Apple conferma che l’iPhone X sarà in vendita dal 3 novembre, come detto il giorno della presentazione. Confermato anche il 27 ottobre come data per i preordini. Sarà disponibile in 55 Paesi, Italia inclusa, nonostante la produzione dimezzata. Il modello da 64 giga costa 1189 euro, il 256 giga arriva a 1359 euro.

Stagione natalizia in difficoltà

Secondo Nikkey Asian Review inizialmente i pezzi disponibili saranno:

  • 20 milioni nel 2017, la metà di quanto preventivato per quest’anno.

Ming-Chi Kuo di KGI Securities stima che Apple avrà a disposizione:

  • 25-30 milioni di iPhone X al massimo per il trimestre natalizio, per avere un paragone l’anno scorso Apple ha venduto 78 milioni di iPhone, anche se il dato comprende tutti i modelli.

Il rallentamento della produzione sarebbe dovuto al tempo preso dalla risoluzione di un problema tecnico legato ad alcuni componenti che consentono alla fotocamera frontale il riconoscimento facciale, forse la caratteristica più dibattuta dell’iPhone X. Al momento Apple avrebbe un ritmo di produzione di 10 milioni di unità al mese ma, sempre stando al giornale giapponese, starebbe negoziando con altri partner per aumentare i volumi.

L’iPhone 8 vende meno del 6S

Il modello di punta ha un ruolo molto importante per Apple, che intanto ha messo sul mercato ormai da qualche settimana iPhone 8 e iPhone 8 Plus. Non ci sono ancora dati ufficiali, ma secondo Consumer Intelligence Research Partners (CIRP) i due modelli starebbero vendendo meno dei predecessori al debutto:

  • il 16% delle vendite totali negli Stati Uniti durante il terzo trimestre
  • iPhone 7 e 7 Plus avevano fatto il 43% e persino iPhone 6 e 6 Plus il 24%.
  • È tutto da valutare che questo sia una campanello di allarme per Apple, considerando che il top di gamma non è ancora sceso in campo a differenza di quanto avvenuto con i modelli che vengono presi come riferimento. È probabile che molti consumatori non comprino l’8 in attesa di iPhone X, ecco perché ha una bella responsabilità sulle spalle.