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Sono due trentenni di Domodossola gli sfortunati malcapitati che da domenica sera stanno vivendo un vero e proprio incubo.
Dopo la messa in onda della fiction “Rosy Abate”, la coppia ha cominciato a ricevere telefonate, anche a notte fonda, da parte di persone che minacciavano la loro morte.
La serie tv narra della storia di Rosy Abate, una giovane donne che, uscita dal mondo della malavita e della mafia, cerca di rifarsi una vita lontana dalla Sicilia.
Nell’ultima puntata trasmessa però, all’interno di una scena si vedeva chiaramente l’immagine di un malavitoso che lasciava un foglietto con un numero di telefono alla protagonista.
Sfortunatamente però quel numero non è “irraggiungibile” ma è di proprietà dell’uomo che continua a ricevere telefonate.

La moglie spiega con queste parole la nottata trascorsa:

«Quel numero esiste ed è di mio marito . Da ieri sera persone sconosciute ci stanno tempestando di telefonate, fino alle 4 di notte e di nuovo stamattina, per chiederci se siamo parenti di Rosy Abate, qualcuno ci dà dei mafiosi e c’è chi ci ha perfino minacciato».

E continua…

«All’inizio pensavo che si trattasse di uno scherzo di amici, poi il cellulare non smetteva di suonare e ho capito che era uno spiacevole episodio, che ha preso una brutta piega». 

La donna che ha continuato a rispondere alle chiamate sul telefono del marito è sgomenta e impaurita da quanto accaduto.

«Come puoi pensare che un numero dato in tv in una fiction corrisponda a qualcuno di reale, e pensare di chiamare davvero quel qualcuno, per insultarlo e dirgli che è un mafioso?» 

E aggiunge

«Abbiamo avuto paura. Chissà mai che qualche squilibrato, scoprendo dal numero la nostra residenza, non pensi di presentarsi sotto casa»

La coppia, 38 anni lui e 30 lei, hanno addirittura dichiarato di trovarsi fuori a cena mentre andava in onda l’episodio.

‘’Abbiamo fatto fatica a capire cosa capitasse – racconta – Non abbiamo nemmeno visto quella fiction. Eravamo a cena al McDonald quando abbiamo iniziato a ricevere le telefonate. Ci hanno chiesto se fossimo parenti di Rosy Abate, qualcuno ci dà dei mafiosi e c’è chi ci ha perfino minacciato. Alcuni chiedevano se fossimo della produzione e li potessimo raccomandare. In molti chiamavano con numeri privati e poi, una volta risposto, mettevano giù la chiamata. Uno mi ha addirittura suggerito di rivolgermi alla produzione di Mediaset. Ma a farmi davvero paura è stato un uomo, a notte fonda, che mi ha detto: ‘Rosy Abate, non mi fai paura. Io ti ammazzo’”.

La donna in stato interessante da ormai 8 mesi, ha già comunicato l’intenzione di recarsi presso le più vicine forse dell’ordine per denunciare il fatto.

Una situazione davvero inquietante e sgradevole quella che stanno vivendo i due coniugi che hanno già provveduto a tutelarsi incaricando il proprio legale.

Mediaset e i soggetti coinvolti saranno probabilmente chiamati a risarcire il danno arrecato.