Il co-producer rivela alcune informazioni su alcuni retroscena della serie Godzilla: Il Pianeta dei Mostri

Come molti do voi sapranno, nel mese di gennaio, Netflix ha pubblicato Godzilla: Il Pianeta dei Mostri, il primo di una trilogia di film rientrante in un progetto a cura di Polygon Pictures e Toho Animation. Recentemente, in un’intervista ai ragazzi giapponesi di Anime!Anime! il co-producer ha rivelato alcuni retroscena dela serie.

Il co-producer, Hiroyuki Seshita, che ha diretto anche Knights of Sidonia, Ajin e Blame! ha confessato che è stato molto difficile trasporre l’opera.

“Neanche a dirlo, Godzilla è un personaggio rappresentativo del Giappone in tutto il mondo. Conosco Godzilla sin da quando ero bambino e capisco l’importanza che il franchise rappresenta per chi è nell’industria cinematografica. È facile, quindi, immaginato quanto difficile è stata questa sfida, incluso il come rendere visivamente la bellezza del tokusatsu (gli effetti speciali derivati dal cinema fantascientifico giapponese, ndr), ma anche gli effetti stilizzati che sono essenziali per Godzilla, in un adattamento anime.

Fare questo è possibile, ma comunque sapevo che molto sarebbe dipeso da come avremmo approcciato il progetto. Quindi, ho accettato l’offerta. Ma sapevo che non l’avrei accettata se fossi stato da solo: ho detto di sì solo perché Sizuno e Urobuchi hanno partecipato al progetto insieme a me. Dopo aver discusso e rimuginato per tre anni, ho finalmente raggiunto questi risultato grazie a quei due.”

Subito dopo il co-producer di Godzilla: Il Pianeta dei Mostri ha parlato della sua relazione e del supporto ricevuto da Polygon Pictures.

“Polygon è stato uno dei primi studi di animazione giapponesi ad avere a che fare con la computer grafica. Hanno l’abilità di creare un anime mettendoci qualità e quantità. Hanno sempre avuto la mia totale fiducia, anche con un blockbuster come questo.”