Come siamo arrivati ad oggi

I giochi sul mondo delle corse sono davvero tanti e sono più antichi del 1990. Si limitavano ad una semplice grafica ad 8 bit. Tra questi troviamo pure un manageriale del 1989 che si limitava a gestire la gara dei piloti visti in 2D.

Una prima vera evoluzione è arrivata nel 1996 con l’inizio della vera serie F1, arrivata sino ad oggi. Formula 1… chiamato così in quei lontani anni. Il titolo aveva tutti i piloti e le scuderie del tempo e uscì su PS One e PC. La grafica del successivo, denominato Formula One 97, aveva qualche piccolo miglioramento rispetto al precedente e imitava anche la grafica televisiva degli intertempi e delle posizioni. L’aspetto televisivo non era il massimo, ma aveva un suo perché.

Dall’edizione del ’98 in poi, per un certo periodo, la classe della velocità sarà esclusiva Playstation e sempre con upgrade renderà più vera, per quanto possibile, l’esperienza di gioco di quegli anni. Nel 2001 iniziano ad esserci le prime migliorie, visto il salto generazionale della console. La cosa che accomuna tutti i giochi sino a qui è la modalità campionato, dove nei panni di un pilota a nostra scelta dobbiamo vincere il campionato con prestazioni differenti tra le vetture. Facciamo un salto fino al 2004 dove per la prima volta vediamo l’implementazione di una modalità carriera. Nonostante sia una prima bozza non viene male e regala una nuova esperienza ai giocatori.

Verso il futuro

Facendo un altro spostamento temporale passiamo al 2006, a mio avviso uno dei migliori giochi riusciti. Questo perché è completo in tutti i sensi sia come sfide cronometriche che come carriera. Nella carriera veniamo scelti da alcune scuderie in base ad alcuni tempi sul giro che facciamo. Ovviamente partiremo sempre da un team minore. In F1 2006 abbiamo un gioco più similare alla realtà e permette sfide emozionanti, con tanti livelli di difficoltà. Questa politica viene mantenuta per tanto tempo e nonostante aumenti il realismo, il comparto grafico non fa salto da gigante che servirebbe. Questo neanche con l’avvento della PS3. Infatti il gioco si manterrà in un livello di standard con le stesse modalità degli anni precedenti.

Ovviamente con l’avvento dell’online abbiamo uno sviluppo anche in quel senso con qualche evento, ma senza qualcosa di veramente professionale. Nel 2009 la produzione passa a Codemasters che fa ritornare F1 un titolo multipiattaforma. Altra mancanza colmata negli anni è l’effettivo consumo delle gomme che, nonostante fosse presente in giochi antecedenti, non modificava effettivamente la sensibilità della vettura. Era una sorta di facciata. Con il passaggio di testimone ci sono alcuni intoppi tecnici, ma tutto procede secondo la norma, ma manca ancora qualcosa. Passiamo ora alle note dolenti. Come la Ferrari nel campionato mondiale, anche Codemasters sembra aver fatto un flop. Infatti per cambiare il periodo di uscita e implementare nuove modifiche ha realizzato un pessimo prodotto.

Per capire meglio, il gioco di F1 2009 usciva all’inizio del 2010, mentre dal 2014 hanno iniziato a rispettare la data effettiva del campionato. Tutto questo però ha portato ad un gioco affrettato e poco realistico, quasi come se avessero fatto un passo indietro. Infatti la casa stessa dirà che è un gioco di transizione, realizzato molto velocemente, come test per il 2015. Unica nota positiva l’implementazione della gestione del carburante, visto le norme vigenti durante le corse. Inoltre, abbiamo l’assenza della modalità carriera.

Arriviamo ad oggi

F1 2015 effettivamente è ben realizzato anche se non ha fatto il grande salto di qualità che i giocatori si aspettavano. Anche qui abbiamo al mancanza di una modalità carriera che ormai era diventato uno dei punti forti del gioco. Passando al 2016 abbiamo un ritorno della tanto agognata modalità, però modificata. Le variazioni consistono in un paio di cose: primo, non ci sono più i giri e la seguente scelta della squadra, ma il giocatore sceglie quella che vuole. Quindi potrete prendere pure la Mercedes. Secondo, adesso le macchine durante la stagione possono essere migliorate raggiungendo determinati obiettivi. Per il resto stessa salsa.

Purtroppo per Codemasters, quando il team di sviluppo aveva intrapreso una giusta via, le regole nel mondo delle corse cambiano radicalmente, costringendo la casa a rifare quasi da zero la fisica e le traiettorie del gioco. F1 2017 è ben riuscito anche se vi sono opinioni divergenti sul comparto tecnico. Se non altro hanno implementato il sistema di sviluppo dei motori ed adesso è possibile avere problemi tecnici dovuti al consumo del motore e dei componenti, con conseguenti penalità.

Ora speriamo che il gioco diventi sempre più realistico e che regali una nuova emozione a tutti i giocatori. A partire da quest’anno abbiamo un eSport dedicato alle F1, dove per qualificarsi basta registrarsi al sito e realizzare un time attack. Questo servirà a capire il vostro livello di bravura e mettervi in competizione con altri. Siete pronti ad accettare la sfida? Non vi resta che prendere in mano il volante/joypad e correre!