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Oggi cari lettori ci concentreremo nella categorizzazione dei diversi manga portando un po di luce nella nebbia delle diverse suddivisioni.

I generi principali, ed anche i più conosciuti, sono gli shojo e shonen. Essi vengono poi in seguito suddivisi in sottocategorie che variano in base a tematiche e fascia d’età a cui sono indirizzati.

Qui di seguito verranno elencate le diverse categorie di cui verrà spiegata l’origine del nome e cosa lo caratterizza insieme ad un paio di esempi di manga ed anime.

Che la lista dei generi manga abbia inizio!

Per iniziare abbiamo gli shōnen (少年 “ragazzo”): sono quei manga indirizzati ad un pubblico più maschile, il che non esclude che anche le ragazze non li leggano. Di solito abbiamo un protagonista maschile che mette alla prova se stesso ed ha un obbiettivo prefissato che può essere sconfiggere il cattivo di turno o un obbiettivo sportivo, accademico etc…

Generi ShonenGli shonen sono adatti ad un pubblico principalmente giovane tra i 10 anni e la maggiore età e degli esempi del genere possono essere i classici Naruto ed OnePiece.

Le maggiori riviste specializzate nella pubblicazione di manga shōnen sono Weekly Shōnen Jump, Weekly Shōnen Sunday e Weekly Shōnen Magazine.

Tra le sottocategorie troviamo quelli sportivi (Spokon), come Kuroko no basket o Haikyuu, quelli investigativi (i Meitanei), Conan o Lupen III, ed i Fantasy come fairy Tail.

Dagli Shonen ai Seinen

Rimanendo in tema di manga maschili, ma adatto ad un pubblico più adulto, ci sono i Seinen (青年 lett. “maggiorenne”, “uomo giovane”): indirizzato, come indica il nome, agli adulti è un genere più serio e attento alle tematiche del tipico shonen. Si soffermano anche di più sul lato psicologico dei personaggi e molto spesso le scene rappresentate sono molto violente. Questo obbliga diverse emittenti televisive alla censura. Lo stile è più sporco e realistico dello shonen e tra quelli con più successo troviamo  Kiseiju – L’ospite indesiderato e Death Parade.

Tra i suoi sottogeneri troviamo il Gore, che per noi è più conosciuto come splatter, dove come ormai avrete capito la presenza di sangue e budella è obbligatoria. Di questa categoria sono molto conosciuti Another, Elfen Lied e Gantz.

Troviamo anche i Suriraa che per noi sono i tipici thriller con note poliziesche o anche fantasy. Uno dei più conosciuti è Death note o anche Ghost in the Shell.

Per i più piccoli invece ci sono i Kodomo (子供 lett. “bambino“) che hanno tematiche leggere e tratti spesso molto fanciulleschi ed esagerati insieme a personaggi non esistenti nel mondo reale. Inoltre sono caratterizzati dall’utilizzo dei furigana che rendono la lettura più facile. Tra i quelli conosciuti anche nelle televisioni italiane troviamo Doraemon, Mirmo ed Hamtaro.

Molto amati sono anche i Mecha (メカ?) che deriva dalla parola latina Mechanica, che trattano storie con i tipici robottoni meccanici giganti molto spesso pilotati dall’interno dai protagonisti. La forma dei robot più frequente è quella umanoide ma non mancano anche quelle a forma animale. Molto famosi sono Gundam ed Evangelion.

Ora passiamo alle categorie più adatte ad un pubblico più femminile.

Generi shojoGli shōjo (少女 lett. “ragazza”) sono le storie romantiche per eccellenza. Adatti ad un pubblico tra i 10 anni fino alla maggiore età hanno come protagonista solitamente giovani studentesse delle scuole medie o superiori alle prese con i primi amori, sogni e delusioni. Dal punto di vista grafico gli shōjo manga si distinguono per un’impaginazione libera, un ampio uso di elementi simbolici per esprimere gli stati d’animo, personaggi dai fisici eterei e gli occhi dalle dimensioni pronunciate. Tra gli esempi abbiamo Marmalade Boy e Georgie.

Tra i sottogeneri più fiorenti ci sono il mahō shōjo (opere a carattere fantastico) e gli shōnen’ai (opere a sfondo omosessuale maschile e più raramente femminile).

Per le giovani donne invece ormai maggiorenni ci sono gli Josei (女性 lett. “donna”) che hanno come protagoniste donne ormai più adulte con una narrazione più reale ed un linguaggio più esplicito di quello tipico degli shojo. Molto amato è stato Nana con la sua storia toccante. Sempre del genere, ma dedicato all’omosessualità, sono gli Yaoi.

Tra i sottogeneri sia shojo che josei ci sono i racconti drammatici (Gekiga) i Maho Shojo (fantasy per ragazze) ed i Romakome (commedie sentimentali).