Magia
“Un’idea si può trasformare in polvere o in magia, a seconda di come il talento la strofina.”
                  -William Bernbach-

 

Cari iCrewers siamo arrivati al trentesimo articolo di Sogni di Carta e ormai mi conoscete. Io sono la sognatrice dal cuore plasmato dalle storie che legge. Per me i libri sono magia ed è ora che io vi presenti la casa editrice che tra tutte le case editrici italiane prediligo…

È per me un’onore, oltre che un sommo piacere presentarvi Francesca Pace direttrice editoriale della Dark Zone.

Francesca Pace e la sua magia

 

Magia

Buon giorno Francesca, inizierei subito con le domande, poiché di cose da dire ne abbiamo veramente tante.  Come nasce la Dark Zone?

La Dark Zone nasce dal desiderio di realizzare un salotto letterario virtuale in cui lettori e autori possano incontrarsi, confrontarsi, raccontarsi. Attraverso il gruppo FB ho conosciuto autori volenterosi, ma con scarse conoscenze del mondo dell’editoria nel quale io muovevo passi da qualche anno, cosí mi sono decisa a creare un’ associazione (la Dark Zone Ass. Culturale) con lo scopo di mettere insieme tali autori e permettere loro di farsi conoscere. In meno di un anno la mia ambizione mi ha portata alla creazione della CE (la DZ edizioni). La mia idea di editoria assolutamente free è fatta di persone, siamo una bella e grande famiglia che sceglie ogni giorno di pubblicare solo autori italiani con la voglia di rilanciare la letteratura fantasy e non solo.

Uno per tutti, tutti per uno… qual è il tesoro più nascosto della Dark Zone, l’elemento che vi rende unici e fieri di essere la Dark Zone?

Mi fa sorridere questa domanda e rispondere non è facilissimo, rischio di diventare melensa. Credo, comunque, che la nostra forza sia il cuore. Siamo molto uniti, una squadra che lavora insieme in modo armonico. Non ci sono invidie, voglia di prevaricarsi. Ogni autore, addetto ai lavori, blogger che collabora con noi crede nel progetto Dark Zone e lo ha reso un poco anche suo.

Come sei riuscita a ottenere questo risultato?

A dire il vero non lo so. Mi sembra ancora incredibile il fatto che io per prima sia riuscita a realizzare il mio sogno di ragazzina e che questa follia abbia coinvolto e avvolto altre persone. Credo che lavorare bene e in modo onesto, sia la formula magica per ottenere buoni risultati.

Magia

Qual è il tuo compito più fastidioso?

Io sono il volto della Dark Zone, mi interfaccio io con tutti, lettori, autori, addetti ai lavori. Mi sembra rispettoso che sia io a mandare le mail di accettazione o rifiuto. La parte più brutta del mio lavoro è proprio quest’ultima. Odio dover dire un “no”.

Molte case editrici piccole o medie non partecipano alle fiere, perché voi partecipate?

Perchè da piccini come siamo noi è l’unico modo per arrivare ai lettori in modo significativo e poi, parliamoci chiaro, da ex-scribacchina ti dico che è stupendo incontrare i lettori, parlare delle tue storie e ricevere i loro feedback. Il sacrificio e l’impegno, morale ed economico, sono grandi quando si decide di essere presenti su territorio in modo cosi capillare, ma le emozioni che porti a casa sono enormi e ripagano ogni cosa.

 

Magia

Il tuo compito più bello?

Non è un vero compito, ma un momento. Il momento più bello è quando mostro agli autori il prodotto finito, il cartaceo. Leggere la meraviglia, la gioia e l’inaspettata commozione sui loro visi mi fa venire la pelle d’oca ogni volta.

Le vostre copertine sono imperniate di magia qual è il vostro segreto?

Abbiamo uno staff di grafici e illustratori illuminati. Non solo sono abili esecutori, ma hanno l’intuizione di capire quale abito l’autore vorrebbe vedere indosso alla sua storia. Riescono a cogliere l’intimo segreto di ogni racconto e trasformarlo in immagine. A questo aggiungi un bel lavoro in team con me e l’autore e il gioco è fatto.

Magia

Chi cura i vostri romanzi?

Dietro le quinte lavorano editor professionisti e correttori di bozze, abbiamo un impaginatore web esperto e capace e, come dicevo poco prima, dei grafici stellari.

Hai dei progetti per il futuro?

Di progetti ne ho moltissimi, partorisco idee a fiume. Diciamo che per ora quello più concreto è crescere e migliorare per diventare una realtà definita e facilmente riconoscibile. Per sognare in grande… Vorrei che chi pensa alla letteratura fantasy italiana, pensasse alla Dark Zone.

Io credo che i motti possano descrivere il carattere delle persone. Qual è il primo motto che ti viene in mente?

Oddio! Un motto… non no saprei, forse potrebbe essere…

“Cadere spesso, mollare mai!”
Direi che è un motto perfetto, ti ringrazio per la bella chiacchierata e auguro tanta fortuna alla Dark Zone e a tutti i suoi autori.
Vi saluto cari iCrewers e come dico sempre:

IN ALTO I NOSTRI CUORI!