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WWDC: da iOS 11 all’HomePod, lo speaker da salotto,
insieme a tante altre novità della Mela

Altro che evento riservato al software! Apple ha deciso di mettere tanta, tantissima carne al fuoco:

  • 8 computer (tre iMac, un iMac Pro, tre Macbook Pro).
  • una gamma di tablet (su tutti, il nuovo iPad Pro da 10,5 pollici).
  • il debutto assoluto dell’HomePod, il celeberrimo speaker da salotto al centro delle indiscrezioni della vigilia.

Il keynote di apertura della Wordwide Developer Conference, la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, è da sempre l’occasione per fare il punto della situazione sullo sviluppo dei sistemi operativi di Cupertino. Quest’anno è stato il palcoscenico di un coup de théâtre da parte dell’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, che ha snocciolato una serie di novità tese a ribattere colpo su colpo ai progressi dei propri competitor.

Una controffensiva di Apple a 360 gradi contro tutti:

  • contro Amazon, con HomePod che vuole battagliare con l’Echo.
  • Microsoft, con i nuovi computer e gli investimenti su realtà aumentata e virtuale, dove Redmond sembrava aver conquistato la leadership.
  • e contro Google, con il nuovo iOS 11, nemico naturale di Android, che arriverà in autunno e sarà sempre più potente, più integrato e a maggior risparmio energetico.

Il settore musica, l’Homepod

Il grande protagonista è stato l’Apple HomePod, dal design simile a quello del Google Home. È, infatti, ricoperto di altoparlanti che irradiano il suono a 360 gradi. Il processore è l’A8, quello dell’iPhone 6, in grado di gestire l’equalizzatore e simulare un effetto surround nella stanza, bilanciando al bisogno il segnale. Con sei microfoni sempre in ascolto, l’Homepod può funzionare per i podcast, per le news, per il meteo, il traffico, il calendario e per controllare gli altri elettrodomestici attraverso HomeKit. Ma soprattutto per la musica! Con un abbonamento (permanente?) ad Apple Music, che arriva già stipulato insieme al diffusore. HomePod costerà 349 dollari e uscirà a dicembre negli USA, in Gran Bretagna e Australia, in due colori, bianco e space gray. Nessuna notizia ufficiale su quando potremo vederlo in Italia.

Rivelate le notizie su iPad…

Il nuovo iPad Pro mantiene le dimensioni del modello da 9,7 pollici. Grazie, però, a cornici più sottili, riesce ad aumentare lo spazio per i pixel. In questo modo, guadagna un display da 10,5 pollici, con un processore più veloce e più prestazionale, l’A10X Fusion. Il vero punto di svolta è interno a iOS 11, che farà assomigliare i tablet a dei veri e propri laptop. Arrivano sulle tavolette la funzione drag and drop (famosissima su Mac) e l’app Files dove puoi gestire i documenti in download, sul cloud e le foto in memoria.

…e iMac

Sono stati presentati tre modelli iMac dagli schermi più luminosi del 43% e con i nuovi processori Intel “Koby Lake” di settima generazione. Si parte con l’entry level da 21,5 pollici che costerà 1099 dollari. Si passa al modello con schermo Retina 4K (1299 dollari) e si conclude con il top di gamma, con monitor Retina 5K, da 1799 dollari. Ma le sorprese non sono terminate qui! Dal palco del McEnery Convention Center di San José, infatti, Cook ha lanciato anche un iMac Pro, il più potente di sempre!

iMac Pro, le caratteristiche:

L’iMac Pro sarà dotato di un processore che arriverà fino a 18-core Xeon Processor, di un chip grafico Radeon Vega fino a 22 teraflops di potenza, 4 porte Thunderbolt e 128 Gb di Ram con un monitor da 44 milioni di pixel.
Un gioiello di all in one, in grado di competere con qualsiasi altra macchina in circolazione. Tasto dolente: il prezzo! Uscirà a dicembre negli Usa al costo di 4999 dollari e si presume avrà un target di soli professionisti.

E i sistemi operativi Apple?

Paradossalmente, le novità su iOS 11, TvOS, WatchOS 4 e il nuovo MacOS High Sierra non sono state altrettanto impressionanti.
L’OS di smartphone e tablet guadagna una nuova veste grafica con piccoli ritocchi ad alcune app. Tra queste, il “non disturbare” pensato per Maps, che si attiva automaticamente ogni volta che il telefono si collega a CarPlay, e l’App Store completamente ridisegnato.
Per il macOS rileva la volontà di Apple di preparare il terreno all’arrivo della realtà virtuale. Non a caso  lo storico formato di compressione video si evolve, passando a H265, per essere pronti al 4K.

Continuano, invece, ad essere meno rilevanti le novità per smartwatch e Apple Tv, dove però sbarca Amazon Prime Video. Insomma, dopo le grandi novità dello scorso anno, sembra che Apple abbia deciso di non stravolgere i propri OS, avvicinandosi alle richieste degli utenti e rispondendo alle nuove esigenze del mercato: la realtà virtuale e quella aumentata.