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Mi amerò lo stesso Book Cover Mi amerò lo stesso
Paola Turci
biografia&sociale
Mondadori
30 settembre 2014
ebook/cartaceo
116/135

"Il tachimetro segna centoventi chilometri all'ora. Sterzo verso destra, ma il volante è di burro: in un attimo sono nella corsia di emergenza. Ho forse meno di un secondo per rendermi conto che da questo lato non c'è alcuna protezione. Abbastanza per pensare: 'Rischio di finire nel fosso e, se ci finisco dentro, non arriverò mai a Salerno'. Controsterzo a sinistra. Se vado a sbattere da questa parte, infatti, è meglio, perché ammaccherò la macchina contro il guardrail, ma almeno potrò continuare il viaggio. No ABS, no airbag, no cintura di sicurezza. La macchina sta rallentando: sono sicura di fermarmi non appena tocco la barriera. Chiudo gli occhi. Una randellata all'altezza del sopracciglio destro, lo schianto del cofano che si accartoccia, il fracasso del parabrezza che si frantuma. Tengo le mani fisse sul volante: sono magra, mi sento fisicamente in grado di sopportare le botte e assecondare ogni movimento dell'auto. Prendo un sacco di colpi in ogni parte del corpo, ma sono invincibile. Lo stridio continuo del metallo che ha agganciato la fiancata mi assorda. Non so quanto tempo duri. Il rumore del botto scema. L'auto adesso è ferma. Dio, sento caldo. Sento freddo. Sento zampilli di sangue scorrere sul mio viso, continui e regolari. Mi sembra di essere una doccia da cui esce acqua. La bocca è piena di detriti: 'Cazzo, i denti'. Passo la lingua sulle due arcate, ma per fortuna li ritrovo tutti al loro posto. Ho la bocca piena di vetri. No, non sta succedendo a me. Io sto solo assistendo a una tragedia, la vivo addosso. Tengo le mani immobili. Sputo i vetri uno per uno, con molta cautela. Ne sento uno conficcato in gola. 'Stai calma, Paola' mi dico. Questo è il momento peggiore. 'No, Paola, non devi vomitare.' Sono una fontanella, una pioggia torrenziale di sangue e ho il terrore di mettermi a vomitare. Se non associassi il vomito alla morte, forse scoppierei a ridere. Tossisco e riesco a sputare il vetro. Ora c'è silenzio, sento le cicale frinire. 'Cosa mi sta succedendo?'"


Cari iCrewers, oggi scopriamo insieme una biografia toccante e profonda scritta da un’artista tornata da poco alla ribalta con un nuovo album, uscito a seguito della sua partecipazione a SanRemo. Sto parlando di Paola Turci.

Tra esperienze dolorose e maestri spirituali, la cantautrice Paola Turci racconta il proprio percorso artistico e privato, narrando il dramma umano che ha vissuto dopo un incidente stradale e la forza di tornare a vivere e a farsi strada in un mondo dove spesso l’apparenza conta più della bravura e del talento. “Mi amerò lo stesso” racconta senza censure una donna che affronta la strada per trovare dentro di sé la forza di credere in se stessa.

Una storia ricca di emozioni in cui la cantante italiana racconta la sua vita, la sua carriera e poi il periodo più buio della sua storia: il terribile incidente nel 1993 in cui il suo volto fu irrimediabilmente deturpato.
Stavo andando dalla Sicilia alla Campania per un concerto. Guidavo io, unica volta che capitava. Ero in un periodo molto infelice della vita, mi sentivo onnipotente. Ad un certo punto, ho guardato il cellulare, avevo chiamato tutta la mia rubrica. Il telefono si spegneva spesso. Cercavo di caricarlo. Mi sono distratta, guardando in basso, in 10 secondi, ho sterzato, vado a sinistra, sperando si fermasse sul guardrail. Invece, l’auto ha proseguito per 100 metri e si è accartocciata, e sono rimasta incastrata dentro.
E poi il dolore, la paura di non farcela, e ancora le cure, la consapevolezza di una nuova vita che non potrà più tornare indietro, le sedute dallo psicologo. La voglia di riscatto, di nuovo i concerti ed il ritorno alla serenità.

Ti amerò lo stesso
Il libro, che prende il titolo dal brano Ti amerò lo stesso contenuto nell’album Paola Turci del 1989, conterrà 50 anni di aneddoti, 28 anni di carriera, con racconti e curiosità di ogni tipo. Lei inizia a raccontare di quando era bambina, ribelle e poco incline a dire sì. Chiude il libro disegnando una donna che ha attraversato foreste buie, ancora ribelle ma felice di credere finalmente in se stessa e di mostrarsi.

