The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

Se Alan Wake 2 rappresenta un qualcosa di mai visto prima dal punto di vista grafico, Zelda: Tears of the Kingdom espande il gameplay della storica serie Nintendo a vette mai immaginate e raggiunte prima.

The Legend of Zelda Tears of the Kingdom

Tears of the Kingdom è il sequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. La storia del gioco inizia diversi anni dopo la vittoria di Zelda e Link sulla Calamità Ganon, che concludeva il titolo precedente. Mentre esplorano le profondità del castello di Hyrule, i due personaggi finiscono per causare il risveglio del Re dei demoni. Hyrule ha di nuovo bisogno di essere salvata.

Il gioco, pur essendo uscito su una console che non fa parte della nona generazione, merita, secondo noi, di essere considerato next-gen per la sua straordinaria capacità di innovare e di “andare oltre”, compiendo una rivoluzione che impone nuovi standard. Ancora una volta, Zelda ha cambiato completamente il mondo dei videogiochi, e lo ha fatto mettendo al centro il giocatore stesso, dandogli una libertà incondizionata e infinite possibilità di interagire con tutto ciò che lo circonda. Anche questa è next-gen.

Dead Space Remake

Negli ultimi anni hanno avuto sempre più spazio versioni rimasterizzate o veri e propri remake di titoli appartenenti alle generazioni precedenti. Se, soprattutto nel caso delle “remastered”, a volte si assiste a pigre operazioni di conversione (come nel caso del recente Metal Gear Solid: Master Collection), molte altre volte queste versioni portano con sé effetti positivi sui giochi. Oltre alle migliorie grafiche, possono essere presenti accorgimenti in grado di “svecchiare” le meccaniche più vetuste e ostiche dei giochi, dando loro nuova vita e facendoli riscoprire (o scoprire per la prima volta) al pubblico.

Dead Space

Tra i casi più positivi troviamo Dead Space Remake. Il gioco, di cui l’originale è uscito il 14 ottobre 2008 su Xbox 360, PlayStation 3 e PC, racconta le vicende di Isaac Clarke, un ingegnere spaziale chiamato a svolgere una missione di riparazione sulla USG Ishimura, un’astronave mineraria che è stata invasa da mostri antropomorfi chiamati Necromorfi.

Il remake di Dead Space, uscito a 15 anni di distanza dall’originale, mostra pienamente l’abisso tecnico che si è creato in questo lasso di tempo. La differenza grafica presente tra i due titoli è, infatti, enorme. I modelli ricreati da zero, le texture dei personaggi, il sistema di illuminazione, la qualità degli effetti particellari e volumetrici: tutto ha una qualità estremamente superiore. Questi cambiamenti non donano solamente una veste grafica migliorata, ma rendono gli ambienti di gioco ancora più credibili, reali e spaventosi, creando sensazioni di immersività senza precedenti.

Pensieri conclusivi sulla next-gen

Dopo 3 anni di rodaggio, nel 2023 le potenzialità della next-gen hanno cominciato (finalmente) a mostrarsi a pieno. Le migliorie grafiche sono evidenti, ma non si tratta solamente di un avanzamento del lato tecnico: le possibilità offerte dalle nuove console portano con loro grandi possibilità di innovazione per gli sviluppatori. Se questo è il primo anno di vera next-gen, ci attendono anni di grandi soddisfazioni.

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Nicodemo Bresciani
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