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Il servizio Crisis Response di Facebook si aggiorna con una serie di nuovi strumenti a disposizione in caso di eventi disastrosi ed emergenze. Scopriamoli insieme.

Già da qualche anno, Facebook si è dotato di Crisis Response, un sistema che permette agli utenti che si trovano in stato d’emergenza di segnalare ai propri cari e amici di essere al sicuro.

In caso di eventi disastrosi, che siano ad esempio attentati terroristici o catastrofi naturali, la funzionalità Safety check permette grazie a un solo click di comunicare e far sapere ai propri amici di stare bene.

Di poche ore fa la notizia. Facebook ha annunciato di aver raccolto in un unico hub tutta una serie di strumenti per gestire le emergenze:
  • Safety Check: già noto e accennato su, permette di segnalare ai propri cari di essere al sicuro. Si attiva nel caso in cui l’utente si trovi in una zona colpita da un’emergenza.
  • Link ad articoli, foto e video: la diffusione di contenuti correlati all’emergenza in corso, permette agli utenti di scoprire cosa sta succedendo, qualora non ne fossero al corrente.
  • Aiuto della community: il Community Help permette alle persone colpite di chiedere aiuto. Viceversa consente alle altre persone di mettersi in contatto con le comunità colpite e fornire aiuto. Questo strumento in fase di test partirà agli inizi del prossimo anno.
  • Raccolta fonti: il tool Fundraiser permette di creare raccolte fondi, donando a società no profit o ad altre organizzazioni che si occupano di aiutare le persone colpite.

Crisis Response raccolta fondi

  • Amber Alerts: è un programma che si focalizza sul ritrovamento di bambini scomparsi. Facebook, quando viene attivato un Amber Alerts, invia a tutti gli utenti della zona un allarme con le informazioni del bambino scomparso.
  • Suicide Prevention Tool: Facebook controlla i post con contenuti autolesionisti o collegati al suicidio quando un utente gli viene segnalata da amici e parenti. Il social fornisce un primo supporto alla persona con intenzioni suicide, per poi informare i servizi di emergenza locali.
Adesso, quindi, le persone -in caso di bisogno- potranno trovare tutti gli strumenti messi a disposizione, in un unico luogo: nell’hub Crisis Response.
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