Spesso si parla del Sud solo con un’accezione negativa, come di una terra arretrata rispetto al resto d’Italia. In realtà, per molti versi, il Sud è “avanti”. Lo è ad esempio per quanto riguarda la copertura in fibra ottica che, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio S.o.s. tariffe, risulta molto più capillare nel Sud che nel resto d’Italia.


In pochi ci crederanno ma le Regioni in cui si naviga a velocità maggiori sono la Calabria e la Sicilia. Sono tanti i comuni, la lista cresce ogni giorno, nei quali si stanno effettuando i lavori di adeguamento a questa nuova tecnologia.Secondo i dati  dell’ultimo osservatorio che ha avuto per campione ben 7.669 comuni, nel mese di febbraio 2017, la fibra vive un aumento esponenziale. Ad oggi nel 16,28% dei comuni italiani oggetto dell’indagine è attiva almeno un’offerta in fibra ottica, totalizzando 1.249 località.

Il tutto è certamente frutto dei Bandi Eurosud, che hanno incentivato al 70% l’espansione della fibra ottica nel meridione d’Italia. Lo studio ha analizzato in ogni comune, inoltre, anche le velocità massime in download pubblicizzate dai più noti gestori. Il tutto con lo scopo di analizzare la velocità disponibile, almeno stando all’offerta. Se pensiamo che nel 2015 erano solo circa 750  i Comuni raggiunti dalla fibra, cifra che, a marzo 2016, è salita a 1100 non stupisce il repentino aumento delle percentuali di cui sopra. Certo, c’è una forte richiesta da parte degli utenti che vogliono poter navigare velocemente come il resto d’Italia. Non sempre le velocità promesse sono raggiunte anche se, come segnalava l’Osservatorio AGCOM ad ottobre 2016,  l’11,5% delle linee fisse italiane raggiungeva velocità superiori ai 30 Mbit/s (5,7% nel 2015, sempre dati AGCOM).

A febbraio 2017, invece, proprio grazie alla fibra il 16,19% dei comuni analizzati con la possibilità di navigare a più di 30 Mbit/s. E’ anche frutto del mercato libero che ha rotto il monopolio e creato concorrenza a vantaggio del consumatore che può liberamente cercare la migliore offerta adsl e chiederne l’attivazione in modo molto semplice.

Attualmente, stando ai dati dell’osservatorio, il 16,28% dei comuni italiani oggetto dell’indagine risulta raggiunto dalla fibra ottica (1.249 località). Come detto, è il meridione la zona più coperta in fibra ottica di tutta Italia, a partire dalla Calabria con quasi il 57% dei comuni coperti; seguono la Campania (41%), la Toscana (36,6%, unica regione non meridionale nel podio), la Puglia (35,2%) e la Sicilia (33,4%). Al nord la regione più coperta è il Veneto, con quasi il 24% dei comuni raggiunti da questa tecnologia, seguita a distanza dall’Emilia Romagna (12%) e dalla Lombardia (un po’ meno del 9%). Nel resto delle regioni settentrionali c’è ancora molto da fare per incrementare la diffusione delle linee fisse ultra broadband, che si aggira intorno al 6,6% in Friuli Venezia Giulia, 5,4% in Liguria, 2,8% in Valle d’Aosta e al 2,4% in Piemonte. Fanalino di coda il Trentino Alto Adige, con solo un 1,4% delle località che nel 2017 possono navigare attraverso la fibra ottica.
I comuni del centro Italia, oltre a quelli toscani già menzionati, sono coperti per quasi il 14% nel Lazio, un po’ meno del 9% in Umbria e poco più del 6% nelle Marche. Molta strada ancora da fare in Abruzzo, con appena il 2,6% dei comuni che dispongono di connessioni in fibra. Tornando al sud, la Basilicata è coperta per un 18%, mentre le regioni meridionali in cui la diffusione della fibra ottica è meno capillare sono il Molise (5%) e la Sardegna (3%).

Per quanto riguarda le velocità raggiunte, dall’indagine si evince che il 96,6% dei comuni italiani in cui viene commercializzata almeno una tariffa in fibra ottica dispone di connessioni che raggiungono al massimo 100 Mbps in download; solo nell’1,68% dei comuni coperti si può teoricamente navigare fino a 200 Mbps, mentre i 300 Mbps sono disponibili oggi soltanto nello 0,96% dei comuni italiani. Rimane ancora un 2% di località toscane dove la fibra raggiunge soltanto i 50 Mbps, mentre in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Lombardia ci sono ancora utenti che hanno offerte in fibra ottica che non superano i 30 Mbps in download (rispettivamente nel 7,1%, 4,8% e 2,3% dei comuni). Certo, oggi in Italia è possibile navigare anche a velocità di 1000 Mbps; tuttavia, dal momento che la cosiddetta “Iperfibra” è attualmente disponibile solo in quattro città (Milano, Bologna, Torino, Bari, Catania, Cagliari, Perugia e Venezia), non è stata presa in considerazione dallo studio.

L’analisi della velocità effettivamente raggiunta dagli utenti vede ancora in primo piano il sud, con la Sicilia che vanta una media di 54 Mbps in download, la Calabria che raggiunge quasi 50 Mbps e la Puglia con 48 Mbps di media. Seguono la Campania con 47 Mbps, la Basilicata con 46 Mbps e il Lazio con 45 Mbps.