Il rapporto con la musica e il suo pubblico, un incidente d’auto che le segna cuore, corpo e anima, ma l’aiuta a uscire da una relazione tormentata, un viaggio che le apre porte prima di allora né pensate né conosciute, fanno di lei una donna che ha attraversato un periodo di luci e ombre per arrivare all’equilibrio di oggi, un equilibrio che le permette di condividere con tutti un percorso assolutamente originale e coinvolgente.

Ora Paola Turci, che ha partecipato a Sanremo 2017 con la canzone “Fatti bella per te” classificandosi al quinto posto, si è lasciata definitivamente tutto alle spalle e si sente davvero bellissima.

Come dicono le parole del testo:

Ti rivedrai dentro una foto/ perdonerai il tempo passato/e finalmente ammetterai che sei più bella.

Dopo essere rimasta anni nell’ombra, Paola rinasce. E come suggerisce il suo singolo ora si mette a nudo e sfoggia con orgoglio il suo volto, fiera di aver finalmente accettato il suo passato.

Per scoprirne di più…

L’artista

 

Mia madre mi diceva “canta sempre, non smettere mai, perché cantare rende liberi”

Paola Turci debutta a metà degli anni ’80 per l’etichetta IT del talent scout Vincenzo Micocci. Fu lui ad intravedere nella presenza e nella splendida voce da contralto di quella ragazza di Roma una cantautrice del futuro: Paola Turci aveva dalla sua grinta, talento e determinazione, qualità che non l’hanno del resto mai abbandonata.

Da quel giorno sono passati all’incirca 30 anni, nei quali la carriera di Paola Turci si è sviluppata seguendo diverse fasi artistiche, corrispondenti ognuna ad una continua ricerca personale. La sua discografia racconta tutto questo, dai primi felici esperimenti cantautorali fino al grande successo commerciale arrivato con “Oltre le nuvole” e “Mi basta il paradiso” alla fine degli anni ’90.

Nove partecipazioni al Festival di Sanremo in gara, con una vittoria nella categoria “Emergenti” (nel 1989 con il brano “Bambini“) e tre Premi per la Critica, una vittoria al Cantagiro, innumerevoli altri riconoscimenti e dischi d’oro e di platino, oltre a centinaia e centinaia di concerti tenuti in tutta Italia.

I suoi libri

Ha scritto perfino due libri, un romanzo (“Con te accanto“, scritto insieme alla giornalista Eugenia Romanelli ed edito da Rizzoli) e un’autobiografia (“Mi amerò lo stesso“, uscita per Mondadori). Nel 2016 Paola mette in scena un monologo che si ispira alla sua autobiografia “Mi amerò lo stesso“, debuttando, con grande successo di pubblico e di critica, al Teatro Menotti di Milano.

Mi amerò lo stesso mi è servito a fare i conti con me stessa e i problemi che mi trascinavo dietro.

Il nuovo album

Dopo 16 anni, nel 2017, Paola Turci torna a Sanremo con il brano “Fatti bella per te“,  singolo che anticipa il suo nuovo album di inediti, uscito a fine marzo, dal titolo “Il secondo cuore“. Paola Turci s’è fatta bella per sé. E ora vuole cavalcare l’onda della sua riscossa. Col nuovo album e un tour partito a maggio.

È il disco che mette più a fuoco me stessa, che fotografa il mio stato d’animo attuale, pieno di energia, di voglia di mangiarmi la vita.

Vi lascio col singolo che da qualche tempo popola le radio, tratto da questo stesso album, dal titolo: “La vita che ho deciso“.

Se siete curiosi di scoprire i nuovi inediti di Paola Turci…
  • Valentina Paradiso

    Tata complimenti, un articolo da brivido… cominciare a leggere la descrizione dell’incidente ti incolla al testo e ti costringe proprio ad andare avanti.
    Stupende le performance che corredano l’articolo!

    • Serena Nania

      Condivido con Valentina il commento… articolo scritto e realizzato nella maniera migliore. Tra l’altro con particolari salienti.. pensieri e stati d’animo. Complimenti ?

      • Tata

        grazie Serena! 🙂

    • Tata

      Grazie Valentina! si, la descrizione dell’incidente è davvero d’impatto!
      come lo sarà stato per la Turci il calvario del post incidente fino
      alla sua, passo dopo passo, rinascita… una rinascita giusta e meritata
      direi 🙂 p.s. ho scelto bene le performance allora!? ;P