Ascolta il programma di approfondimento di iCrewPlay

Apple cambia musica

Dopo iTunes, iPod, iPhone e Apple Music, propone l’Home Pod, il primo sistema audio casalingo di Cupertino. La scelta è saggia! Apple ha un background musicale solidissimo, anzi! La musica è sempre stata il suo primo “mattone”! Nel campo dell’hardware, tuttavia, Apple era rimasta ferma da un po’. Finalmente ieri, alla WWDC 2017, gli ingegneri di Cupertino hanno presentato l’Home Pod. Fino ad ora si era privilegiato l’ascolto in mobilità, rispetto a quello casalingo. È arrivato il momento di rivoluzionare anche quest’ultimo.

Home Pod ha tutti i pregi dei migliori sistemi audio casalinghi, Sonos prima di tutto. Si muove verso la frontiera degli speaker intelligenti, aperta da Alexa di Amazon, e superandola. Home Pod si integra con Siri e ha un processore A8 nel suo “cervello”. Queste due caratteristiche lasciano aperto lo spazio ad ogni possibile evoluzione futura, tramite software. La parte audio sembra costruita con estrema cura: 7 tweeter direzionali, ognuno con il suo drive e un grande bwoofer, per garantire potenza e qualità. Il software offre la possibilità di adattare il suono all’ambiente. L’integrazione con Siri, inoltre, consente di non avere comandi manuali ma vocali. Ciò comporta che ogni scelta e selezione musicale può essere fatta “al volo”, semplicemente parlando ad uno dei sei microfoni che “circondano” lo speaker.

Apple ha preso il meglio di quanto altri hanno già proposto sul mercato, e lo ha migliorato!

Il suo nuovo speaker è, infatti, più completo e innovativo dei competitors! Rivoluzionare l’ascolto casalingo è del resto fondamentale per un’azienda come Apple. Anche perché con riguardo alla musica in mobilità ha già fatto più o meno tutto quello che poteva. L’integrazione tra Apple Music e iPhone ne è stata l’esempio.

Ora, bisognerà vedere a quale delle due estremità del mercato punterà la Apple, se a quello più diffuso e basilare, fatto di speaker piccoli, leggeri ed economici, o quello più elitario ma anche più interessato alle novità e ai miglioramenti, fatto da speaker di alto costo e di qualità dell’ascolto decisamente superiore. Il prezzo del singolo Home Pod è più orientato verso la seconda fascia, quella alta e tecnologicamente avanzata, ma non è detto che il nuovo prodotto, dato il suo look e le funzioni “pop” che offre (selezionare la musica con semplici comandi vocali), non possa anche avere un successo di massa.

Apple ha presentato anche il nuovo iPad Pro e qui le novità sono assolutamente rilevanti.

Cook e i suoi hanno deciso di provare a ravvivare un mercato che è statico e in declino come quello dei tablet. iPad Pro non può essere definito  un piccolo pc o un grande iphone. È, con il nuovo iOS 11, un oggetto decisamente più interessante, che fa cose che nemmeno un Mac riesce a fare (almeno finché il Mac non diventerà touch). Una novità non affatto da sottovalutare! Il potenziale dell’iPad, ampiamente celebrato dagli addetti ai lavori nel corso degli anni, non si è mai dispiegato al massimo in termini di mercato. Adesso è prevalsa, finalmente, la necessità di infrangere le barriere di mercato! E il primo passo verso quest’obiettivo lo si è fatto con la prima sostanziale integrazione tra OSX e iOS, i due sistemi operativi su iPad Pro e Mac, molto simili tra loro.

E cosa dire dell’accento posto sulla realtà virtuale?

Apple scommette che la RV avrà un successo di massa, o comunque prova ad aiutarne la diffusione. Come al solito, la società di Cupertino ha scelto partner di gran livello. Tutte le demo viste sul palco sono state spettacolari, anche per i nostri smartphone. A questo vanno aggiunti il re-design dell’Apple Store, le nuove funzioni di Apple Music (necessarie per far funzionare i nuovi speaker con il multiroom), le nuove mappe, Siri che lavora sempre di più sull’intelligenza per poter interagire con noi anche in maniera predittiva, la “reinvenzione” del denaro con Apple Pay che adesso consente i pagamenti da persona a persona, la nuova linea dei Mac, le novità di Apple Tv, Apple Watch. Insomma, una presentazione di assoluta rilevanza, che indica la velocità, elevata, verso la quale l’azienda di Tim Cook vuole proiettare  il nuovo iPhone.