Le recenti polemiche con al centro Quentin Tarantino non lasciano indifferenti le case produttrici

Una serie di scandali da un po’ di tempo sta colpendo pesantemente Hollywood, ed ora è il momento di Quentin Tarantino. Il regista è salito alle cronache (negative) dopo la dichiarazione di Uma Thurman e la storia dell’incidente automobilistico di Kill Bill. Secondo quanto dichiarato dall’attrice, l’incidente era reale e l’avrebbe lasciata gravemente ferita.

Tarantino ha definito quello che è caduto “uno dei più grandi rimpianti della mia carriera, è uno dei più grandi rimpianti della mia vita”. Ma questo non basta a placare le polemiche, soprattutto dopo che, riguardo ad una vittima minorenne di molestie da parte di Roman Polanski, ha dichiarato che era lei a volerlo. Certo, l’intervista in cui Tarantino ha fatto queste affermazioni risale al 2003, ma nello spettacolo nulla si dimentica e anche se il regista ha presentato le sue scuse, il danno ormai è fatto.

Secondo Showbiz, Sony sta avendo ripensamenti sulla produzione del film di Tarantino ambientato nel periodo di Charles Manson. Lo studio è preoccupato per la stampa e per la reputazione di Tarantino, ma potrebbe non essere l’unica ragione.

In primo luogo, sarà molto costoso. Si dice che il budget si aggiri intorno ai 100 milioni di dollari e dovrebbe guadagnare almeno 375 milioni di dollari  per raggiungere il pareggio. Il regista ha superato solo una volta queste cifre, nel 2012 con Django Unchained, che ha guadagnato 425 milioni di dollari. L’ultimo film di Tarantino, The Hateful Eight, è stato considerato una delusione finanziariamente, guadagnando 155 milioni a livello globale, con un budget di 44 milioni (escluso il marketing).

In secondo luogo, il film sta già generando polemiche a causa della recente notizia che Polanski apparirà come personaggio nel film ambientato nel 1969.

Ovviamente, niente di tutto questo è ufficiale, Sony sta semplicemente facendo delle considerazioni per vedere come le cose si muovono. Resta da vedere se lo stesso farà Paramount, che sta parlando di un film di Star Trek con rating R basato su un concetto di Tarantino, che potrebbe anche occuparsi della regia.